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05/12/2025
05/12/2025
Convegno annuale sull'appropriatezza prescrittiva - 13 dicembre
Sabato 13 dicembre 2025, dalle 9 alle 13, si svolgerà il convegno annuale sull'appropriatezza prescrittiva nella sala Ottagono Ma.Mu Multicentre (Largo Pradella 1/b) a Mantova.
L'evento, promosso dalla Direzione Strategica di ASST Mantova, avrà lo scopo di continuare il percorso iniziato con le "giornate dedicate" e consentire agli specialisti ospedalieri e territoriali di confrontarsi al fine di orientare le prescrizioni, oltre a favorire interscambio professionale tra ospedale e territorio nella logica di fare conoscere i PDTA aziendali.
Leggi il programma completo: APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA NEL SETTING AMBULATORIALE - CONVEGNO ANNUALE
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04/12/2025
04/12/2025
Al via la scuola triennale di formazione per i medici di medicina generale
Una formazione specifica per i medici di medicina generale, che contribuisce ad arginare il fenomeno della carenza di organico, garantendo ai nuovi professionisti solide competenze per affrontare l’attività che sono destinati a svolgere.
È stato inaugurato oggi, all’agriturismo Capiluppia di Curtatone, il corso triennale di formazione specifica in Medicina Generale, edizione in partenza a gennaio 2026. Al momento inaugurale erano presenti il direttore generale di ASST Mantova Anna Gerola, il direttore socio sanitario di Asst Mantova e direttrice della scuola Angela Bellani, il presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Mantova Stefano Bernardelli, Andrea D’Amuri e Doriana Bertazzo, rispettivamente referente ospedaliero e referente territoriale del corso di formazione, la direttrice del Dipartimento Cure Primarie di Asst Mariella Carolina Gallo.
IL PERCORSO
La durata del corso è di 36 mesi, suddivisi in 4.800 ore complessive, 3.200 delle quali dedicate ad attività pratiche e 1.600 alla preparazione teorica. I tirocini si svolgono in ambito ospedaliero e territoriale, articolati in diverse aree specialistiche – tra cui medicina clinica, chirurgia, pronto soccorso, pediatria, ginecologia, e medicina generale – al fine di assicurare un’esperienza completa e coerente con il ruolo del medico di medicina generale all’interno del servizio sanitario regionale.
Particolare attenzione è riservata alla compatibilità tra il percorso formativo e gli incarichi professionali esterni. È infatti possibile per i tirocinanti assumere incarichi di assistenza primaria, continuità assistenziale ed emergenza territoriale nei limiti stabiliti dal regolamento. Al termine dei tre anni, ogni medico dovrà sostenere un colloquio finale con la presentazione e discussione di una tesi elaborata in modo originale.
Dal 2018 a oggi 41 sono i corsisti che hanno ottenuto l’abilitazione alla figura di medico di medicina generale. Al momento, dei 28 corsisti attivi, solamente due studenti non sono incaricati, ma lavorano comunque attivamente in continuità assistenziale. Il numero totale dei tutor è di 80 e quello dei docenti iscritti all’elenco formatori è di 84.
All’interno del presidio ospedaliero di Mantova, 29 strutture hanno dato piena disponibilità per il tirocinio dei corsisti. Altre 8 strutture, al di fuori del Poma, assicurano l’opportunità di svolgere tirocini: in particolare le case di comunità di Goito e Viadana, gli ospedali di comunità di Borgo Mantovano e Viadana, i presidi ospedalieri di Asola e Borgo Mantovano, i Cps, i Serd.
Ed è questa la vera forza del percorso formativo: una stretta connessione fra il fronte dell’apprendimento in aula e il collegamento con i luoghi di cura ospedalieri e territoriali, la sinergia fra studenti e specialisti. Un paradigma che, una volta terminato il periodo di studio, dovrà proseguire nel lavoro quotidiano, realizzando quella continuità fra specialisti ospedalieri e medici del territorio che è il cuore pulsante di una sanità di successo.
COME NASCE LA SCUOLA
Le delibere più significative per il funzionamento del corso triennale di formazione specifica in Medicina Generale in Lombardia sono la Delibera di Giunta Regionale XI/7757 del 28 dicembre 2022 e il Decreto della Direzione Generale Welfare 3703 del 19 marzo 2025. La prima approva gli “Indirizzi organizzativi e didattici per la progettazione attuativa del corso” e stabilisce le linee guida generali per lo svolgimento del corso triennale di formazione specifica in Medicina Generale in Lombardia. Definisce gli obiettivi formativi, i contenuti del corso, le modalità di svolgimento delle attività didattiche (sia teoriche che pratiche), e i criteri per la valutazione dei medici in formazione. Il decreto invece approva il bando di concorso pubblico per l’ammissione al corso triennale di formazione specifica in Medicina Generale per il triennio 2025-2028.
Una convenzione attuativa sottoscritta tra PoliS Lombardia e il Polo formativo ASST Mantova ha quindi attuato i provvedimenti, rendendo concreta la realtà formativa di ASST Mantova, che oggi conta 39 tirocinanti, suddivisi su tre trienni. Dal primo giugno 2023, sempre a seguito di delibera regionale, la competenza del corso è passata da ATS Val Padana ad Asst Mantova. Asst Mantova, nella prima fase, aveva solo il compito di erogare tirocini.
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03/12/2025
03/12/2025
Best practices socio-sanitarie in Regione Lombardia nel progetto di Liuc Business School
ASST lombarde al centro di una giornata promossa da LIUC Business School e in particolare dal suo Osservatorio sulle Performance Organizzative Sanitarie e Socio-Sanitarie – PERFORMA.
Nel corso del convegno svoltosi oggi, 3 dicembre, presso l’Aula Bussolati dell’Università LIUC, sono stati presentati i progetti ideati dalle Direzioni Socio-Sanitarie delle ASST lombarde e candidati attraverso la Call4 “Best Practices Socio-Sanitarie in Regione Lombardia: misurare per innovare”, promossa da LIUC Business School.
Tra questi, “L'arte di prendersi cura di sé” di ASST Mantova. La crisi globale Covid-19 ha messo in evidenza il contributo centrale della Cultura e delle Arti sulla nostra salute mentale e capacità di coesione sociale (Who, 2021). Il progetto si pone come principali obiettivi: contrasto all’isolamento, prevenzione di stati depressivi in persone anziane, promozione dell’accesso ai luoghi culturali mantovani. Sono stati proposti percorsi artistico-relazionali articolati in 3 incontri: fotografia, film e musei, come strumenti di cura e stimolazione. Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione Banca Agricola Mantovana.
“Si tratta - spiega Emanuele Porazzi, Direttore dell’Osservatorio PERFORMA - di progetti già realizzati e testati dalle ASST - che hanno dunque risultati misurabili in termini di impatto economico, organizzativo, sociale/etico, di efficacia/sicurezza o di sostenibilità ambientale - ma anche di iniziative progettate nel dettaglio e in fase di implementazione. Alla luce dell’analisi svolta, sono state premiate le progettualità che si sono distinte per innovatività, impatto per il paziente, sostenibilità e potenziale di diffusione in altri contesti regionali e nazionali”.
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03/12/2025
03/12/2025
“Dire, fare, educare” - Al via la seconda annualità del progetto rivolto ai bambini con disturbi del linguaggio e difficoltà di inserimento nelle scuole materne del Basso Mantovano
Alla scuola materna Collodi di Gonzaga si è tenuto l’incontro per illustrare le attività del secondo anno del progetto “Dire, fare, educare” e per comunicare i primi risultati raggiunti.
Sono coinvolte 8 scuole materne del Basso Mantovano e 93 bambini, segnalati dalle insegnanti che partecipano a laboratori dedicati per superare le difficoltà di espressione e di inserimento. Al termine del percorso, solo se permangono aspetti critici, saranno avviati ai percorsi di Neuropsichiatria Infantile di ASST Mantova.
Presenti all’incontro Anna Gerola, direttore generale di ASST Mantova, Giovanna Olioso, direttore della Neuropsichiatria Infantile, la dirigente dell’Istituto Comprensivo Gonzaga – Pegognaga, le educatrici, numerosi amministratori dei sei Comuni del Basso Mantovano, Anna Bonini per la Fondazione Montecchi, Cristina Ronconi per Socialis e Manuela Righi per la Coop Simpatria.
Un’esperienza da consolidare per superare le barriere linguistiche, culturali e favorire l’integrazione fin dai primi anni di vita dei nostri bambini.
Un lavoro di squadra tra operatori di servizi diversi che fa crescere la professionalità di ciascuno.
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03/12/2025
03/12/2025
Bozzolo, donato un sistema riabilitativo
Un sistema di misurazione e allenamento della forza della mano per la struttura di Riabilitazione Specialistica del presidio multifunzionale di Bozzolo. Lo ha donato l’associazione Boom di Mantova, in collaborazione con Ail Mantova.
Un grande gesto di solidarietà si è trasformato in un importante contributo per la salute e il benessere della comunità. Grazie alla partita benefica disputata allo Stadio ‘Danilo Martelli’ tra la squadra Boom Friends e la Nazionale Attori, un evento capace di unire sport, spettacolo e impegno sociale.
La donazione è il risultato non solo della partita, ma anche di numerose altre iniziative promosse da Boom, che negli ultimi mesi ha portato avanti un percorso costante di solidarietà e vicinanza al territorio.
Il sistema consiste in un set di due sensori inerziali semplici e un sensore inerziale con dinamometro integrato che consentono di misurare la mobilità e la forza della mano, di proporre esercizi per il recupero dei movimenti di presa.
Tra le valutazioni possibili vi è la possibilità di eseguire test di forza, di Range Of Movement dell'arto superiore. Il sistema permette la digitalizzazione di qualsiasi esercizio riabilitativo spostando i sensori inerziali sul distretto di interesse, leggendo sia movimenti non finalizzati che movimenti funzionali.
Il software dedicato guida il terapista nella programmazione del lavoro. Adatto sia ad adulti che a bambini, il dispositivo può essere personalizzato in base alle esigenze del singolo paziente. Può essere integrato con un dispositivo accessorio che permette la connessione e l'alloggiamento di due sistemi.
Oggi la presentazione del sistema di riabilitazione nel presidio di Bozzolo, con la partecipazione, fra gli altri: del presidente della Provincia Carlo Bottani, del sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio, del direttore generale di Asst Anna Gerola, del direttore medico di presidio Fabio Pajola, del direttore della struttura di Riabilitazione Francesco Ferraro, del presidente dell’associazione BOOM Marcella Deantoni, del vice presidente dell’associazione Ail Natalino Barbiani.
“Con questa donazione – commenta Marcella Deantoni, presidente Associazione Boom - vogliamo restituire concretezza al concetto di cura accessibile: portare nei reparti strumenti all’avanguardia significa offrire ai pazienti non solo una possibilità in più, ma una possibilità migliore. È un gesto che nasce dal territorio per il territorio, perché crediamo in una sanità che si costruisce anche con il contributo della comunità. Questo sistema di riabilitazione per l’arto superiore rappresenta per noi un passo importante verso un’idea di salute che sia realmente inclusiva, efficace e vicina alle persone”.
Anche il direttore della struttura di Riabilitazione Specialistica di Bozzolo Francesco Ferraro esprime “soddisfazione per la donazione che permette di elevare ulteriormente il livello tecnologico della Struttura completando le proposte riabilitative tecnologiche anche per l’arto superiore avendo attualmente a disposizione solo dispositivi robotici per il cammino e l’equilibrio”.
Il vicepresidente di Ail Mantova Natalino Barbiani: “La collaborazione con Associazione Boom è per noi motivo di grande orgoglio: quando realtà del territorio uniscono forze e visione, nascono progetti capaci di generare impatto reale sulla vita delle persone. La donazione di questo sistema riabilitativo rappresenta un gesto concreto di attenzione verso i pazienti più fragili, e rafforza il nostro impegno comune per una sanità sempre più accessibile, umana e avanzata. Iniziative come questa dimostrano che la solidarietà, quando si fa rete, può davvero trasformare il presente”.
Parole di gratitudine al personale, apprezzamento e orgoglio per i grandi risultati raggiunti dal presidio di Bozzolo, sempre più un riferimento d’eccellenza per l’attività riabilitativa a livello nazionale, da parte del presidente della Provincia, del sindaco, del direttore medico di presidio e del direttore generale.
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02/12/2025
02/12/2025
“Aspettando… Santa Lucia”: il 12 dicembre la consegna dei doni ai bambini del reparto pediatrico dell’ospedale Poma
Torna anche quest'anno “Aspettando… Santa Lucia”, la bella e coinvolgente iniziativa di consegna dei doni ai bambini ricoverati nel reparto pediatrico dell’Ospedale Carlo Poma, in programma il 12 dicembre.
L’edizione 2025 – la quarta – è stata presentata questa mattina nella sede di Confcommercio Mantova, alla presenza dei rappresentanti delle associazioni promotrici, delle forze dell’ordine e della sanità mantovana.
Sono intervenuti, tra gli altri: Leonardo Cugini, responsabile Quisport S.S.D.C. e presidente ASD Torneo delle Sirene; Andrea Caprini, assessore al Welfare, Terzo Settore e Immigrazione del Comune di Mantova; Fabrizio Lori, presidente Accademia Lori; Carmen Venerandi, della Giunta di Confcommercio Mantova; Vanni Corghi, presidente Abeo Mantova; Silvia Fasoli, direttrice della Pediatria del Carlo Poma; Annarita Santantonio, Questore di Mantova; Fabrizio Gadioli, presidente MSP; rappresentanti della Polizia Municipale.
Ideata e organizzata dall’associazione ASD Torneo delle Sirene con la collaborazione della Prefettura, della Polizia di Stato, del Comune e della Provincia di Mantova, di Confcommercio e di numerose associazioni sportive del territorio, “Aspettando… Santa Lucia” porterà ancora una volta un momento di gioia ai piccoli ricoverati. Rispetto allo scorso anno aumenta ulteriormente il numero delle associazioni e delle scuole che contribuiscono con donazioni di abbigliamento e giocattoli. Non manca il supporto di alcuni sponsor.
La giornata, che prenderà il via alle ore 17, sarà animata da una sfilata delle forze dell’ordine, mentre Santa Lucia arriverà nel piazzale su un carretto trainato dall’asinello. Un coro di bambini, accompagnato da strumenti musicali, farà da cornice al momento della consegna. I pacchi regalo verranno affidati ai medici e agli infermieri della Pediatria, che provvederanno poi a distribuirli ai piccoli degenti. Le sirene dei mezzi delle forze di polizia contribuiranno a rendere l’atmosfera ancora più suggestiva; per questa edizione sono stati preannunciati anche alcuni “effetti speciali”.
“Confcommercio Mantova, da sempre sensibile ai temi sociali e profondamente radicata nel territorio, sostiene con convinzione questa bella iniziativa: con piccoli gesti, insieme si possono fare grandi cose”, ha affermato Venerandi, ricordando l’evento con cui ieri sera Confcommercio Mantova e Confcommercio Verona hanno celebrato il loro ottantennale.
“Questo evento – ha dichiarato Leonardo Cugini, presidente ASD Torneo delle Sirene – coinvolge numerose organizzazioni sportive perché vuole sensibilizzare soprattutto i più giovani, avvicinandoli a chi è meno fortunato. Ringrazio ancora una volta Confcommercio per l’ospitalità e gli sponsor. Un grazie alle istituzioni, alle forze dell’ordine, al personale sanitario e alle tante associazioni sportive e scuole che partecipano con entusiasmo crescente”.
Nei loro interventi, Silvia Fasoli (direttrice della Pediatria del Poma), Vanni Corghi (Abeo Mantova) e Fabrizio Lori (Accademia Lori) hanno elogiato il valore di un’iniziativa solidale definita “emozionante” e ringraziato tutti i protagonisti per l’impegno e la vicinanza dimostrata ai pazienti. “Questa iniziativa resterà nella memoria dei piccoli degenti per sempre”, ha commentato il Questore Santantonio. “Una formula che funziona: grazie per l’impegno e la passione”, ha dichiarato l’assessore Caprini.
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02/12/2025
02/12/2025
OSS mediatore in Pronto Soccorso per facilitare accesso e orientamento
Una nuova figura professionale al triage del Pronto Soccorso di Mantova per facilitare l’accesso e l’orientamento dei pazienti e dei famigliari, nell’ambito della più ampia riorganizzazione dei percorsi interni. Dal 1° dicembre è stata infatti attivata la figura dell’OSS mediatore.
Questi operatori, appositamente formati grazie al supporto della coordinatrice infermieristica Lucia Fontana, faranno da interfaccia tra triage e sala d’attesa, facilitando la comunicazione tra personale sanitario, pazienti e accompagnatori. Si occuperanno dell’accoglienza e dell’orientamento dei pazienti all’ingresso, con particolare attenzione alle persone fragili e a chi presenta maggiori difficoltà di comprensione dei percorsi. Regolamenteranno inoltre l’accesso alle aree interne del Pronto Soccorso, favorendo l’ingresso ai soli pazienti chiamati dal triage e limitando la presenza di accompagnatori nelle zone operative.
Fra i loro compiti rientra la prima accoglienza dei pazienti e loro accompagnatori, ma anche la gestione e la de-escalation di situazioni delicate e complesse, attraverso attività di ascolto e informazioni di base sui tempi e sulle diverse fasi del percorso di cura, in stretta collaborazione con l’équipe medico-infermieristica. Gli OSS mediatori forniranno inoltre un supporto logistico-organizzativo nella gestione dei flussi in sala d’attesa, contribuendo alla sicurezza degli ambienti e alla riduzione delle situazioni potenzialmente conflittuali.
“Si tratta della prima di una serie di iniziative – commenta il direttore della Struttura di Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso e del Dipartimento di Emergenza-Urgenza, Massimo Amato – che da alcuni mesi portiamo avanti in sinergia con la Direzione Strategica, con l’obiettivo di rendere più ordinato, sicuro e accogliente il primo accesso alla struttura. La presenza dell’OSS mediatore non sostituisce in alcun modo le responsabilità cliniche di medici e infermieri, ma le integra, liberando tempo e attenzione per le attività ad alta intensità clinico-assistenziale”.
Anna Gerola, direttore generale di ASST Mantova, esprime soddisfazione per questa importante tappa e ringrazia il gruppo di lavoro e tutti gli operatori del Pronto Soccorso per il costante e impegnativo lavoro: “L’OSS mediatore rappresenta l’inizio di una nuova riorganizzazione del Pronto Soccorso più vicina ai bisogni dell’utenza”.
Il direttore sanitario, Marianna Lorenzoni, nell’esprimere soddisfazione per l’iniziativa che da oggi prende il via, ringrazia tutti i professionisti per avere creduto in questo importante progetto.
Nella foto, da sinistra, Adriano Verzola, responsabile ff Igiene Ospedaliera, Marianna Lorenzoni, direttore sanitario ASST Mantova, Anna Gerola, direttore generale ASST Mantova, Vanessa Ruffoni, OSS mediatore, Lucia Fontana, coordinatore Pronto Soccorso, Leonardo Pieramati, dirigente medico Pronto Soccorso, Alessandra Accogli, responsabile assistenziale dipartimento Emergenza-Urgenza, Barbara Benazzi, dirigente DAPSS polo ospedaliero, Massimo Amato, direttore dipartimento Emergenza-Urgenza, Paola Borzì, responsabile Pronto Soccorso
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02/12/2025
02/12/2025
Consultazione per l’aggiornamento del Piano integrato di attività e organizzazione 2025-2027
Consultazione preventiva per l’aggiornamento del Piano integrato di attività e organizzazione 2025-2027 – sottosezione rischi corruttivi e trasparenza della Sezione Valore pubblico, Performance ed Anticorruzione
L’ASST di Mantova con il presente avviso dà il via alla consultazione pubblica di raccolta di proposte e/o osservazioni per aggiornare, entro il 31.01.2026, la sottosezione rischi corruttivi e trasparenza della Sezione Valore pubblico, Performance ed Anticorruzione del proprio Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) 2026-2028.
L’intento è di favorire il più ampio coinvolgimento di ciascun portatore di interesse alle attività ed ai servizi offerti dall’Azienda al fine di raccogliere i migliori e più ampi contributi per la predisposizione di un documento condiviso ed efficace.
Si invitano tutti coloro che ne hanno interesse, in particolare i cittadini, tutti i soggetti portatori di interessi collettivi, i dipendenti e collaboratori, a trasmettere le proprie proposte e/o osservazioni entro il 29 dicembre 2025 all’indirizzo di posta elettronica protocollogenerale@asst-mantova.it oppure protocollogenerale@pec.asst-mantova.it
Le comunicazioni dovranno contenere tutti i dati identificativi: nome e cognome, indirizzo ed eventuale ruolo ricoperto nell’ente/associazione/organizzazione.
Per meglio formulare osservazioni e/o proposte si consiglia di consultare:
• la sottosezione “rischi corruttivi e trasparenza” del PIAO 2025-2027;
• i Piani nazionali anticorruzione (PNA) adottati dall’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), costituenti atti di indirizzo per tutti i soggetti tenuti all’applicazione della normativa della prevenzione della corruzione e della trasparenza.
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27/11/2025
27/11/2025
Bollini rosa, premiati dall’osservatorio Onda Ets gli ospedali di Mantova, Borgo Mantovano e Asola
Il riconoscimento viene assegnato agli ospedali impegnati, in tutte le regioni italiane, nella promozione della medicina di genere, distinguendosi per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e non solo. Le schede con le informazioni sui servizi degli ospedali premiati sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it
Rinnovato il riconoscimento di Onda Ets agli ospedali di Mantova, Asola e Borgo Mantovano, premiati rispettivamente con tre, due e due bollini rosa. Fondazione Onda ETS, che da vent'anni promuove un approccio alla salute orientato al genere, ha assegnato il Bollino Rosa per il biennio 2026-2027 durante la cerimonia che si è svolta al Ministero della Salute.
Questo è un riconoscimento biennale che Fondazione Onda ETS attribuisce dal 2007 agli ospedali che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura, non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche di quelle patologie trasversali a uomini e donne, per cui vengono realizzati percorsi ospedalieri ’in ottica di genere’. I 370 ospedali premiati con il ‘Bollino’ acquisiscono un valore distintivo e differenziante nel panorama sanitario nazionale.
Questi ospedali fanno parte di una rete virtuosa istituzionalmente riconosciuta, contraddistinta per l’impegno e l’attenzione alle esigenze di salute femminile e il supporto offerto alle donne nell’identificazione consapevole del luogo di cura più appropriato. Tra le 18 specialità cliniche considerate, quest’anno sono state inserite per la prima volta l’Oftalmologia e la Medicina del Dolore e Disciplina del Dolore ed è stata reinserita la Pediatria.
«Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del Bollino Rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età e incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono - commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS - Crediamo che alimentare la conoscenza e sviluppare consapevolezza siano passi cruciali per tutelare la propria salute e compiere scelte informate per preservarla. Per questa ragione, nel corso degli anni abbiamo organizzato numerose iniziative e progetti pensati per diffondere informazioni e promuovere su tutti i livelli una cultura della salute genere-specifica e soprattutto, rendere la salute delle donne una priorità condivisa e ben supportata».
Ogni due anni Fondazione Onda ETS apre un bando a cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3 ‘Bollini’ sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla violenza sulle donne e sugli operatori. Un Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma valida l’assegnazione tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari ecc.).
«Quando nel 2007 immaginammo il Bollino Rosa, non avremmo mai previsto il successo che avrebbe avuto. Oggi, grazie all’impegno dei professionisti sanitari, il network conta 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne. I Bollini Rosa, assegnati ogni due anni, premiano le strutture che garantiscono specialità dedicate, percorsi multidisciplinari gender-oriented, servizi di accoglienza qualificati e supporto alle vittime di violenza. Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare a un’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un Bollino Rosa, riconoscendo il valore della salute femminile come diritto fondamentale», dichiara Walter Ricciardi.
Quest’anno sono stati 145 gli ospedali insigniti con 3 bollini, 183 con 2 e 42 con un Bollino. Gli ospedali consolidano la propria reputazione e attraverso l'appartenenza al network, hanno la possibilità di partecipare alle iniziative organizzate dalla Fondazione, come gli (H) Open Day, (H) Open Weekend e (H) Open Week, che offrono servizi gratuiti alla popolazione. Il network Bollino Rosa è inoltre uno strumento di orientamento che supporta le donne nella scelta consapevole dell'ospedale per accedere a percorsi di prevenzione, diagnosi e cura in ottica di genere, permette di ottenere informazioni chiare sui servizi offerti dagli ospedali e semplifica la ricerca di servizi tramite il sito dedicato www.bollinirosa.it.
«Il Bollino Rosa è di fatto una certificazione di qualità delle strutture ospedaliere che non fotografa una realtà statica ma uno sforzo collettivo delle Direzioni ma soprattutto degli operatori sanitari di rimodulazione e riorganizzazione dell'offerta in un'ottica di genere per rispondere alle domande sempre più complesse e personalizzate delle persone utenti. Le strutture, che da subito hanno aderito, hanno lavorato per adeguarsi a richieste sempre più complesse da parte di Fondazione Onda ETS creando ed aumentando il numero dei PDTA multidisciplinari e multiprofessionali. Hanno aderito altresì alle settimane della salute e alle giornate nazionali dedicate alle varie patologie. Non meno importante è l'organizzazione del percorso per la violenza di genere nei Pronto soccorso e quello per la riduzione della violenza nei confronti delle operatrici e operatori sanitari. Cambiare la cultura organizzativa e quella degli operatori in modo così diffuso sembrava molto difficile e per questo il risultato ottenuto ci rende orgogliosi di questo straordinario progetto», dichiara Flori Degrassi, Membro Advisory Board Bollino Rosa.
«Nel 2022 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto un valore record di oltre € 5 miliardi: sempre più persone sono costrette a spostarsi per ricevere cure adeguate, affrontando costi economici, psicologici e sociali insostenibili. La migrazione sanitaria non è solo un indicatore di inefficienza, ma una misura delle disuguaglianze d’accesso alle cure. In questo contesto, il Bollino Rosa contribuisce a valorizzare le strutture che investono in qualità e equità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti che oggi affrontano la scelta di trasferirsi per curarsi. In un Servizio Sanitario Nazionale che rischia di frammentarsi tra territori, iniziative come questa rappresentano un presidio concreto di prossimità e di diritto alla salute per tutte e tutti», commenta Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GIMBE.
L’iniziativa è svolta con la media partnership di Adnkronos, Baby Magazine, DottNet, Panorama della Sanità, Pazienti.it, Salutare, Tecnica Ospedaliera e TrendSanità ed è patrocinata da AGENAS - Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, AIDM - Associazione Italiana Donne Medico, AIOM - Associazione Italiana di Oncologia Medica, ADI - Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, AISD - Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, AMD - Associazione Medici Diabetologi, ANISC - Associazione Nazionale Italiana Senologi Chirurghi, AOGOI - Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani, Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere, FEDERFARMA, FIASO - Federazione Italiana aziende sanitarie e ospedaliere, Fondazione AIOM, SIAARTI - Società Italiana Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del dolore, S.I.CO.B. - Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche, S.I.C.O.A. - Società Italiana Cardiologia Ospedalità Accreditata, SID - Società Italiana di Diabetologia, SIDeMaST - Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, SIE - Società Italiana di Endocrinologia, SIFES e MR - Società Italiana di fertilità e sterilità, SIGO - Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, SIMG - Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, SIN - Società Italiana di Neonatologia, SINPF - Società Italiana di Neuropsicofarmacologia, SINU - Società Italiana di Nutrizione Umana, SIO - Società Italiana dell’Obesità, SIOG - Società Italiana di Oncologia Ginecologica, SIOMMMS - Società Italiana dell'Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro, SIP - Società Italiana di Pediatria, SIP - Società Italiana di Pneumologia, SIP - Società Italiana di Psichiatria, SIR - Società Italiana di Reumatologia, SIUD - Società Italiana di Urodinamica, SIUrO - Società Italiana di Uro-Oncologia.
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Convegno annuale sull'appropriatezza prescrittiva - 13 dicembre
Sabato 13 dicembre 2025, dalle 9 alle 13, si svolgerà il convegno annuale sull'appropriatezza prescrittiva nella sala Ottagono Ma.Mu Multicentre (Largo Pradella 1/b) a Mantova.
L'evento, promosso dalla Direzione Strategica di ASST Mantova, avrà lo scopo di continuare il percorso iniziato con le "giornate dedicate" e consentire agli specialisti ospedalieri e territoriali di confrontarsi al fine di orientare le prescrizioni, oltre a favorire interscambio professionale tra ospedale e territorio nella logica di fare conoscere i PDTA aziendali.
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Al via la scuola triennale di formazione per i medici di medicina generale
Una formazione specifica per i medici di medicina generale, che contribuisce ad arginare il fenomeno della carenza di organico, garantendo ai nuovi professionisti solide competenze per affrontare l’attività che sono destinati a svolgere.
È stato inaugurato oggi, all’agriturismo Capiluppia di Curtatone, il corso triennale di formazione specifica in Medicina Generale, edizione in partenza a gennaio 2026. Al momento inaugurale erano presenti il direttore generale di ASST Mantova Anna Gerola, il direttore socio sanitario di Asst Mantova e direttrice della scuola Angela Bellani, il presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Mantova Stefano Bernardelli, Andrea D’Amuri e Doriana Bertazzo, rispettivamente referente ospedaliero e referente territoriale del corso di formazione, la direttrice del Dipartimento Cure Primarie di Asst Mariella Carolina Gallo.
IL PERCORSO
La durata del corso è di 36 mesi, suddivisi in 4.800 ore complessive, 3.200 delle quali dedicate ad attività pratiche e 1.600 alla preparazione teorica. I tirocini si svolgono in ambito ospedaliero e territoriale, articolati in diverse aree specialistiche – tra cui medicina clinica, chirurgia, pronto soccorso, pediatria, ginecologia, e medicina generale – al fine di assicurare un’esperienza completa e coerente con il ruolo del medico di medicina generale all’interno del servizio sanitario regionale.
Particolare attenzione è riservata alla compatibilità tra il percorso formativo e gli incarichi professionali esterni. È infatti possibile per i tirocinanti assumere incarichi di assistenza primaria, continuità assistenziale ed emergenza territoriale nei limiti stabiliti dal regolamento. Al termine dei tre anni, ogni medico dovrà sostenere un colloquio finale con la presentazione e discussione di una tesi elaborata in modo originale.
Dal 2018 a oggi 41 sono i corsisti che hanno ottenuto l’abilitazione alla figura di medico di medicina generale. Al momento, dei 28 corsisti attivi, solamente due studenti non sono incaricati, ma lavorano comunque attivamente in continuità assistenziale. Il numero totale dei tutor è di 80 e quello dei docenti iscritti all’elenco formatori è di 84.
All’interno del presidio ospedaliero di Mantova, 29 strutture hanno dato piena disponibilità per il tirocinio dei corsisti. Altre 8 strutture, al di fuori del Poma, assicurano l’opportunità di svolgere tirocini: in particolare le case di comunità di Goito e Viadana, gli ospedali di comunità di Borgo Mantovano e Viadana, i presidi ospedalieri di Asola e Borgo Mantovano, i Cps, i Serd.
Ed è questa la vera forza del percorso formativo: una stretta connessione fra il fronte dell’apprendimento in aula e il collegamento con i luoghi di cura ospedalieri e territoriali, la sinergia fra studenti e specialisti. Un paradigma che, una volta terminato il periodo di studio, dovrà proseguire nel lavoro quotidiano, realizzando quella continuità fra specialisti ospedalieri e medici del territorio che è il cuore pulsante di una sanità di successo.
COME NASCE LA SCUOLA
Le delibere più significative per il funzionamento del corso triennale di formazione specifica in Medicina Generale in Lombardia sono la Delibera di Giunta Regionale XI/7757 del 28 dicembre 2022 e il Decreto della Direzione Generale Welfare 3703 del 19 marzo 2025. La prima approva gli “Indirizzi organizzativi e didattici per la progettazione attuativa del corso” e stabilisce le linee guida generali per lo svolgimento del corso triennale di formazione specifica in Medicina Generale in Lombardia. Definisce gli obiettivi formativi, i contenuti del corso, le modalità di svolgimento delle attività didattiche (sia teoriche che pratiche), e i criteri per la valutazione dei medici in formazione. Il decreto invece approva il bando di concorso pubblico per l’ammissione al corso triennale di formazione specifica in Medicina Generale per il triennio 2025-2028.
Una convenzione attuativa sottoscritta tra PoliS Lombardia e il Polo formativo ASST Mantova ha quindi attuato i provvedimenti, rendendo concreta la realtà formativa di ASST Mantova, che oggi conta 39 tirocinanti, suddivisi su tre trienni. Dal primo giugno 2023, sempre a seguito di delibera regionale, la competenza del corso è passata da ATS Val Padana ad Asst Mantova. Asst Mantova, nella prima fase, aveva solo il compito di erogare tirocini.
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03/12/2025
03/12/2025
Best practices socio-sanitarie in Regione Lombardia nel progetto di Liuc Business School
ASST lombarde al centro di una giornata promossa da LIUC Business School e in particolare dal suo Osservatorio sulle Performance Organizzative Sanitarie e Socio-Sanitarie – PERFORMA.
Nel corso del convegno svoltosi oggi, 3 dicembre, presso l’Aula Bussolati dell’Università LIUC, sono stati presentati i progetti ideati dalle Direzioni Socio-Sanitarie delle ASST lombarde e candidati attraverso la Call4 “Best Practices Socio-Sanitarie in Regione Lombardia: misurare per innovare”, promossa da LIUC Business School.
Tra questi, “L'arte di prendersi cura di sé” di ASST Mantova. La crisi globale Covid-19 ha messo in evidenza il contributo centrale della Cultura e delle Arti sulla nostra salute mentale e capacità di coesione sociale (Who, 2021). Il progetto si pone come principali obiettivi: contrasto all’isolamento, prevenzione di stati depressivi in persone anziane, promozione dell’accesso ai luoghi culturali mantovani. Sono stati proposti percorsi artistico-relazionali articolati in 3 incontri: fotografia, film e musei, come strumenti di cura e stimolazione. Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione Banca Agricola Mantovana.
“Si tratta - spiega Emanuele Porazzi, Direttore dell’Osservatorio PERFORMA - di progetti già realizzati e testati dalle ASST - che hanno dunque risultati misurabili in termini di impatto economico, organizzativo, sociale/etico, di efficacia/sicurezza o di sostenibilità ambientale - ma anche di iniziative progettate nel dettaglio e in fase di implementazione. Alla luce dell’analisi svolta, sono state premiate le progettualità che si sono distinte per innovatività, impatto per il paziente, sostenibilità e potenziale di diffusione in altri contesti regionali e nazionali”.
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03/12/2025
03/12/2025
“Dire, fare, educare” - Al via la seconda annualità del progetto rivolto ai bambini con disturbi del linguaggio e difficoltà di inserimento nelle scuole materne del Basso Mantovano
Alla scuola materna Collodi di Gonzaga si è tenuto l’incontro per illustrare le attività del secondo anno del progetto “Dire, fare, educare” e per comunicare i primi risultati raggiunti.
Sono coinvolte 8 scuole materne del Basso Mantovano e 93 bambini, segnalati dalle insegnanti che partecipano a laboratori dedicati per superare le difficoltà di espressione e di inserimento. Al termine del percorso, solo se permangono aspetti critici, saranno avviati ai percorsi di Neuropsichiatria Infantile di ASST Mantova.
Presenti all’incontro Anna Gerola, direttore generale di ASST Mantova, Giovanna Olioso, direttore della Neuropsichiatria Infantile, la dirigente dell’Istituto Comprensivo Gonzaga – Pegognaga, le educatrici, numerosi amministratori dei sei Comuni del Basso Mantovano, Anna Bonini per la Fondazione Montecchi, Cristina Ronconi per Socialis e Manuela Righi per la Coop Simpatria.
Un’esperienza da consolidare per superare le barriere linguistiche, culturali e favorire l’integrazione fin dai primi anni di vita dei nostri bambini.
Un lavoro di squadra tra operatori di servizi diversi che fa crescere la professionalità di ciascuno.
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03/12/2025
03/12/2025
Bozzolo, donato un sistema riabilitativo
Un sistema di misurazione e allenamento della forza della mano per la struttura di Riabilitazione Specialistica del presidio multifunzionale di Bozzolo. Lo ha donato l’associazione Boom di Mantova, in collaborazione con Ail Mantova.
Un grande gesto di solidarietà si è trasformato in un importante contributo per la salute e il benessere della comunità. Grazie alla partita benefica disputata allo Stadio ‘Danilo Martelli’ tra la squadra Boom Friends e la Nazionale Attori, un evento capace di unire sport, spettacolo e impegno sociale.
La donazione è il risultato non solo della partita, ma anche di numerose altre iniziative promosse da Boom, che negli ultimi mesi ha portato avanti un percorso costante di solidarietà e vicinanza al territorio.
Il sistema consiste in un set di due sensori inerziali semplici e un sensore inerziale con dinamometro integrato che consentono di misurare la mobilità e la forza della mano, di proporre esercizi per il recupero dei movimenti di presa.
Tra le valutazioni possibili vi è la possibilità di eseguire test di forza, di Range Of Movement dell'arto superiore. Il sistema permette la digitalizzazione di qualsiasi esercizio riabilitativo spostando i sensori inerziali sul distretto di interesse, leggendo sia movimenti non finalizzati che movimenti funzionali.
Il software dedicato guida il terapista nella programmazione del lavoro. Adatto sia ad adulti che a bambini, il dispositivo può essere personalizzato in base alle esigenze del singolo paziente. Può essere integrato con un dispositivo accessorio che permette la connessione e l'alloggiamento di due sistemi.
Oggi la presentazione del sistema di riabilitazione nel presidio di Bozzolo, con la partecipazione, fra gli altri: del presidente della Provincia Carlo Bottani, del sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio, del direttore generale di Asst Anna Gerola, del direttore medico di presidio Fabio Pajola, del direttore della struttura di Riabilitazione Francesco Ferraro, del presidente dell’associazione BOOM Marcella Deantoni, del vice presidente dell’associazione Ail Natalino Barbiani.
“Con questa donazione – commenta Marcella Deantoni, presidente Associazione Boom - vogliamo restituire concretezza al concetto di cura accessibile: portare nei reparti strumenti all’avanguardia significa offrire ai pazienti non solo una possibilità in più, ma una possibilità migliore. È un gesto che nasce dal territorio per il territorio, perché crediamo in una sanità che si costruisce anche con il contributo della comunità. Questo sistema di riabilitazione per l’arto superiore rappresenta per noi un passo importante verso un’idea di salute che sia realmente inclusiva, efficace e vicina alle persone”.
Anche il direttore della struttura di Riabilitazione Specialistica di Bozzolo Francesco Ferraro esprime “soddisfazione per la donazione che permette di elevare ulteriormente il livello tecnologico della Struttura completando le proposte riabilitative tecnologiche anche per l’arto superiore avendo attualmente a disposizione solo dispositivi robotici per il cammino e l’equilibrio”.
Il vicepresidente di Ail Mantova Natalino Barbiani: “La collaborazione con Associazione Boom è per noi motivo di grande orgoglio: quando realtà del territorio uniscono forze e visione, nascono progetti capaci di generare impatto reale sulla vita delle persone. La donazione di questo sistema riabilitativo rappresenta un gesto concreto di attenzione verso i pazienti più fragili, e rafforza il nostro impegno comune per una sanità sempre più accessibile, umana e avanzata. Iniziative come questa dimostrano che la solidarietà, quando si fa rete, può davvero trasformare il presente”.
Parole di gratitudine al personale, apprezzamento e orgoglio per i grandi risultati raggiunti dal presidio di Bozzolo, sempre più un riferimento d’eccellenza per l’attività riabilitativa a livello nazionale, da parte del presidente della Provincia, del sindaco, del direttore medico di presidio e del direttore generale.
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02/12/2025
02/12/2025
“Aspettando… Santa Lucia”: il 12 dicembre la consegna dei doni ai bambini del reparto pediatrico dell’ospedale Poma
Torna anche quest'anno “Aspettando… Santa Lucia”, la bella e coinvolgente iniziativa di consegna dei doni ai bambini ricoverati nel reparto pediatrico dell’Ospedale Carlo Poma, in programma il 12 dicembre.
L’edizione 2025 – la quarta – è stata presentata questa mattina nella sede di Confcommercio Mantova, alla presenza dei rappresentanti delle associazioni promotrici, delle forze dell’ordine e della sanità mantovana.
Sono intervenuti, tra gli altri: Leonardo Cugini, responsabile Quisport S.S.D.C. e presidente ASD Torneo delle Sirene; Andrea Caprini, assessore al Welfare, Terzo Settore e Immigrazione del Comune di Mantova; Fabrizio Lori, presidente Accademia Lori; Carmen Venerandi, della Giunta di Confcommercio Mantova; Vanni Corghi, presidente Abeo Mantova; Silvia Fasoli, direttrice della Pediatria del Carlo Poma; Annarita Santantonio, Questore di Mantova; Fabrizio Gadioli, presidente MSP; rappresentanti della Polizia Municipale.
Ideata e organizzata dall’associazione ASD Torneo delle Sirene con la collaborazione della Prefettura, della Polizia di Stato, del Comune e della Provincia di Mantova, di Confcommercio e di numerose associazioni sportive del territorio, “Aspettando… Santa Lucia” porterà ancora una volta un momento di gioia ai piccoli ricoverati. Rispetto allo scorso anno aumenta ulteriormente il numero delle associazioni e delle scuole che contribuiscono con donazioni di abbigliamento e giocattoli. Non manca il supporto di alcuni sponsor.
La giornata, che prenderà il via alle ore 17, sarà animata da una sfilata delle forze dell’ordine, mentre Santa Lucia arriverà nel piazzale su un carretto trainato dall’asinello. Un coro di bambini, accompagnato da strumenti musicali, farà da cornice al momento della consegna. I pacchi regalo verranno affidati ai medici e agli infermieri della Pediatria, che provvederanno poi a distribuirli ai piccoli degenti. Le sirene dei mezzi delle forze di polizia contribuiranno a rendere l’atmosfera ancora più suggestiva; per questa edizione sono stati preannunciati anche alcuni “effetti speciali”.
“Confcommercio Mantova, da sempre sensibile ai temi sociali e profondamente radicata nel territorio, sostiene con convinzione questa bella iniziativa: con piccoli gesti, insieme si possono fare grandi cose”, ha affermato Venerandi, ricordando l’evento con cui ieri sera Confcommercio Mantova e Confcommercio Verona hanno celebrato il loro ottantennale.
“Questo evento – ha dichiarato Leonardo Cugini, presidente ASD Torneo delle Sirene – coinvolge numerose organizzazioni sportive perché vuole sensibilizzare soprattutto i più giovani, avvicinandoli a chi è meno fortunato. Ringrazio ancora una volta Confcommercio per l’ospitalità e gli sponsor. Un grazie alle istituzioni, alle forze dell’ordine, al personale sanitario e alle tante associazioni sportive e scuole che partecipano con entusiasmo crescente”.
Nei loro interventi, Silvia Fasoli (direttrice della Pediatria del Poma), Vanni Corghi (Abeo Mantova) e Fabrizio Lori (Accademia Lori) hanno elogiato il valore di un’iniziativa solidale definita “emozionante” e ringraziato tutti i protagonisti per l’impegno e la vicinanza dimostrata ai pazienti. “Questa iniziativa resterà nella memoria dei piccoli degenti per sempre”, ha commentato il Questore Santantonio. “Una formula che funziona: grazie per l’impegno e la passione”, ha dichiarato l’assessore Caprini.
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02/12/2025
02/12/2025
OSS mediatore in Pronto Soccorso per facilitare accesso e orientamento
Una nuova figura professionale al triage del Pronto Soccorso di Mantova per facilitare l’accesso e l’orientamento dei pazienti e dei famigliari, nell’ambito della più ampia riorganizzazione dei percorsi interni. Dal 1° dicembre è stata infatti attivata la figura dell’OSS mediatore.
Questi operatori, appositamente formati grazie al supporto della coordinatrice infermieristica Lucia Fontana, faranno da interfaccia tra triage e sala d’attesa, facilitando la comunicazione tra personale sanitario, pazienti e accompagnatori. Si occuperanno dell’accoglienza e dell’orientamento dei pazienti all’ingresso, con particolare attenzione alle persone fragili e a chi presenta maggiori difficoltà di comprensione dei percorsi. Regolamenteranno inoltre l’accesso alle aree interne del Pronto Soccorso, favorendo l’ingresso ai soli pazienti chiamati dal triage e limitando la presenza di accompagnatori nelle zone operative.
Fra i loro compiti rientra la prima accoglienza dei pazienti e loro accompagnatori, ma anche la gestione e la de-escalation di situazioni delicate e complesse, attraverso attività di ascolto e informazioni di base sui tempi e sulle diverse fasi del percorso di cura, in stretta collaborazione con l’équipe medico-infermieristica. Gli OSS mediatori forniranno inoltre un supporto logistico-organizzativo nella gestione dei flussi in sala d’attesa, contribuendo alla sicurezza degli ambienti e alla riduzione delle situazioni potenzialmente conflittuali.
“Si tratta della prima di una serie di iniziative – commenta il direttore della Struttura di Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso e del Dipartimento di Emergenza-Urgenza, Massimo Amato – che da alcuni mesi portiamo avanti in sinergia con la Direzione Strategica, con l’obiettivo di rendere più ordinato, sicuro e accogliente il primo accesso alla struttura. La presenza dell’OSS mediatore non sostituisce in alcun modo le responsabilità cliniche di medici e infermieri, ma le integra, liberando tempo e attenzione per le attività ad alta intensità clinico-assistenziale”.
Anna Gerola, direttore generale di ASST Mantova, esprime soddisfazione per questa importante tappa e ringrazia il gruppo di lavoro e tutti gli operatori del Pronto Soccorso per il costante e impegnativo lavoro: “L’OSS mediatore rappresenta l’inizio di una nuova riorganizzazione del Pronto Soccorso più vicina ai bisogni dell’utenza”.
Il direttore sanitario, Marianna Lorenzoni, nell’esprimere soddisfazione per l’iniziativa che da oggi prende il via, ringrazia tutti i professionisti per avere creduto in questo importante progetto.
Nella foto, da sinistra, Adriano Verzola, responsabile ff Igiene Ospedaliera, Marianna Lorenzoni, direttore sanitario ASST Mantova, Anna Gerola, direttore generale ASST Mantova, Vanessa Ruffoni, OSS mediatore, Lucia Fontana, coordinatore Pronto Soccorso, Leonardo Pieramati, dirigente medico Pronto Soccorso, Alessandra Accogli, responsabile assistenziale dipartimento Emergenza-Urgenza, Barbara Benazzi, dirigente DAPSS polo ospedaliero, Massimo Amato, direttore dipartimento Emergenza-Urgenza, Paola Borzì, responsabile Pronto Soccorso
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02/12/2025
02/12/2025
Consultazione per l’aggiornamento del Piano integrato di attività e organizzazione 2025-2027
Consultazione preventiva per l’aggiornamento del Piano integrato di attività e organizzazione 2025-2027 – sottosezione rischi corruttivi e trasparenza della Sezione Valore pubblico, Performance ed Anticorruzione
L’ASST di Mantova con il presente avviso dà il via alla consultazione pubblica di raccolta di proposte e/o osservazioni per aggiornare, entro il 31.01.2026, la sottosezione rischi corruttivi e trasparenza della Sezione Valore pubblico, Performance ed Anticorruzione del proprio Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) 2026-2028.
L’intento è di favorire il più ampio coinvolgimento di ciascun portatore di interesse alle attività ed ai servizi offerti dall’Azienda al fine di raccogliere i migliori e più ampi contributi per la predisposizione di un documento condiviso ed efficace.
Si invitano tutti coloro che ne hanno interesse, in particolare i cittadini, tutti i soggetti portatori di interessi collettivi, i dipendenti e collaboratori, a trasmettere le proprie proposte e/o osservazioni entro il 29 dicembre 2025 all’indirizzo di posta elettronica protocollogenerale@asst-mantova.it oppure protocollogenerale@pec.asst-mantova.it
Le comunicazioni dovranno contenere tutti i dati identificativi: nome e cognome, indirizzo ed eventuale ruolo ricoperto nell’ente/associazione/organizzazione.
Per meglio formulare osservazioni e/o proposte si consiglia di consultare:
• la sottosezione “rischi corruttivi e trasparenza” del PIAO 2025-2027;
• i Piani nazionali anticorruzione (PNA) adottati dall’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), costituenti atti di indirizzo per tutti i soggetti tenuti all’applicazione della normativa della prevenzione della corruzione e della trasparenza.
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27/11/2025
27/11/2025
Bollini rosa, premiati dall’osservatorio Onda Ets gli ospedali di Mantova, Borgo Mantovano e Asola
Il riconoscimento viene assegnato agli ospedali impegnati, in tutte le regioni italiane, nella promozione della medicina di genere, distinguendosi per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e non solo. Le schede con le informazioni sui servizi degli ospedali premiati sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it
Rinnovato il riconoscimento di Onda Ets agli ospedali di Mantova, Asola e Borgo Mantovano, premiati rispettivamente con tre, due e due bollini rosa. Fondazione Onda ETS, che da vent'anni promuove un approccio alla salute orientato al genere, ha assegnato il Bollino Rosa per il biennio 2026-2027 durante la cerimonia che si è svolta al Ministero della Salute.
Questo è un riconoscimento biennale che Fondazione Onda ETS attribuisce dal 2007 agli ospedali che offrono servizi di prevenzione, diagnosi e cura, non solo delle specifiche problematiche di salute femminile, ma anche di quelle patologie trasversali a uomini e donne, per cui vengono realizzati percorsi ospedalieri ’in ottica di genere’. I 370 ospedali premiati con il ‘Bollino’ acquisiscono un valore distintivo e differenziante nel panorama sanitario nazionale.
Questi ospedali fanno parte di una rete virtuosa istituzionalmente riconosciuta, contraddistinta per l’impegno e l’attenzione alle esigenze di salute femminile e il supporto offerto alle donne nell’identificazione consapevole del luogo di cura più appropriato. Tra le 18 specialità cliniche considerate, quest’anno sono state inserite per la prima volta l’Oftalmologia e la Medicina del Dolore e Disciplina del Dolore ed è stata reinserita la Pediatria.
«Il lavoro fatto in queste 12 edizioni del Bollino Rosa è importante per rinnovare la nostra attenzione nei confronti della salute orientata al genere femminile. Questo ampliamento della rete evidenzia il nostro impegno ventennale e quotidiano: la nostra missione è stimolare gli ospedali nell’adottare un approccio attento alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età e incoraggiare altresì le donne ad accedere a quelli che sono i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura che gli ospedali del network offrono - commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS - Crediamo che alimentare la conoscenza e sviluppare consapevolezza siano passi cruciali per tutelare la propria salute e compiere scelte informate per preservarla. Per questa ragione, nel corso degli anni abbiamo organizzato numerose iniziative e progetti pensati per diffondere informazioni e promuovere su tutti i livelli una cultura della salute genere-specifica e soprattutto, rendere la salute delle donne una priorità condivisa e ben supportata».
Ogni due anni Fondazione Onda ETS apre un bando a cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3 ‘Bollini’ sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla violenza sulle donne e sugli operatori. Un Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma valida l’assegnazione tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari ecc.).
«Quando nel 2007 immaginammo il Bollino Rosa, non avremmo mai previsto il successo che avrebbe avuto. Oggi, grazie all’impegno dei professionisti sanitari, il network conta 370 ospedali che offrono percorsi di cura pensati per le donne. I Bollini Rosa, assegnati ogni due anni, premiano le strutture che garantiscono specialità dedicate, percorsi multidisciplinari gender-oriented, servizi di accoglienza qualificati e supporto alle vittime di violenza. Il nostro obiettivo è chiaro: arrivare a un’Italia in cui ogni ospedale possa vantare almeno un Bollino Rosa, riconoscendo il valore della salute femminile come diritto fondamentale», dichiara Walter Ricciardi.
Quest’anno sono stati 145 gli ospedali insigniti con 3 bollini, 183 con 2 e 42 con un Bollino. Gli ospedali consolidano la propria reputazione e attraverso l'appartenenza al network, hanno la possibilità di partecipare alle iniziative organizzate dalla Fondazione, come gli (H) Open Day, (H) Open Weekend e (H) Open Week, che offrono servizi gratuiti alla popolazione. Il network Bollino Rosa è inoltre uno strumento di orientamento che supporta le donne nella scelta consapevole dell'ospedale per accedere a percorsi di prevenzione, diagnosi e cura in ottica di genere, permette di ottenere informazioni chiare sui servizi offerti dagli ospedali e semplifica la ricerca di servizi tramite il sito dedicato www.bollinirosa.it.
«Il Bollino Rosa è di fatto una certificazione di qualità delle strutture ospedaliere che non fotografa una realtà statica ma uno sforzo collettivo delle Direzioni ma soprattutto degli operatori sanitari di rimodulazione e riorganizzazione dell'offerta in un'ottica di genere per rispondere alle domande sempre più complesse e personalizzate delle persone utenti. Le strutture, che da subito hanno aderito, hanno lavorato per adeguarsi a richieste sempre più complesse da parte di Fondazione Onda ETS creando ed aumentando il numero dei PDTA multidisciplinari e multiprofessionali. Hanno aderito altresì alle settimane della salute e alle giornate nazionali dedicate alle varie patologie. Non meno importante è l'organizzazione del percorso per la violenza di genere nei Pronto soccorso e quello per la riduzione della violenza nei confronti delle operatrici e operatori sanitari. Cambiare la cultura organizzativa e quella degli operatori in modo così diffuso sembrava molto difficile e per questo il risultato ottenuto ci rende orgogliosi di questo straordinario progetto», dichiara Flori Degrassi, Membro Advisory Board Bollino Rosa.
«Nel 2022 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto un valore record di oltre € 5 miliardi: sempre più persone sono costrette a spostarsi per ricevere cure adeguate, affrontando costi economici, psicologici e sociali insostenibili. La migrazione sanitaria non è solo un indicatore di inefficienza, ma una misura delle disuguaglianze d’accesso alle cure. In questo contesto, il Bollino Rosa contribuisce a valorizzare le strutture che investono in qualità e equità, offrendo un riferimento concreto per le pazienti che oggi affrontano la scelta di trasferirsi per curarsi. In un Servizio Sanitario Nazionale che rischia di frammentarsi tra territori, iniziative come questa rappresentano un presidio concreto di prossimità e di diritto alla salute per tutte e tutti», commenta Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione GIMBE.
L’iniziativa è svolta con la media partnership di Adnkronos, Baby Magazine, DottNet, Panorama della Sanità, Pazienti.it, Salutare, Tecnica Ospedaliera e TrendSanità ed è patrocinata da AGENAS - Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, AIDM - Associazione Italiana Donne Medico, AIOM - Associazione Italiana di Oncologia Medica, ADI - Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, AISD - Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, AMD - Associazione Medici Diabetologi, ANISC - Associazione Nazionale Italiana Senologi Chirurghi, AOGOI - Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani, Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere, FEDERFARMA, FIASO - Federazione Italiana aziende sanitarie e ospedaliere, Fondazione AIOM, SIAARTI - Società Italiana Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del dolore, S.I.CO.B. - Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche, S.I.C.O.A. - Società Italiana Cardiologia Ospedalità Accreditata, SID - Società Italiana di Diabetologia, SIDeMaST - Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, SIE - Società Italiana di Endocrinologia, SIFES e MR - Società Italiana di fertilità e sterilità, SIGO - Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, SIMG - Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, SIN - Società Italiana di Neonatologia, SINPF - Società Italiana di Neuropsicofarmacologia, SINU - Società Italiana di Nutrizione Umana, SIO - Società Italiana dell’Obesità, SIOG - Società Italiana di Oncologia Ginecologica, SIOMMMS - Società Italiana dell'Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro, SIP - Società Italiana di Pediatria, SIP - Società Italiana di Pneumologia, SIP - Società Italiana di Psichiatria, SIR - Società Italiana di Reumatologia, SIUD - Società Italiana di Urodinamica, SIUrO - Società Italiana di Uro-Oncologia.








