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16/01/2026
16/01/2026
Rems, torna il corso psicoeducativo dedicato ai familiari e ai pazienti
Parte alle Rems (Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza) di Castiglione delle Stiviere, la sesta edizione del corso psicoeducativo dedicato ai familiari dei pazienti. L’iniziativa, promossa dal gruppo psicologi della struttura, rappresenta ormai un appuntamento consolidato nell’ambito dell’offerta terapeutico-riabilitativa e si inserisce nel più ampio impegno di promuovere percorsi di cura integrati, partecipati e orientati alla persona.
Il progetto nasce nel 2019 da un percorso di co-progettazione che ha coinvolto professionisti e pazienti, con l’obiettivo di rispondere ai bisogni frequentemente espressi dai familiari: comprendere meglio il funzionamento della malattia psichica, il significato della misura di sicurezza e il ruolo che ciascuno può svolgere nel percorso di cura. Da questa riflessione condivisa è nato un intervento strutturato, pensato per offrire strumenti informativi, spazi di confronto e occasioni di dialogo tra la Rems e le famiglie.
Il corso – che si svolgerà fra marzo e aprile - si articola in quattro incontri in presenza, durante i quali si alternano nella conduzione, in base alle tematiche trattate, psicologi, psichiatri, assistenti sociali, educatori/tecnici della riabilitazione psichiatrica e infermieri, con la presenza costante degli psicologi a garanzia della continuità dell’intervento.
“I contenuti – spiegano gli psicologi delle Rems Simone Giacco, Francesca Mozzo e Patrizio Angelinis - affrontano temi centrali quali la conoscenza dei disturbi psichiatrici, gli aspetti giuridici delle misure di sicurezza, l’organizzazione della vita in Rems e il ruolo del familiare nel percorso terapeutico-riabilitativo del proprio congiunto. Dal 2021 a oggi sono state realizzate cinque edizioni, che hanno coinvolto complessivamente 65 familiari, con una partecipazione media stabile nel tempo. Il percorso ha mantenuto continuità anche in periodi complessi, come quello pandemico, adattando modalità e spazi per garantire la possibilità di incontro e confronto”.
Il confronto diretto con i familiari ha contribuito a rafforzare la qualità della comunicazione tra i diversi attori coinvolti e a sostenere una visione condivisa del percorso di cura. Allo stesso tempo, il lavoro svolto ha favorito una maggiore integrazione tra dimensione clinica e sociale, valorizzando il ruolo della rete familiare come risorsa fondamentale nel progetto terapeutico-riabilitativo.
“L’esperienza maturata negli anni – continuano i tre psicologi - ha anche sostenuto una crescita organizzativa interna, favorendo una cultura del lavoro orientata alla corresponsabilità, e il corso rappresenta oggi una buona pratica capace di promuovere una visione della cura attenta non solo alla persona, ma anche al suo sistema di relazioni. Con la sesta edizione, le Rems di Castiglione delle Stiviere confermano il proprio impegno nel promuovere interventi che favoriscano partecipazione, consapevolezza e integrazione, nella convinzione che la qualità dei percorsi terapeutici passi anche attraverso il coinvolgimento informato e responsabile delle famiglie”.
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15/01/2026
15/01/2026
L’arte di prendersi cura di sé: rassegna cinematografica e museo
Il 2026 si apre con una visita a Palazzo Te e una rassegna cinematografica per il progetto ‘L’arte di prendersi cura di sé’. A Palazzo Te appuntamento il 30 gennaio, alle 10 (durata ore10-12), per una visita guidata alla mostra di Isaac Julien sul tema delle Metamorfosi. L’iniziativa è rivolta agli ultra 65enni, popolazione target del progetto, che punta a contrastare l’isolamento di queste persone.
La rassegna cinematografica si svolgerà al cinema Mignon di Mantova. Le proiezioni sono aperte invece a tutta la cittadinanza, per favorire un confronto fra generazioni.
Per entrambi gli eventi, accesso gratuito con prenotazione obbligatoria:
↬ iscrizioni visita Palazzo Te | riservate agli ultra 65enni
↬ iscrizioni rassegna cinematografica | aperte a tutta la cittadinanza
Per informazioni si può contattare il numero 3454044579 tutti i martedì e giovedì dalle 14 alle 18.
IL PROGRAMMA DELLA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA
Giovedì 5 febbraio 2026 | ore 16.00
LA VITA VA COSÌ
di Riccardo Milani. Con Virginia Raffaele, Diego Abatantuono, Aldo Baglio.
Italia 2025. 118'
Alla soglia del nuovo millennio, su una costa incontaminata del sud Sardegna, Efisio Mulas, pastore solitario e custode di un tempo che sembra non esistere più, difende con ostinazione la sua terra dai progetti di un potente imprenditore deciso a trasformarla in un resort di lusso.
Giovedì 12 febbraio | ore 16.00
IL SENTIERO AZZURRO
di Gabriel Mascaro. Con Denise Weinberg, Rodrigo Santoro, Miriam Socarras.
Brasile 2025. 85'
In un Brasile del futuro gli anziani sono estromessi della società, espulsi dal lavoro e privati della loro autonomia. Non così per Tereza che non accetta di perdere la sua indipendenza. La sua fuga diventa viaggio verso la libertà tra le splendide foreste e i fiumi dell’Amazzonia.
Giovedì 19 febbraio | ore 16.00
L'ATTACHEMENT - LA TENEREZZA
di Carine Tardieu. Con Valeria Bruni Tedeschi, Pio Marmaï, Vimala Pons.
Francia 2024. 106'
Sandra, cinquantenne indipendente e single per scelta, si vede costretta a condividere l'intimità del suo vicino di casa e dei suoi due bambini. Contro ogni aspettativa, inizierà pian piano ad affezionarsi e diventerà la figura femminile di riferimento di questa nuova famiglia adottiva.
I PARTNER DEL PROGETTO
Nel 2025 è stato rinnovato con 21 partner il protocollo d’intesa per il proseguimento di ‘L’arte di prendersi cura di sé’, il progetto che da due anni promuove iniziative culturali per combattere l’isolamento degli ultra 65enni.
Si è quindi rinsaldato il ‘patto’ per la diffusione di un’idea di cura che passa anche dalle arti, con il loro potere terapeutico, studiato anche dal punto di vista clinico, visto che nel 2025 nell’ambito del progetto è stata avviata anche un’attività di ricerca.
Il progetto punta inoltre a un approccio transgenerazionale, coinvolgendo giovani volontari che possano entrare in contatto con la popolazione target.
Ecco i partner coinvolti nel progetto: Comune di Mantova, Comune di Borgo Virgilio, Comune di Curtatone, Comune di Porto Mantovano, Comune di San Giorgio Bigarello, Conservatorio Lucio Campiani di Mantova, Palazzo Ducale di Mantova, Museo diocesano Francesco Gonzaga, Fondazione d’Arco, Fondazione di Palazzo Te, Fondazione Umberto Artioli Mantova Capitale Europea dello spettacolo, Accademia teatrale Francesco Campogalliani, Orchestra da Camera di Mantova, Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani APS, CSV Lombardia Sud ETS, Università della Terza Età – Centro Studi per il Benessere dell’Anziano APS, C.A.O. Circolo Aziendale Ospedalieri di Mantova APS, Cinema Mignon, ARS Creazione e Spettacolo, Consorzio Sol.Co. Mantova, Arteverso APS.
IL PROGETTO L’ARTE DI PRENDERSI CURA DI SÉ
La pandemia da Covid-19 ha rappresentato una sfida senza precedenti per la società globale, con impatti significativi sulla salute fisica e mentale di tutti. Le persone anziane sono state particolarmente vulnerabili, sia per la maggiore suscettibilità al virus, sia per le conseguenze delle misure di distanziamento sociale.
La riduzione drastica dei contatti sociali, la sospensione delle attività di gruppo e la chiusura dei luoghi della cultura e della bellezza hanno privato gli anziani di importanti fonti di stimolazione, supporto e benessere.
L’isolamento prolungato ha portato diminuzione delle interazioni sociali, deflessione dell’umore, ansia e preoccupazione. Gli obiettivi del progetto: contrastare isolamento sociale, ridestare l’abitudine alla frequentazione di luoghi che promuovono arte e cultura, onoscere i servizi delle Case di Comunità, fare dell’arte uno strumento di empowerment collettivo, creare reti che coinvolgano attivamente la comunità in un'ottica transgenerazionale.
LO STUDIO CLINICO
Lo studio prevede la somministrazione di un questionario per la raccolta di informazioni socio-demografiche relative ai partecipanti (genere, livello di istruzione, modalità di conoscenza del progetto), la somministrazione di un test pre e post attività laboratoriali - questionario psicologico autovalutativo che misura il benessere psicologico percepito dell’individuo, ovvero il livello soggettivo di salute mentale e qualità della vita – e un questionario di soddisfazione. Fino ad ora, nel monitoraggio, sono state coinvolte 59 persone.
I dati, ad oggi, mostrano una sostanziale stabilità dei livelli di ansia e depressione e un miglioramento nelle aree del benessere, dell’autocontrollo e della vitalità. Questo indica una tendenza positiva: partecipare ai laboratori sembra favorire un maggiore equilibrio emotivo e una percezione più energica di sé.
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14/01/2026
14/01/2026
Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici
L’Inail tutela tutte le persone di età compresa tra i 18 e i 67 anni che si occupano dei lavori in casa e della cura dei familiari in maniera abituale gratuita ed esclusiva. È escluso chi svolge un’altra attività che comporti l’iscrizione a forme obbligatorie di previdenza sociale.
Per tutti i dettagli consulta il portale Inail e i seguenti materiali informativi:
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14/01/2026
14/01/2026
Un talk dedicato ai ragazzi con il Serd per parlare di fumo
Il 23 gennaio, dalle 15 alle 18, free talk con il Serd di Mantova alla biblioteca Baratta, nella sala Peppino Impastato. L’iniziativa rientra nel progetto Strade per Quoz, che ha avviato appunto piccola collaborazione con la biblioteca mantovana. Mensilmente viene allestito uno spazio per incontrare ragazzi e ragazze per promuovere il progetto o temi specifici.
Il 23 gennaio, sarà presentato il servizio Serd di Asst Mantova, con un taglio specifico rivolto a tabacco e dipendenza da fumo in generale. Sarà un’occasione per incontrare giovani e discutere in un talk che vedrà protagonista uno specialista, Francesco Benelli, del loro rapporto con sigarette, vaporizzatori e nicotina in genere.
L’evento avrà il supporto dell'Informagiovani e sarà usato lo stile di Quoz, nato come progetto di strada e quindi molto informale e rilassato così da far sì che i giovani si avvicinino ai temi della prevenzione e della cura rivolgendosi ai servizi specialistici.
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13/01/2026
13/01/2026
Pancreas Unit al Poma: task force con Verona e Milano
La Pancreas Unit di Asst Mantova collegata al centro di Chirurgia pancreatica dell’Università di Verona e al Centro robotico dell’ospedale Niguarda di Milano. L’azienda mantovana ha stipulato convenzioni chiave con queste due strutture ad alto volume di attività per condividere il proprio percorso diagnostico terapeutico e assistenziale, in modo da mettere in comune competenze ed evidenze scientifiche, in un’ottica interaziendale di multidisciplinarietà.
Dal 2024, infatti, il Carlo Poma è rientrato nella rete regionale delle Pancreas Unit, qualificandosi come centro di riferimento per la chirurgia pancreatica maligna. Il riconoscimento è stato attribuito da Regione Lombardia sulla base dei casi trattati: almeno 50 nell’arco di 3 anni e la mortalità a un anno dell’intervento inferiore al 5 per cento.
La chirurgia pancreatica dell'Università di Verona, diretta dal professor Roberto Salvia, opera dunque in stretta collaborazione con la struttura di Chirurgia Generale di Mantova, diretta da Luigi Boccia. Lo stesso Salvia, recentemente ha eseguito nelle sale operatorie del Poma un importante intervento chirurgico di duodeno cefalo pancreasectomia per il trattamento di un tumore pancreatico.
“La collaborazione con Verona – spiega Luigi Boccia - si fa sempre più stretta e porterà alla formazione di un gruppo di specialisti appartenenti alle due aziende che gestirà le patologie pancreatiche con figure professionali provenienti da vari reparti. Al Carlo Poma è già attivo un pool che consente, attraverso meeting regolari, di individuare terapie costruite su misura per ciascun paziente. Il tutto è coordinato da un case manager, Lara Reggiani, che si occupa anche di altri percorsi oncologici della chirurgia generale, sempre con la finalità di rendere più agevole i percorsi e la presa in carico. Il nostro obiettivo è uniformare la proposta terapeutica erogata a Mantova a quella dei centri ad alto volume, come Verona, per garantire una sanità d’eccellenza”.
All’ospedale di Mantova esiste infatti un percorso diagnostico e terapeutico allineato a quello regionale che prevede lo studio della patologia attraverso test di biologia molecolare e quindi il trattamento multimodale mirato attraverso terapie target chirurgica mininvasiva robotica.
La multidisciplinarietà del percorso mantovano consente di ridurre i tempi di attesa dell’intervento chirurgico ma anche di rispettare i tempi necessari per le varie fasi terapeutiche. Gli specialisti che si integrano nella presa in carico del malato appartengono alla Chirurgia Generale di Mantova-Asola e Borgo Mantovano, all’Endoscopia Digestiva, Anatomia Patologica, Radiologia e Diagnostica per immagini, Radioterapia, Medicina Nucleare, Oncologia, Medicina Generale di Mantova, Asola e Borgo Mantovano e Cure Palliative.
La presa in carico avviene al momento della diagnosi della patologia, continua nella fase terapeutica - oncologica, chirurgica, radioterapica - e prosegue durante il follow-up con visite di controllo, al fine di garantire al malato la continuità di cura.
La Direzione di ASST di Mantova assicura, assieme ai propri professionisti, l’impegno per proseguire su questa strada già tracciata, al fine di promuovere i più alti standard di cura ai propri pazienti.
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13/01/2026
13/01/2026
Nuova sede Vascular Team
Si comunica che da lunedì 12 gennaio 2026 il PICC Team Aziendale, ora denominato Vascular Team, è stato trasferito presso la struttura di Terapia del Dolore, situata al 5° piano del blocco A dell'ospedale di Mantova. I recapiti telefonici restano invariati.
È possibile accedere alla nuova sede tramite gli ascensori 33 e 34 del blocco D.
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12/01/2026
12/01/2026
Santo Patrono Asola 27 gennaio
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08/01/2026
08/01/2026
AREA MATERNO-INFANTILE: SPAZIO DI RIFLESSIONE PER LA GENITORIALITÀ
‘Let’s talk about children’ è uno spazio di riflessione e immaginazione della prossima genitorialità dedicatoai caregiver di domani dell’Area materno infantile a scopo preventivo, attraverso incontri condotti da personale esperto di Asst. L’idea ‘Let’s take care of the children today, to ensure a brighter future for tomorrow’s adults’ è legata al metodo evidence‐based ideato dalla neuropsichiatra infantile Tytti Solantaus. Nasce in riferimento alla genitorialità fragile (disturbi psichici, tossicodipendenze, fragilità socio‐ambientali) per la quale alcuni operatori del Dipartimento di salute mentale e dipendenze hanno già seguito un percorso formativo nel 2024.
Grazie alla presenza di un’operatrice già formata, la psicologa della struttura di Psicologia Clinica Giulia Orlandini, all’ospedale di Borgo Mantovano il progetto si è già configurato a partire dal 2025, col supporto di un’ostetrica per lavorare sinergicamente nell’avvio della fase pilota. Si intende estendere l’iniziativa ad altre strutture aziendali.
Obiettivi per i bambini: possibile riduzione del rischio di incorrere in patologie a carico del neurosviluppo nel lungo termine, riduzione delle anomalie della relazione nella triade padre‐figlio‐madre nel breve termine e attenuarsi di difficoltà nelle relazioni familiari. Potrebbe inoltre verificarsi, per i genitori, un aumento del senso di efficacia del ruolo materno e paterno.
Si inaugura così una sorta di ‘holding’ e ‘handling’ relazionale che potrà proseguire nello sviluppo della coppia affettiva genitori‐figli. Gli studi recenti sulla perinatalità confermano inoltre chiaramente le ricadute ‘embodied’ dello stile relazionale dei caregiver in riferimento ai figli.
Si tratta di un collaudato progetto europeo, con partnership di Regione Lombardia e con capofila l’Associazione Contatto di Milano in collaborazione con l’Ospedale Niguarda. Trainer Francesca Tasselli; destinatarie, in particolare, famiglie in attesa di bambino. Psicologo, ostetrica sono le figure professionali che lavoreranno con le coppie. Il reclutamento delle famiglie che beneficeranno del percorso avverrà durante gli incontri previsti dal percorso di accompagnamento alla nascita di Asst - di concerto con la Psicologia Clinica, i Consultori e i reparti di Ostetricia e Ginecologia – o anche ambulatorialmente, durante gli accessi per le visite strumentali per gravidanza patologica o ecografie del secondo e terzo trimestre.
La proposta è da garantire a tutti i nuclei familiari un invito aperto all’adesione volontaria. Se nella famiglia sono presenti altri figli (fratelli o sorelle del nascituro) si avrà cura di procedere con la medesima proposta per ciascun figlio. Lo strumento potrà essere proposto fino a cinque anni di età, a livello ambulatoriale, possibilmente con i medesimi. Per informazioni e adesioni: relazioni.familiari@asst-mantova.it.
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31/12/2025
31/12/2025
Continuità delle prestazioni sanitarie con prescrizioni antecedenti il 29 dicembre 2024
Regione Lombardia garantisce l’erogazione delle prestazioni sanitarie già prenotate anche in presenza di prescrizioni emesse prima del 29 dicembre 2024.
A decorrere dal 1° gennaio 2026:
- le prestazioni sanitarie prenotate con prescrizioni antecedenti il 29 dicembre 2024 saranno regolarmente erogate;
- gli enti del Sistema Sanitario Regionale provvederanno direttamente all’aggiornamento della prescrizione, senza necessità di alcun intervento da parte del cittadino.
Riferimenti normativi
Il Decreto Ministeriale del 25 novembre 2024 prevede che, a partire dal 1° gennaio 2026, le prescrizioni antecedenti il 29 dicembre 2024 non siano più utilizzabili per l’erogazione delle prestazioni sanitarie.
Regione Lombardia ha adottato specifiche misure organizzative per garantire la continuità delle prestazioni già prenotate.
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16/01/2026
16/01/2026
Rems, torna il corso psicoeducativo dedicato ai familiari e ai pazienti
Parte alle Rems (Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza) di Castiglione delle Stiviere, la sesta edizione del corso psicoeducativo dedicato ai familiari dei pazienti. L’iniziativa, promossa dal gruppo psicologi della struttura, rappresenta ormai un appuntamento consolidato nell’ambito dell’offerta terapeutico-riabilitativa e si inserisce nel più ampio impegno di promuovere percorsi di cura integrati, partecipati e orientati alla persona.
Il progetto nasce nel 2019 da un percorso di co-progettazione che ha coinvolto professionisti e pazienti, con l’obiettivo di rispondere ai bisogni frequentemente espressi dai familiari: comprendere meglio il funzionamento della malattia psichica, il significato della misura di sicurezza e il ruolo che ciascuno può svolgere nel percorso di cura. Da questa riflessione condivisa è nato un intervento strutturato, pensato per offrire strumenti informativi, spazi di confronto e occasioni di dialogo tra la Rems e le famiglie.
Il corso – che si svolgerà fra marzo e aprile - si articola in quattro incontri in presenza, durante i quali si alternano nella conduzione, in base alle tematiche trattate, psicologi, psichiatri, assistenti sociali, educatori/tecnici della riabilitazione psichiatrica e infermieri, con la presenza costante degli psicologi a garanzia della continuità dell’intervento.
“I contenuti – spiegano gli psicologi delle Rems Simone Giacco, Francesca Mozzo e Patrizio Angelinis - affrontano temi centrali quali la conoscenza dei disturbi psichiatrici, gli aspetti giuridici delle misure di sicurezza, l’organizzazione della vita in Rems e il ruolo del familiare nel percorso terapeutico-riabilitativo del proprio congiunto. Dal 2021 a oggi sono state realizzate cinque edizioni, che hanno coinvolto complessivamente 65 familiari, con una partecipazione media stabile nel tempo. Il percorso ha mantenuto continuità anche in periodi complessi, come quello pandemico, adattando modalità e spazi per garantire la possibilità di incontro e confronto”.
Il confronto diretto con i familiari ha contribuito a rafforzare la qualità della comunicazione tra i diversi attori coinvolti e a sostenere una visione condivisa del percorso di cura. Allo stesso tempo, il lavoro svolto ha favorito una maggiore integrazione tra dimensione clinica e sociale, valorizzando il ruolo della rete familiare come risorsa fondamentale nel progetto terapeutico-riabilitativo.
“L’esperienza maturata negli anni – continuano i tre psicologi - ha anche sostenuto una crescita organizzativa interna, favorendo una cultura del lavoro orientata alla corresponsabilità, e il corso rappresenta oggi una buona pratica capace di promuovere una visione della cura attenta non solo alla persona, ma anche al suo sistema di relazioni. Con la sesta edizione, le Rems di Castiglione delle Stiviere confermano il proprio impegno nel promuovere interventi che favoriscano partecipazione, consapevolezza e integrazione, nella convinzione che la qualità dei percorsi terapeutici passi anche attraverso il coinvolgimento informato e responsabile delle famiglie”.
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15/01/2026
15/01/2026
L’arte di prendersi cura di sé: rassegna cinematografica e museo
Il 2026 si apre con una visita a Palazzo Te e una rassegna cinematografica per il progetto ‘L’arte di prendersi cura di sé’. A Palazzo Te appuntamento il 30 gennaio, alle 10 (durata ore10-12), per una visita guidata alla mostra di Isaac Julien sul tema delle Metamorfosi. L’iniziativa è rivolta agli ultra 65enni, popolazione target del progetto, che punta a contrastare l’isolamento di queste persone.
La rassegna cinematografica si svolgerà al cinema Mignon di Mantova. Le proiezioni sono aperte invece a tutta la cittadinanza, per favorire un confronto fra generazioni.
Per entrambi gli eventi, accesso gratuito con prenotazione obbligatoria:
↬ iscrizioni visita Palazzo Te | riservate agli ultra 65enni
↬ iscrizioni rassegna cinematografica | aperte a tutta la cittadinanza
Per informazioni si può contattare il numero 3454044579 tutti i martedì e giovedì dalle 14 alle 18.
IL PROGRAMMA DELLA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA
Giovedì 5 febbraio 2026 | ore 16.00
LA VITA VA COSÌ
di Riccardo Milani. Con Virginia Raffaele, Diego Abatantuono, Aldo Baglio.
Italia 2025. 118'
Alla soglia del nuovo millennio, su una costa incontaminata del sud Sardegna, Efisio Mulas, pastore solitario e custode di un tempo che sembra non esistere più, difende con ostinazione la sua terra dai progetti di un potente imprenditore deciso a trasformarla in un resort di lusso.
Giovedì 12 febbraio | ore 16.00
IL SENTIERO AZZURRO
di Gabriel Mascaro. Con Denise Weinberg, Rodrigo Santoro, Miriam Socarras.
Brasile 2025. 85'
In un Brasile del futuro gli anziani sono estromessi della società, espulsi dal lavoro e privati della loro autonomia. Non così per Tereza che non accetta di perdere la sua indipendenza. La sua fuga diventa viaggio verso la libertà tra le splendide foreste e i fiumi dell’Amazzonia.
Giovedì 19 febbraio | ore 16.00
L'ATTACHEMENT - LA TENEREZZA
di Carine Tardieu. Con Valeria Bruni Tedeschi, Pio Marmaï, Vimala Pons.
Francia 2024. 106'
Sandra, cinquantenne indipendente e single per scelta, si vede costretta a condividere l'intimità del suo vicino di casa e dei suoi due bambini. Contro ogni aspettativa, inizierà pian piano ad affezionarsi e diventerà la figura femminile di riferimento di questa nuova famiglia adottiva.
I PARTNER DEL PROGETTO
Nel 2025 è stato rinnovato con 21 partner il protocollo d’intesa per il proseguimento di ‘L’arte di prendersi cura di sé’, il progetto che da due anni promuove iniziative culturali per combattere l’isolamento degli ultra 65enni.
Si è quindi rinsaldato il ‘patto’ per la diffusione di un’idea di cura che passa anche dalle arti, con il loro potere terapeutico, studiato anche dal punto di vista clinico, visto che nel 2025 nell’ambito del progetto è stata avviata anche un’attività di ricerca.
Il progetto punta inoltre a un approccio transgenerazionale, coinvolgendo giovani volontari che possano entrare in contatto con la popolazione target.
Ecco i partner coinvolti nel progetto: Comune di Mantova, Comune di Borgo Virgilio, Comune di Curtatone, Comune di Porto Mantovano, Comune di San Giorgio Bigarello, Conservatorio Lucio Campiani di Mantova, Palazzo Ducale di Mantova, Museo diocesano Francesco Gonzaga, Fondazione d’Arco, Fondazione di Palazzo Te, Fondazione Umberto Artioli Mantova Capitale Europea dello spettacolo, Accademia teatrale Francesco Campogalliani, Orchestra da Camera di Mantova, Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani APS, CSV Lombardia Sud ETS, Università della Terza Età – Centro Studi per il Benessere dell’Anziano APS, C.A.O. Circolo Aziendale Ospedalieri di Mantova APS, Cinema Mignon, ARS Creazione e Spettacolo, Consorzio Sol.Co. Mantova, Arteverso APS.
IL PROGETTO L’ARTE DI PRENDERSI CURA DI SÉ
La pandemia da Covid-19 ha rappresentato una sfida senza precedenti per la società globale, con impatti significativi sulla salute fisica e mentale di tutti. Le persone anziane sono state particolarmente vulnerabili, sia per la maggiore suscettibilità al virus, sia per le conseguenze delle misure di distanziamento sociale.
La riduzione drastica dei contatti sociali, la sospensione delle attività di gruppo e la chiusura dei luoghi della cultura e della bellezza hanno privato gli anziani di importanti fonti di stimolazione, supporto e benessere.
L’isolamento prolungato ha portato diminuzione delle interazioni sociali, deflessione dell’umore, ansia e preoccupazione. Gli obiettivi del progetto: contrastare isolamento sociale, ridestare l’abitudine alla frequentazione di luoghi che promuovono arte e cultura, onoscere i servizi delle Case di Comunità, fare dell’arte uno strumento di empowerment collettivo, creare reti che coinvolgano attivamente la comunità in un'ottica transgenerazionale.
LO STUDIO CLINICO
Lo studio prevede la somministrazione di un questionario per la raccolta di informazioni socio-demografiche relative ai partecipanti (genere, livello di istruzione, modalità di conoscenza del progetto), la somministrazione di un test pre e post attività laboratoriali - questionario psicologico autovalutativo che misura il benessere psicologico percepito dell’individuo, ovvero il livello soggettivo di salute mentale e qualità della vita – e un questionario di soddisfazione. Fino ad ora, nel monitoraggio, sono state coinvolte 59 persone.
I dati, ad oggi, mostrano una sostanziale stabilità dei livelli di ansia e depressione e un miglioramento nelle aree del benessere, dell’autocontrollo e della vitalità. Questo indica una tendenza positiva: partecipare ai laboratori sembra favorire un maggiore equilibrio emotivo e una percezione più energica di sé.
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14/01/2026
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Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici
L’Inail tutela tutte le persone di età compresa tra i 18 e i 67 anni che si occupano dei lavori in casa e della cura dei familiari in maniera abituale gratuita ed esclusiva. È escluso chi svolge un’altra attività che comporti l’iscrizione a forme obbligatorie di previdenza sociale.
Per tutti i dettagli consulta il portale Inail e i seguenti materiali informativi:
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Un talk dedicato ai ragazzi con il Serd per parlare di fumo
Il 23 gennaio, dalle 15 alle 18, free talk con il Serd di Mantova alla biblioteca Baratta, nella sala Peppino Impastato. L’iniziativa rientra nel progetto Strade per Quoz, che ha avviato appunto piccola collaborazione con la biblioteca mantovana. Mensilmente viene allestito uno spazio per incontrare ragazzi e ragazze per promuovere il progetto o temi specifici.
Il 23 gennaio, sarà presentato il servizio Serd di Asst Mantova, con un taglio specifico rivolto a tabacco e dipendenza da fumo in generale. Sarà un’occasione per incontrare giovani e discutere in un talk che vedrà protagonista uno specialista, Francesco Benelli, del loro rapporto con sigarette, vaporizzatori e nicotina in genere.
L’evento avrà il supporto dell'Informagiovani e sarà usato lo stile di Quoz, nato come progetto di strada e quindi molto informale e rilassato così da far sì che i giovani si avvicinino ai temi della prevenzione e della cura rivolgendosi ai servizi specialistici.
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13/01/2026
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Pancreas Unit al Poma: task force con Verona e Milano
La Pancreas Unit di Asst Mantova collegata al centro di Chirurgia pancreatica dell’Università di Verona e al Centro robotico dell’ospedale Niguarda di Milano. L’azienda mantovana ha stipulato convenzioni chiave con queste due strutture ad alto volume di attività per condividere il proprio percorso diagnostico terapeutico e assistenziale, in modo da mettere in comune competenze ed evidenze scientifiche, in un’ottica interaziendale di multidisciplinarietà.
Dal 2024, infatti, il Carlo Poma è rientrato nella rete regionale delle Pancreas Unit, qualificandosi come centro di riferimento per la chirurgia pancreatica maligna. Il riconoscimento è stato attribuito da Regione Lombardia sulla base dei casi trattati: almeno 50 nell’arco di 3 anni e la mortalità a un anno dell’intervento inferiore al 5 per cento.
La chirurgia pancreatica dell'Università di Verona, diretta dal professor Roberto Salvia, opera dunque in stretta collaborazione con la struttura di Chirurgia Generale di Mantova, diretta da Luigi Boccia. Lo stesso Salvia, recentemente ha eseguito nelle sale operatorie del Poma un importante intervento chirurgico di duodeno cefalo pancreasectomia per il trattamento di un tumore pancreatico.
“La collaborazione con Verona – spiega Luigi Boccia - si fa sempre più stretta e porterà alla formazione di un gruppo di specialisti appartenenti alle due aziende che gestirà le patologie pancreatiche con figure professionali provenienti da vari reparti. Al Carlo Poma è già attivo un pool che consente, attraverso meeting regolari, di individuare terapie costruite su misura per ciascun paziente. Il tutto è coordinato da un case manager, Lara Reggiani, che si occupa anche di altri percorsi oncologici della chirurgia generale, sempre con la finalità di rendere più agevole i percorsi e la presa in carico. Il nostro obiettivo è uniformare la proposta terapeutica erogata a Mantova a quella dei centri ad alto volume, come Verona, per garantire una sanità d’eccellenza”.
All’ospedale di Mantova esiste infatti un percorso diagnostico e terapeutico allineato a quello regionale che prevede lo studio della patologia attraverso test di biologia molecolare e quindi il trattamento multimodale mirato attraverso terapie target chirurgica mininvasiva robotica.
La multidisciplinarietà del percorso mantovano consente di ridurre i tempi di attesa dell’intervento chirurgico ma anche di rispettare i tempi necessari per le varie fasi terapeutiche. Gli specialisti che si integrano nella presa in carico del malato appartengono alla Chirurgia Generale di Mantova-Asola e Borgo Mantovano, all’Endoscopia Digestiva, Anatomia Patologica, Radiologia e Diagnostica per immagini, Radioterapia, Medicina Nucleare, Oncologia, Medicina Generale di Mantova, Asola e Borgo Mantovano e Cure Palliative.
La presa in carico avviene al momento della diagnosi della patologia, continua nella fase terapeutica - oncologica, chirurgica, radioterapica - e prosegue durante il follow-up con visite di controllo, al fine di garantire al malato la continuità di cura.
La Direzione di ASST di Mantova assicura, assieme ai propri professionisti, l’impegno per proseguire su questa strada già tracciata, al fine di promuovere i più alti standard di cura ai propri pazienti.
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Nuova sede Vascular Team
Si comunica che da lunedì 12 gennaio 2026 il PICC Team Aziendale, ora denominato Vascular Team, è stato trasferito presso la struttura di Terapia del Dolore, situata al 5° piano del blocco A dell'ospedale di Mantova. I recapiti telefonici restano invariati.
È possibile accedere alla nuova sede tramite gli ascensori 33 e 34 del blocco D.
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Santo Patrono Asola 27 gennaio
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08/01/2026
AREA MATERNO-INFANTILE: SPAZIO DI RIFLESSIONE PER LA GENITORIALITÀ
‘Let’s talk about children’ è uno spazio di riflessione e immaginazione della prossima genitorialità dedicatoai caregiver di domani dell’Area materno infantile a scopo preventivo, attraverso incontri condotti da personale esperto di Asst. L’idea ‘Let’s take care of the children today, to ensure a brighter future for tomorrow’s adults’ è legata al metodo evidence‐based ideato dalla neuropsichiatra infantile Tytti Solantaus. Nasce in riferimento alla genitorialità fragile (disturbi psichici, tossicodipendenze, fragilità socio‐ambientali) per la quale alcuni operatori del Dipartimento di salute mentale e dipendenze hanno già seguito un percorso formativo nel 2024.
Grazie alla presenza di un’operatrice già formata, la psicologa della struttura di Psicologia Clinica Giulia Orlandini, all’ospedale di Borgo Mantovano il progetto si è già configurato a partire dal 2025, col supporto di un’ostetrica per lavorare sinergicamente nell’avvio della fase pilota. Si intende estendere l’iniziativa ad altre strutture aziendali.
Obiettivi per i bambini: possibile riduzione del rischio di incorrere in patologie a carico del neurosviluppo nel lungo termine, riduzione delle anomalie della relazione nella triade padre‐figlio‐madre nel breve termine e attenuarsi di difficoltà nelle relazioni familiari. Potrebbe inoltre verificarsi, per i genitori, un aumento del senso di efficacia del ruolo materno e paterno.
Si inaugura così una sorta di ‘holding’ e ‘handling’ relazionale che potrà proseguire nello sviluppo della coppia affettiva genitori‐figli. Gli studi recenti sulla perinatalità confermano inoltre chiaramente le ricadute ‘embodied’ dello stile relazionale dei caregiver in riferimento ai figli.
Si tratta di un collaudato progetto europeo, con partnership di Regione Lombardia e con capofila l’Associazione Contatto di Milano in collaborazione con l’Ospedale Niguarda. Trainer Francesca Tasselli; destinatarie, in particolare, famiglie in attesa di bambino. Psicologo, ostetrica sono le figure professionali che lavoreranno con le coppie. Il reclutamento delle famiglie che beneficeranno del percorso avverrà durante gli incontri previsti dal percorso di accompagnamento alla nascita di Asst - di concerto con la Psicologia Clinica, i Consultori e i reparti di Ostetricia e Ginecologia – o anche ambulatorialmente, durante gli accessi per le visite strumentali per gravidanza patologica o ecografie del secondo e terzo trimestre.
La proposta è da garantire a tutti i nuclei familiari un invito aperto all’adesione volontaria. Se nella famiglia sono presenti altri figli (fratelli o sorelle del nascituro) si avrà cura di procedere con la medesima proposta per ciascun figlio. Lo strumento potrà essere proposto fino a cinque anni di età, a livello ambulatoriale, possibilmente con i medesimi. Per informazioni e adesioni: relazioni.familiari@asst-mantova.it.
Ultime notizie
31/12/2025
31/12/2025
Continuità delle prestazioni sanitarie con prescrizioni antecedenti il 29 dicembre 2024
Regione Lombardia garantisce l’erogazione delle prestazioni sanitarie già prenotate anche in presenza di prescrizioni emesse prima del 29 dicembre 2024.
A decorrere dal 1° gennaio 2026:
- le prestazioni sanitarie prenotate con prescrizioni antecedenti il 29 dicembre 2024 saranno regolarmente erogate;
- gli enti del Sistema Sanitario Regionale provvederanno direttamente all’aggiornamento della prescrizione, senza necessità di alcun intervento da parte del cittadino.
Riferimenti normativi
Il Decreto Ministeriale del 25 novembre 2024 prevede che, a partire dal 1° gennaio 2026, le prescrizioni antecedenti il 29 dicembre 2024 non siano più utilizzabili per l’erogazione delle prestazioni sanitarie.
Regione Lombardia ha adottato specifiche misure organizzative per garantire la continuità delle prestazioni già prenotate.








