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09/02/2026
09/02/2026
Riabilitazione cardiorespiratoria, nuovo test ergospirometrico
In Riabilitazione Specialistica Cardiorespiratoria il test ergospirometrico o test cardiopolmonare. L’esame, disponibile da alcuni mesi, è un test da sforzo che consente di monitorare di continuo i gas inspirati ed espirati, in modo da valutare il consumo di ossigeno, la produzione di anidride carbonica, la frequenza respiratoria e ventilatoria. Si monitorano anche la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, registrando l’elettrocardiogramma. Come? Il paziente respira in un’apposita maschera collegata a un analizzatore di gas.
“È un esame diagnostico, non invasivo – spiega Renato Rosiello, direttore Riabilitazione specialistica Cardiorespiratoria di Asst Mantova - utilizzato per i pazienti cardiopatici, affetti da patologie broncopolmonari, o nella valutazione della performance degli atleti in fase di allenamento. A differenza del test da sforzo classico, questo esame ci permette di individuare la capacità limite di compiere un lavoro muscolare, attraverso il massimo consumo di ossigeno per quel soggetto. Una metodica che ci guida verso un migliore recupero funzionale durante la degenza in reparto, siamo in attesa di poterla estendere anche ai pazienti ambulatoriali”.
Il campo di utilizzo è principalmente quello delle patologie cardiologiche, soprattutto in caso di scompenso cardiaco cronico, per testare il grado di compromissione funzionale ventricolare sinistra, la sua evoluzione, la risposta alla terapia farmacologica. Si può inoltre eseguire una stratificazione prognostica al fine di poter eventualmente inserire pazienti particolari in lista d’attesa per il trapianto cardiaco.
Il test viene poi utilizzato nei pazienti con cardiopatia ischemica cronica per individuare situazioni a rischio di ischemia residua post-infartuale, ma soprattutto in fase di programma riabilitativo. Altro campo di applicazione è la patologia polmonare - per esempio broncopneumopatia cronica ostruttiva o enfisema - per verificare la riserva respiratoria, in quanto il test fornisce preziose informazioni sull’eziologia delle dispnee di origine non nota. Infine, l’esame si utilizza nella medicina dello sport per valutare il grado di allenamento e pianificare un percorso di training personalizzato adeguato.
Vi sono alcune controindicazioni assolute e relative, sovrapponibili a quelle del test da sforzo. Tra le prime l’infarto acuto del miocardio intervenuto da oltre 48 ore, l’angina instabile, lo scompenso cardiaco in fase acuta. Tra le seconde ipertensione arteriosa severa e non controllata, tachicardia ventricolare o tachicardia sopraventricolare, bradicardia severa.
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09/02/2026
09/02/2026
What shall I do if I need medical assistance? Cosa devo fare se ho bisogno di assistenza medica?
EN: 2026 Winter Olympics in Italy: essential health advice for travelers. Learn how healthcare works in Lombardy, insurance rules, EHIC, co-pay fees, and tips to stay safe during the Games.
IT: Olimpiadi invernali 2026 in Italia: consigli essenziali sulla salute per i viaggiatori. Scopri come funziona l'assistenza sanitaria in Lombardia, le regole assicurative, la tessera sanitaria europea (TEAM), i ticket e i consigli per la sicurezza durante i Giochi. In allegato è disponibile la guida sia in italiano che in inglese.
The 2026 Winter Olympic Games will take place in Italy from 6 to 22 February and will be followed by the Paralympic Games from 6 to 15 March. If you are travelling to attend, follow this health advice to protect your health and well-being.
General information
The Lombardy Health Service (LHS) is well known for its high standards and efficiency. There are over 200 private and public accredited hospitals and 18 research hospitals (IRCCS). Most hospitals are run by the Lombardy Health Service, while about 22.4% of beds are in private hospitals, either profit or not-for-profit.
Quality and Safety is the chief priority of the LHS. Several public and private hospitals in Lombardy increasingly attract patients from other Italian regions and abroad. Lombardy is particularly notable for the presence of some of the most important centres of excellence for cancer care and research, as well as for other disciplines, including surgical specialties (cardiothoracic surgery, neurosurgery, paediatric surgery, robotic surgery, etc.).
Many hospitals in Lombardy have international links with other hospitals or research institutes, and experience in international partnerships and cooperation projects.
In Lombardy access to health care is free?
Lombardy has universal healthcare coverage, but only some services are completely free. The co-pay fee is called “Ticket” and it is applied to some emergency room visits, specialist consultations, diagnostic procedures and lab analyses.
I’m an EU country citizen or an extra EU, should I need a health insurance?
European Citizens are eligible to access freely in Italy to healthcare under the European Mechanism of Health Insurance. The services will be offered at no fee or at a lower fee. In the second case in the home country the citizen is eligible to a refund belonging to the national health coverage system. The access to the emergency department is always free. The access to out of hours GP assistance is under the payment of a co-pay fee of 20,00 euros at the clinic, 35 euros at home. The EU citizen accessing an NHS service will be asked to provide the national health insurance card with the European Health Insurance Card – EHIC number.
Not EU citizen has to verify if it’s existing a mutual agreement between their country and Italy to access to free or lower fee NHS services.
At private practices it’s all out of pocket services, so it’s a full private fee.
Olympic cluster will have access to Olympic health services following the specific instructions given to this kind of patients.
More information is available at the Italian Ministry of Health dedicated pages:
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04/02/2026
04/02/2026
Giornata mondiale contro il cancro
Prevenzione oncologica: piccoli gesti, grande impatto
Il 4 febbraio si celebra la Giornata Mondiale contro il Cancro, un’occasione internazionale per aumentare la consapevolezza sul cancro, promuovere la prevenzione e rafforzare l’impegno collettivo nella lotta contro questa malattia.
In questa giornata, ASST Mantova, su mandato di Regione Lombardia, rinnova il proprio impegno nella promozione della salute e nella tutela della popolazione, ricordando l’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e dell’accesso equo alle cure.
Perché parlare di cancro oggi
Il cancro rappresenta una delle principali cause di malattia e mortalità, ma una quota significativa di tumori può essere prevenuta o diagnosticata precocemente, migliorando in modo sostanziale le possibilità di cura e la qualità della vita.
La prevenzione oncologica è una responsabilità condivisa che coinvolge:
- i cittadini, attraverso scelte consapevoli e l’adesione agli screening;
- i professionisti sanitari, nella promozione di comportamenti salutari;
- il Servizio Sanitario, garantendo percorsi efficaci e accessibili.
Cosa può fare ogni cittadino
- Aderire ai programmi di screening oncologico. Per approfondimenti consulta le pagine dedicate sui portali di ATS Val Padana e Regione Lombardia;
- Adottare stili di vita sani (non fumare, alimentazione equilibrata, attività fisica, limitare l’alcol);
- Vaccinarsi;
- Rivolgersi al medico di medicina generale;
Il ruolo di ASST Mantova
ASST Mantova opera quotidianamente per garantire:
- l’attuazione dei programmi di screening oncologico;
- la presa in carico integrata delle persone con patologia oncologica;
- la continuità assistenziale tra ospedale e territorio;
- attività di prevenzione, informazione e promozione della salute.
In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, ASST Mantova ribadisce il valore di un approccio globale alla prevenzione.
La lotta contro il cancro non riguarda solo il 4 febbraio. È un impegno quotidiano che passa dalla prevenzione, dall’informazione e dalla collaborazione tra cittadini e Servizio Sanitario.
Prevenire è possibile. Partecipare è fondamentale.
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03/02/2026
03/02/2026
Contest “PA OK!”: per il progetto di ATS e ASST Mantova menzione di eccellenza
Il progetto “Riduzione delle disuguaglianze nell’accesso ai programmi di screening oncologico per le persone con non autosufficienza”, promosso da ATS Val Padana e ASST Mantova, è risultato finalista del contest nazionale PA OK! – Insieme per creare valore pubblico e vincitore della menzione di “Eccellenza per i cittadini Premio PA OK! 2024” nella categoria “Innovazione sociale, inclusione, fragilità”.
La premiazione si è svolta giovedì 29 gennaio a Roma, al termine del percorso di valutazione del contest “PA OK!”, promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica per selezionare, sostenere e valorizzare progetti di innovazione della Pubblica Amministrazione, nell’ambito della Missione 1 Componente 1, Investimento 2.2 – Task Force digitalizzazione, monitoraggio e performance, Sub-Investimento 2.2.5 – Amministrazione pubblica orientata ai risultati del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
ATS Val Padana e ASST Mantova avevano candidato il progetto che era risultato tra i 70 finalisti selezionati su quasi 300 progetti complessivi presentati a livello nazionale.
Le commissioni di valutazione avevano individuato le 70 proposte finaliste, ritenuti in grado di creare maggiore valore per i cittadini o per le imprese, ovvero 10 per ognuno dei sette ambiti previsti dal contest: efficientamento energetico; sostenibilità e transizione ecologica; digitalizzazione; innovazione sociale, inclusione, fragilità; lavoro e sviluppo economico; innovazione gestionale; semplificazione amministrativa. Dopo questa fase, il contest è stato aperto al voto dei cittadini, chiamati a esprimere la propria preferenza sui 70 progetti.
Il progetto di ATS Val Padana e ASST Mantova, candidato nella categoria “Innovazione sociale, inclusione, fragilità”, finalizzato a rispondere ai bisogni della popolazione con fragilità e disabilità nell’accesso alle tre linee di screening oncologici attraverso percorsi specifici adeguati alle necessità dei cittadini, è quindi risultato il più votato dai cittadini sulla piattaforma messa a disposizione da Formez.
“È davvero grande la soddisfazione per questo risultato – dichiara Stefano Manfredi, Direttore Generale di ATS Val Padana – per due motivi principali: da una parte viene confermata la capacità del sistema di pensare a modelli di risposta ai bisogni osservando le esigenze concrete e reali dei cittadini e di strutturare un progetto dalla marcata connotazione equity oriented. Dall’altra è un prestigioso riconoscimento al lavoro dei nostri operatori ed esperti, di ATS e ASST, che ancora una volta hanno mostrato attenzione e sensibilità dimostrando un approccio lavorativo indirizzato a personalizzare le modalità di offerta degli screening, rendendoli accessibili in funzione della tipologia di fragilità. Voglio che giunga un grazie sincero e non formale a tutti i nostri operatori che hanno dato corpo e vita a questo progetto e per l’impegno e la dedizione verso bene della comunità.”
“Mi associo ai ringraziamenti ai professionisti di Asst e Ats – prosegue Anna Gerola, Direttore Generale di ASST Mantova – che hanno saputo adottare un approccio multidisciplinare creando un percorso di diagnosi e prevenzione mirato, in grado di rispondere a un bisogno così specifico e complesso come quello della popolazione con disabilità. Si tratta di persone che, a causa delle loro limitazioni, hanno difficoltà ad aderire agli screening oncologici. Questo progetto fa sì che gli operatori sanitari vadano incontro ai pazienti e ai loro familiari, poiché l’ambito della fragilità richiede una presa in carico integrata che garantisca continuità di assistenza tra servizi territoriali e specialistici ospedalieri”.
Il progetto di ATS Val Padana e ASST Mantova tiene naturalmente conto della necessità, nella sua fase di sviluppo futuro, di coinvolgimento della rete di stakeholder territoriali, tra cui Enti, Piani di Zona e Associazioni del Terzo Settore, direzioni di RSD-RSA, Centri Diurni, Medici di Medicina e Pediatri di Libera Scelta, Cooperative Sociali, Enti Gestori che già si occupano di disabili e fragili e che rappresenterebbero un tassello fondamentale per la promozione dell’accesso all’offerta di screening attraverso i percorsi innovativi dedicati allo specifico target.
“Questo riconoscimento – concludono Manfredi e Gerola – aggiunge ulteriore motivazione alla stabilizzazione di questo percorso che ha iniziato a prendere corpo a fine 2023 con la prima presentazione in Regione Lombardia che lo finanziato per la fattibilità da gennaio 2024 fino a giugno 2026 e rispetto al quale i nostri collaboratori hanno già approntato i protocolli operativi e stanno già effettuando il reclutamento e l’esecuzione degli screening attraverso questi percorsi personalizzati per le categorie fragili. Il riconoscimento non sarà quindi un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso che intende proporsi come nuova buona pratica da estendere il più possibile.”
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02/02/2026
02/02/2026
“Quanto zucchero c’è?”, chiuso il contest: premiate le scuole mantovane che educano alla salute
Grande partecipazione e creatività per il Contest “Quanto zucchero c’è”, promosso da ASST Mantova in occasione della Giornata Mondiale del Diabete, che ha coinvolto 17 classi seconde delle scuole secondarie di primo grado della provincia in un percorso di educazione alla salute e alla consapevolezza alimentare.
L’iniziativa, coordinata da Raffaella Di Pasquale, medico del Dipartimento Funzionale di Prevenzione – Promozione della Salute e sostenuta dalla Direzione Socio Sanitaria, nasce dalla necessità di affrontare un tema sempre più attuale: il consumo eccessivo di zuccheri, soprattutto tra i più giovani, e il suo legame con sovrappeso, obesità e diabete.
Gli studenti sono stati chiamati a realizzare elaborati grafici capaci di raccontare, in modo semplice ed efficace, quanto zucchero si nasconde nelle bevande e nelle merendine di uso quotidiano. I lavori sono stati valutati da una giuria di esperti guidata da Daniela Martini, professoressa dell’Università degli Studi di Milano (DeFENS-Department of Food, Environmental and Nutritional Sciences Division of Human Nutrition).
I vincitori
Il primo premio ex aequo è stato assegnato alla classe 2A dell’Istituto Comprensivo Marcaria Sabbioneta, plesso di Sabbioneta (Docente Greta Piazza), e alla classe 2A dell’Istituto Comprensivo “Margherita Hack”, Scuola secondaria di primo grado “Giovanni Falcone” di Suzzara (Docente Alessia Sommella).
Il terzo premio è andato alle classi 2A–2B–2D dell’Istituto Comprensivo Mantova 1, plesso Alberti, guidate dalla docente Maria Piccininno.
Secondo la giuria, i progetti premiati si sono distinti per originalità, qualità grafica e capacità di trasmettere messaggi educativi complessi senza toni allarmistici, utilizzando linguaggi vicini a quelli dei ragazzi.
Il contest ha visto anche la partecipazione del Mantova 1911, a sottolineare il valore della collaborazione tra sport, scuola e sanità nella promozione di stili di vita sani.
“La prevenzione si costruisce fin da giovani – spiegano da ASST Mantova – e iniziative come questa dimostrano che educare alla salute può essere coinvolgente, creativo e vicino al linguaggio dei ragazzi”.
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02/02/2026
02/02/2026
"Giocattolo Sospeso" per la Neuropsichiatria infantile
Dal negozio Città del Sole di Mantova l’iniziativa "Giocattolo Sospeso", destinata alle sedi territoriali di Neuropsichiatria Infantile di Mantova e Castel Goffredo.
“Giocattolo Sospeso” è un’iniziativa benefica ideata e promossa da Assogiocattoli tramite la campagna istituzionale “Gioco per Sempre”. Lanciata ufficialmente nel Natale 2021 a Milano in collaborazione con Regione Lombardia, è una buona pratica che alcuni Comuni hanno sempre adottato e che negli anni si è estesa in tantissime città.
Città del sole partecipa all'iniziativa Assogiocattoli "Giocattolo sospeso" e per questo Natale ha deciso di donare la raccolta dei giochi alle due sedi territoriali di neuropsichiatria infantile di Asst.
La donazione comprende giochi e materiali di alta qualità che rivestono un’importanza fondamentale per l’attività clinica. Disporre di strumenti nuovi e stimolanti permette infatti di: catturare l’attenzione dei piccoli pazienti con maggiore efficacia; accendere l’interesse attraverso il fattore novità, trasformando la seduta terapeutica in un’esperienza di scoperta; potenziare aree critiche quali lo sviluppo motorio, cognitivo, relazionale e comunicativo.
Un grazie di cuore a Città del Sole per questa donazione.
Nella foto il personale di Asst con il materiale donato
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31/01/2026
31/01/2026
Avis Provinciale Mantova e ASST insieme per tre iniziative sinergiche finalizzate a incrementare la raccolta di plasma
Tre iniziative complementari e sinergiche, realizzate in partenariato con ASST Mantova, segnano l’inizio del 2026 per Avis Provinciale Mantova: la concessione di due nuovi separatori cellulari Fresenius Kabi, una campagna informativa negli ospedali e nelle case di comunità di tutta la provincia, un nuovo ciclo di incontri sui temi della prevenzione e della salute. L’obiettivo comune è incrementare la raccolta di plasma, per puntare sempre più concretamente al raggiungimento dell'autosufficienza regionale nella produzione di plasmaderivati.
A presentare l’insieme delle iniziative, sabato 31 gennaio (ore 10.30) all’AVISpark di Cerese di Borgo Virgilio (Mn) Giacomo Savi, Presidente di AVIS Provinciale Mantova, Anna Gerola, Direttore generale di ASST Mantova, Matteo Zani, Direttore sanitario di AVIS Provinciale Mantova, Massimo Franchini, Direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina trasfusionale di Mantova, Piero Superbi, Direttore sanitario di ATS della Val Padana, e Maura Scapi, Vice presidente vicario di AVIS Provinciale Mantova e coordinatrice delle iniziative divulgative su prevenzione e salute.
I due separatori cellulari Fresenius Kabi, di recente acquisizione da parte di ASST Mantova, andandosi ad aggiungere ai 6 già presenti all’AVISpark, una volta a regime, consentiranno di raccogliere almeno 1400 sacche di plasma in più su base annua, per un totale di 9000 donazioni l’anno.
La campagna di sensibilizzazione 2026, curata dalla presidenza di AVIS Provinciale Mantova e dalla responsabile della comunicazione Mara Bianchi, sarà fondamentale per perseguire concretamente l’obiettivo. Volta a promuovere la cultura del dono, a incentivare le donazioni di sangue e, soprattutto, di plasma, e a incoraggiare l’adesione di nuove donatrici e nuovi donatori, sarà diffusa anche per mezzo di pannelli e materiale informativo nei CUP degli ospedali e nelle Case di Comunità della provincia di Mantova grazie alla collaborazione fattiva di ASST di Mantova che riconosce in AVIS un partner strategico per la sanità pubblica.
"Donare e prevenire - La tua salute, il nostro impegno" è il titolo del nuovo ciclo di incontri dedicato alla prevenzione e realizzato da AVIS provinciale Mantova con il patrocinio di ASST, ATS Valpadana, Comune di Mantova, Comune di BorgoVirgilio e Provincia di Mantova. Saranno tre le conferenze in programma, affidate a medici specialisti dei vari ambiti che via via verranno toccati. Programmate nelle date di giovedì 12 marzo, mercoledì 29 aprile e giovedì 14 maggio 2026, dalle ore 20.30 alle ore 22.30, saranno naturalmente aperte alla cittadinanza e si svolgeranno presso Avispark (ingresso gratuito, prenotazione consigliata). La prima conferenza, “Donazione sicura”, si realizzerà in collaborazione con Anlaids e sarà dedicata alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, la seconda, “Mente attiva per un futuro sano”, porrà l’accento sulla prevenzione neurodegenerativa, mentre la terza, “Salute della pelle e prevenzione precoce di melanomi”, tratterà di prevenzione oncologica.
“I risultati molto incoraggianti degli ultimi anni nella raccolta di plasma - spiega Giacomo Savi, Presidente di AVIS Provinciale Mantova - ci fanno ben sperare, quindi scegliamo di giocare d’anticipo spostando sempre più il baricentro della nostra raccolta in quella direzione. Abbiamo perciò chiesto, preventivamente, a ASST di affidarci in concessione due macchinari aggiuntivi convinti che così potremo fare ancora di più e ancora meglio. Ringraziamo ASST per aver capito e assecondato la nostra visione e averci messo a disposizione gli strumenti necessari per raggiungere obiettivi che ci accomunano. In quest’occasione presentiamo anche un’iniziativa importante a tutela della salute dei nostri donatori: il ciclo di incontri “Donare e prevenire” va nella direzione di un impegno costante e sempre più centrale in tal senso per la nostra attività associativa. Non da ultimo voglio sottolineare il nuovo slancio che daremo alla campagna di promozione della cultura del dono: la call to action sarà molto più forte e avrà focus sulle donatrici donne, che sono al momento circa un terzo degli uomini e che grazie al plasma hanno modo di donare tanto quanto gli uomini”.
“Dopo il rinnovo della convenzione tra la nostra azienda e l’associazione mantovana per la raccolta sangue relativa al triennio 2024-2026 - commenta Anna Gerola, Direttore generale di ASST - prosegue quest'anno un percorso molto importante per l’implementazione della raccolta di plasma al fine di raggiungere l'autosufficienza regionale nella produzione di plasmaderivati. ASST ha appena autorizzato l'acquisizione di due separatori cellulari che andranno ad affiancarsi a quelli già presenti nella sede di AVISpark e che permetteranno di aumentare in maniera sensibile il numero di plasmaferesi donate ai cittadini. Ritengo fondamentale, inoltre, l’impegno di AVIS nella promozione di questi eventi che puntano sulla prevenzione, così come nella sensibilizzazione della popolazione sul tema della donazione, per incrementare il numero di donatori, che sono la nostra forza”.
“AVIS anche quest’anno si fa promotrice di corretta informazione ed educazione sanitaria. Dopo il successo degli scorsi anni del ciclo di incontri sulla salute maschile e femminile quest’anno tocca argomenti di estremo interesse ed attualità per i donatori e la popolazione con relatori di lustro - rimarca Matteo Zani, Direttore sanitario di AVIS -. L’occasione sarà preziosa anche per sensibilizzare la popolazione tutta sull’importanza della donazione di plasma dal quale si ricavano farmaci salvavita. Nel 2025, in Italia, sono stati conferiti all’industria per la produzione di medicinali plasmaderivati 15,6 chili di plasma per mille abitanti. L’obiettivo è di raggiungere i 18 chili per mille abitanti, individuato come primo traguardo per arrivare all’indipendenza nazionale in materia di medicinali plasmaderivati e non dover dipendere dall’acquisto di farmaci dall’estero. L’implementazione di ulteriori 2 postazioni dedicate alla raccolta di plasma in AVISpark darà un grandissimo contributo per il raggiungimento di questo ambito traguardo”.
"L'attività informativa di educazione sanitaria di AVIS anche questo anno arriva puntuale – commenta Massimo Franchini, Direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina trasfusionale di Mantova -, toccando temi riguardanti la salute pubblica estremamente interessanti. Prosegue, inoltre, sempre efficacemente l'implementazione della raccolta del plasma, che vede il Servizio Trasfusionale e AVIS Provinciale di Mantova lavorare in sinergia, con l'obiettivo di raggiungere l'autosufficienza nella produzione dei plasmaderivati, farmaci salvavita".
“L’ATS sostiene da tempo e con determinazione la cultura del dono, come attenzione alla vita - dichiara il Direttore Sanitario di ATS Val Padana Piero Superbi - da sempre convinti che non ci sia mai solo l’io ma sempre il noi. Riteniamo lodevole la serie di iniziative organizzate da AVIS provinciale Mantova finalizzate a promuovere e radicare la cultura della donazione in generale, e in questo caso specifico di sangue e plasma, come atto di responsabilità sociale, civica ed umanitaria. Non dobbiamo mai dimenticare il valore profondo dell’alleanza tra enti, istituzioni e società civile che rafforza lo spirito di queste azioni di sensibilizzazione della popolazione su un tema strategico quale è quello della donazione”.
“AVIS è un importante partner della sanità pubblica ed ha, tra i principali punti della propria mission, proprio quello di fare formazione e informazione alla popolazione – spiega Maura Scapi Vice presidente vicario di AVIS Provinciale Mantova e coordinatrice delle iniziative divulgative su prevenzione e salute -. Proprio per questo abbiamo firmato un protocollo con ASST Mantova che impegna entrambi a creare momenti di incontro per sensibilizzare la cittadinanza alla donazione sicura di Sangue ed emocomponenti. Ricordo che AVIS Provinciale Mantova si occupa in modo esclusivo della raccolta di sangue, plasma e piastrine nella Provincia di Mantova. Il ciclo di tre conferenze, dal titolo "Donare e prevenire - La tua salute, il nostro impegno" ha come obiettivo quello di fornire alle nostre donatrici e ai nostri donatori informazioni e strumenti pratici sulla prevenzione di patologie importanti, rafforzando la consapevolezza che la prevenzione è un atto di responsabilità non solo verso sé stesso, ma anche verso la comunità, garantendo la massima sicurezza degli emocomponenti donati. Ringraziamo ASST per la preziosa collaborazione e tutti i medici che presteranno la loro professionalità per questo progetto”.
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28/01/2026
28/01/2026
Al via il progetto NUVOLA: uno strumento a disposizione dei cittadini
Presentato il progetto NUVOLA, uno strumento dedicato ai cittadini in cerca di informazioni in ambito sanitario, agli operatori del settore che possono segnalare indicazioni utili ai pazienti e/o ai loro famigliari, e pensato per valorizzare le specifiche competenze degli Enti di Terzo Settore.
Nato dalla collaborazione tra associazioni che operano in ambito ospedaliero, CSV Lombardia Sud ETS e ASST di Mantova, NUVOLA è un progetto elaborato all’interno del Tavolo delle Relazioni e del Comitato Consultivo Misto, spazi di confronto condivisi a cui partecipano le 41 Associazioni ad oggi accreditate all’Albo Aziendale degli Enti del Terzo Settore tenuto da ASST di Mantova. Sono alcune centinaia i volontari che operano all’interno e all’esterno della struttura ospedaliera con attività di volontariato a supporto delle azioni sanitarie, al fianco di cittadini, pazienti e familiari.
Alla conferenza stampa, che si è tenuta oggi all’ospedale di Mantova, sono intervenuti: Angela Bellani, direttore socio sanitario Asst; Luciano Chinaglia, presidente tavolo delle relazioni; Paola Rossi, direttrice CSV Lombardia Sud ETS; Elena Benaglia, operatrice CSV Lombardia Sud ETS; Mario Anghinoni, consigliere Fondazione Comunità Mantovana Ente Filantropico.
“Stiamo lavorando da anni per integrare i professionisti di Asst con i volontari – spiega il direttore socio sanitario di ASST di Mantova Angela Bellani – un lavoro prezioso che ci ha permesso di coordinare questa importante attività e di convogliare risorse ed energie verso progetti molto significativi. Questa sinergia è anche in linea con lo spirito della riforma regionale. Il terzo settore è un punto di riferimento importantissimo per Asst”.
Grazie al continuo confronto e scambio di informazioni è stato possibile raccogliere le necessità delle persone che si trovano ad affrontare problematiche di salute e che approcciano i servizi ospedalieri talvolta senza conoscere a fondo le opportunità a cui possono accedere.
“Difficoltà ad orientarsi tra i numerosi servizi di volontariato disponibili; frammentazione e scarsa visibilità dell’offerta delle associazioni; necessità di una presa in carico più completa, umana e integrata della persona, anche fuori dall’ospedale; e non ultima l’esigenza di un collegamento efficace e immediato tra cittadini, volontariato e sistema sanitario per l’accesso ai servizi di cura e supporto” – queste alcune delle necessità raccolte e raccontate da Luciano Chinaglia, presidente del Tavolo delle Relazioni. Chinaglia spiega che è stato essenziale studiare insieme (ASST, Enti del Terzo Settore e CSV) una nuova modalità per andare incontro a queste esigenze con l’obiettivo di rendere l’accesso ospedaliero più accogliente. Da qui la nascita di NUVOLA, che vuole “offrire ai cittadini uno strumento semplice, visivo e accessibile per individuare rapidamente i servizi più adatti ai propri bisogni; supportare concretamente gli operatori sanitari nel fornire informazioni ai pazienti; valorizzare le specifiche competenze degli Enti del Terzo Settore; contribuire a contrastare disinformazione e dispersione delle notizie; favorire una presa in carico integrata, continua e più umanizzata; rafforzare la collaborazione tra ASST Mantova e il Terzo Settore, costruire una rete più coesa.” – conferma Chinaglia.
A beneficiare del progetto saranno cittadini e cittadine, in particolare persone in condizioni di fragilità, in dimissione ospedaliera con necessità di supporto a domicilio/trasporti verso i luoghi di cura/follow up, utenti dei servizi ospedalieri e delle Case della Comunità, caregiver e familiari, operatori sanitari e socio-sanitari.
Sono state realizzate cartoline che saranno disponibili a breve, uniformi nella grafica e sintetiche nei contenuti, che offriranno informazioni sulle attività, i contatti e gli ambiti di intervento di ciascuna associazione oltre ad un collegamento digitale alla pagina web dedicata.
I materiali saranno reperibili all’interno dei reparti ospedalieri, nei punti informativi (come ad es. Spazio di Accoglienza Sociale all’ingresso dell’ospedale Carlo Poma), nelle aree di attesa interne all’ospedale, al Punto Unico di Accesso della Casa delle Comunità del territorio sia per i cittadini, sia ad uso degli operatori socio-sanitari e nelle sedi delle associazioni.
“Il progetto è frutto del percorso di coprogettazione partito nella primavera 2024 a cui hanno partecipato le associazioni allora iscritte all’Albo aziendale e i referenti dell’ASST Mantova (Direzione strategica, Direzione socio-sanitaria, ufficio comunicazione) col supporto di CSV Lombardia Sud ETS. In questa prima fase sono state realizzate la locandina e le cartoline per le associazioni che operano a stretto contatto con i seguenti reparti: oncologia, cure palliative, terapia intensiva neonatale, pediatria, pronto soccorso, oltre ad associazioni di trasporto, accoglienza in ospedale e donazione organi, Direzione Sanitaria e Direzioni Mediche di PO
Ostetricia e Ginecologia, Radioterapia e Chirurgia senologia, Medicina e PS di Mantova, Psichiatrica Mantova 1 – SPDC, Servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale, Nido, Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, Neuropsichiatria infantile con l’UONPIA. Successivamente saranno rese disponibili le cartoline relative alle altre realtà del Terzo Settore.” – spiega Elena Benaglia operatrice di CSV Lombardia Sud ETS.
L’associazione Spazio Accoglienza Sociale OdV, in rappresentanza delle associazioni del Tavolo, con il supporto di CSV, ha presentato Nuvola a Fondazione Comunità Mantovana Ente Filantropico che ha accolto e sostenuto il progetto, e che dichiara: “Abbiamo immediatamente ritenuto il progetto fondamentale e meritorio proprio perché va nella direzione di aiutare il paziente nei percorsi all’interno e fuori dall’ospedale che altrimenti riuscirebbero difficili o complessi. È una semplificazione importante e un aiuto indispensabile”.
Per rimanere aggiornati: Volontariato in ospedale
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16/01/2026
16/01/2026
Rems, torna il corso psicoeducativo dedicato ai familiari e ai pazienti
Parte alle Rems (Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza) di Castiglione delle Stiviere, la sesta edizione del corso psicoeducativo dedicato ai familiari dei pazienti. L’iniziativa, promossa dal gruppo psicologi della struttura, rappresenta ormai un appuntamento consolidato nell’ambito dell’offerta terapeutico-riabilitativa e si inserisce nel più ampio impegno di promuovere percorsi di cura integrati, partecipati e orientati alla persona.
Il progetto nasce nel 2019 da un percorso di co-progettazione che ha coinvolto professionisti e pazienti, con l’obiettivo di rispondere ai bisogni frequentemente espressi dai familiari: comprendere meglio il funzionamento della malattia psichica, il significato della misura di sicurezza e il ruolo che ciascuno può svolgere nel percorso di cura. Da questa riflessione condivisa è nato un intervento strutturato, pensato per offrire strumenti informativi, spazi di confronto e occasioni di dialogo tra la Rems e le famiglie.
Il corso – che si svolgerà fra marzo e aprile - si articola in quattro incontri in presenza, durante i quali si alternano nella conduzione, in base alle tematiche trattate, psicologi, psichiatri, assistenti sociali, educatori/tecnici della riabilitazione psichiatrica e infermieri, con la presenza costante degli psicologi a garanzia della continuità dell’intervento.
“I contenuti – spiegano gli psicologi delle Rems Simone Giacco, Francesca Mozzo e Patrizio Angelinis - affrontano temi centrali quali la conoscenza dei disturbi psichiatrici, gli aspetti giuridici delle misure di sicurezza, l’organizzazione della vita in Rems e il ruolo del familiare nel percorso terapeutico-riabilitativo del proprio congiunto. Dal 2021 a oggi sono state realizzate cinque edizioni, che hanno coinvolto complessivamente 65 familiari, con una partecipazione media stabile nel tempo. Il percorso ha mantenuto continuità anche in periodi complessi, come quello pandemico, adattando modalità e spazi per garantire la possibilità di incontro e confronto”.
Il confronto diretto con i familiari ha contribuito a rafforzare la qualità della comunicazione tra i diversi attori coinvolti e a sostenere una visione condivisa del percorso di cura. Allo stesso tempo, il lavoro svolto ha favorito una maggiore integrazione tra dimensione clinica e sociale, valorizzando il ruolo della rete familiare come risorsa fondamentale nel progetto terapeutico-riabilitativo.
“L’esperienza maturata negli anni – continuano i tre psicologi - ha anche sostenuto una crescita organizzativa interna, favorendo una cultura del lavoro orientata alla corresponsabilità, e il corso rappresenta oggi una buona pratica capace di promuovere una visione della cura attenta non solo alla persona, ma anche al suo sistema di relazioni. Con la sesta edizione, le Rems di Castiglione delle Stiviere confermano il proprio impegno nel promuovere interventi che favoriscano partecipazione, consapevolezza e integrazione, nella convinzione che la qualità dei percorsi terapeutici passi anche attraverso il coinvolgimento informato e responsabile delle famiglie”.
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09/02/2026
09/02/2026
Riabilitazione cardiorespiratoria, nuovo test ergospirometrico
In Riabilitazione Specialistica Cardiorespiratoria il test ergospirometrico o test cardiopolmonare. L’esame, disponibile da alcuni mesi, è un test da sforzo che consente di monitorare di continuo i gas inspirati ed espirati, in modo da valutare il consumo di ossigeno, la produzione di anidride carbonica, la frequenza respiratoria e ventilatoria. Si monitorano anche la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, registrando l’elettrocardiogramma. Come? Il paziente respira in un’apposita maschera collegata a un analizzatore di gas.
“È un esame diagnostico, non invasivo – spiega Renato Rosiello, direttore Riabilitazione specialistica Cardiorespiratoria di Asst Mantova - utilizzato per i pazienti cardiopatici, affetti da patologie broncopolmonari, o nella valutazione della performance degli atleti in fase di allenamento. A differenza del test da sforzo classico, questo esame ci permette di individuare la capacità limite di compiere un lavoro muscolare, attraverso il massimo consumo di ossigeno per quel soggetto. Una metodica che ci guida verso un migliore recupero funzionale durante la degenza in reparto, siamo in attesa di poterla estendere anche ai pazienti ambulatoriali”.
Il campo di utilizzo è principalmente quello delle patologie cardiologiche, soprattutto in caso di scompenso cardiaco cronico, per testare il grado di compromissione funzionale ventricolare sinistra, la sua evoluzione, la risposta alla terapia farmacologica. Si può inoltre eseguire una stratificazione prognostica al fine di poter eventualmente inserire pazienti particolari in lista d’attesa per il trapianto cardiaco.
Il test viene poi utilizzato nei pazienti con cardiopatia ischemica cronica per individuare situazioni a rischio di ischemia residua post-infartuale, ma soprattutto in fase di programma riabilitativo. Altro campo di applicazione è la patologia polmonare - per esempio broncopneumopatia cronica ostruttiva o enfisema - per verificare la riserva respiratoria, in quanto il test fornisce preziose informazioni sull’eziologia delle dispnee di origine non nota. Infine, l’esame si utilizza nella medicina dello sport per valutare il grado di allenamento e pianificare un percorso di training personalizzato adeguato.
Vi sono alcune controindicazioni assolute e relative, sovrapponibili a quelle del test da sforzo. Tra le prime l’infarto acuto del miocardio intervenuto da oltre 48 ore, l’angina instabile, lo scompenso cardiaco in fase acuta. Tra le seconde ipertensione arteriosa severa e non controllata, tachicardia ventricolare o tachicardia sopraventricolare, bradicardia severa.
Ultime notizie
09/02/2026
09/02/2026
What shall I do if I need medical assistance? Cosa devo fare se ho bisogno di assistenza medica?
EN: 2026 Winter Olympics in Italy: essential health advice for travelers. Learn how healthcare works in Lombardy, insurance rules, EHIC, co-pay fees, and tips to stay safe during the Games.
IT: Olimpiadi invernali 2026 in Italia: consigli essenziali sulla salute per i viaggiatori. Scopri come funziona l'assistenza sanitaria in Lombardia, le regole assicurative, la tessera sanitaria europea (TEAM), i ticket e i consigli per la sicurezza durante i Giochi. In allegato è disponibile la guida sia in italiano che in inglese.
The 2026 Winter Olympic Games will take place in Italy from 6 to 22 February and will be followed by the Paralympic Games from 6 to 15 March. If you are travelling to attend, follow this health advice to protect your health and well-being.
General information
The Lombardy Health Service (LHS) is well known for its high standards and efficiency. There are over 200 private and public accredited hospitals and 18 research hospitals (IRCCS). Most hospitals are run by the Lombardy Health Service, while about 22.4% of beds are in private hospitals, either profit or not-for-profit.
Quality and Safety is the chief priority of the LHS. Several public and private hospitals in Lombardy increasingly attract patients from other Italian regions and abroad. Lombardy is particularly notable for the presence of some of the most important centres of excellence for cancer care and research, as well as for other disciplines, including surgical specialties (cardiothoracic surgery, neurosurgery, paediatric surgery, robotic surgery, etc.).
Many hospitals in Lombardy have international links with other hospitals or research institutes, and experience in international partnerships and cooperation projects.
In Lombardy access to health care is free?
Lombardy has universal healthcare coverage, but only some services are completely free. The co-pay fee is called “Ticket” and it is applied to some emergency room visits, specialist consultations, diagnostic procedures and lab analyses.
I’m an EU country citizen or an extra EU, should I need a health insurance?
European Citizens are eligible to access freely in Italy to healthcare under the European Mechanism of Health Insurance. The services will be offered at no fee or at a lower fee. In the second case in the home country the citizen is eligible to a refund belonging to the national health coverage system. The access to the emergency department is always free. The access to out of hours GP assistance is under the payment of a co-pay fee of 20,00 euros at the clinic, 35 euros at home. The EU citizen accessing an NHS service will be asked to provide the national health insurance card with the European Health Insurance Card – EHIC number.
Not EU citizen has to verify if it’s existing a mutual agreement between their country and Italy to access to free or lower fee NHS services.
At private practices it’s all out of pocket services, so it’s a full private fee.
Olympic cluster will have access to Olympic health services following the specific instructions given to this kind of patients.
More information is available at the Italian Ministry of Health dedicated pages:
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04/02/2026
04/02/2026
Giornata mondiale contro il cancro
Prevenzione oncologica: piccoli gesti, grande impatto
Il 4 febbraio si celebra la Giornata Mondiale contro il Cancro, un’occasione internazionale per aumentare la consapevolezza sul cancro, promuovere la prevenzione e rafforzare l’impegno collettivo nella lotta contro questa malattia.
In questa giornata, ASST Mantova, su mandato di Regione Lombardia, rinnova il proprio impegno nella promozione della salute e nella tutela della popolazione, ricordando l’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e dell’accesso equo alle cure.
Perché parlare di cancro oggi
Il cancro rappresenta una delle principali cause di malattia e mortalità, ma una quota significativa di tumori può essere prevenuta o diagnosticata precocemente, migliorando in modo sostanziale le possibilità di cura e la qualità della vita.
La prevenzione oncologica è una responsabilità condivisa che coinvolge:
- i cittadini, attraverso scelte consapevoli e l’adesione agli screening;
- i professionisti sanitari, nella promozione di comportamenti salutari;
- il Servizio Sanitario, garantendo percorsi efficaci e accessibili.
Cosa può fare ogni cittadino
- Aderire ai programmi di screening oncologico. Per approfondimenti consulta le pagine dedicate sui portali di ATS Val Padana e Regione Lombardia;
- Adottare stili di vita sani (non fumare, alimentazione equilibrata, attività fisica, limitare l’alcol);
- Vaccinarsi;
- Rivolgersi al medico di medicina generale;
Il ruolo di ASST Mantova
ASST Mantova opera quotidianamente per garantire:
- l’attuazione dei programmi di screening oncologico;
- la presa in carico integrata delle persone con patologia oncologica;
- la continuità assistenziale tra ospedale e territorio;
- attività di prevenzione, informazione e promozione della salute.
In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, ASST Mantova ribadisce il valore di un approccio globale alla prevenzione.
La lotta contro il cancro non riguarda solo il 4 febbraio. È un impegno quotidiano che passa dalla prevenzione, dall’informazione e dalla collaborazione tra cittadini e Servizio Sanitario.
Prevenire è possibile. Partecipare è fondamentale.
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03/02/2026
03/02/2026
Contest “PA OK!”: per il progetto di ATS e ASST Mantova menzione di eccellenza
Il progetto “Riduzione delle disuguaglianze nell’accesso ai programmi di screening oncologico per le persone con non autosufficienza”, promosso da ATS Val Padana e ASST Mantova, è risultato finalista del contest nazionale PA OK! – Insieme per creare valore pubblico e vincitore della menzione di “Eccellenza per i cittadini Premio PA OK! 2024” nella categoria “Innovazione sociale, inclusione, fragilità”.
La premiazione si è svolta giovedì 29 gennaio a Roma, al termine del percorso di valutazione del contest “PA OK!”, promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica per selezionare, sostenere e valorizzare progetti di innovazione della Pubblica Amministrazione, nell’ambito della Missione 1 Componente 1, Investimento 2.2 – Task Force digitalizzazione, monitoraggio e performance, Sub-Investimento 2.2.5 – Amministrazione pubblica orientata ai risultati del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
ATS Val Padana e ASST Mantova avevano candidato il progetto che era risultato tra i 70 finalisti selezionati su quasi 300 progetti complessivi presentati a livello nazionale.
Le commissioni di valutazione avevano individuato le 70 proposte finaliste, ritenuti in grado di creare maggiore valore per i cittadini o per le imprese, ovvero 10 per ognuno dei sette ambiti previsti dal contest: efficientamento energetico; sostenibilità e transizione ecologica; digitalizzazione; innovazione sociale, inclusione, fragilità; lavoro e sviluppo economico; innovazione gestionale; semplificazione amministrativa. Dopo questa fase, il contest è stato aperto al voto dei cittadini, chiamati a esprimere la propria preferenza sui 70 progetti.
Il progetto di ATS Val Padana e ASST Mantova, candidato nella categoria “Innovazione sociale, inclusione, fragilità”, finalizzato a rispondere ai bisogni della popolazione con fragilità e disabilità nell’accesso alle tre linee di screening oncologici attraverso percorsi specifici adeguati alle necessità dei cittadini, è quindi risultato il più votato dai cittadini sulla piattaforma messa a disposizione da Formez.
“È davvero grande la soddisfazione per questo risultato – dichiara Stefano Manfredi, Direttore Generale di ATS Val Padana – per due motivi principali: da una parte viene confermata la capacità del sistema di pensare a modelli di risposta ai bisogni osservando le esigenze concrete e reali dei cittadini e di strutturare un progetto dalla marcata connotazione equity oriented. Dall’altra è un prestigioso riconoscimento al lavoro dei nostri operatori ed esperti, di ATS e ASST, che ancora una volta hanno mostrato attenzione e sensibilità dimostrando un approccio lavorativo indirizzato a personalizzare le modalità di offerta degli screening, rendendoli accessibili in funzione della tipologia di fragilità. Voglio che giunga un grazie sincero e non formale a tutti i nostri operatori che hanno dato corpo e vita a questo progetto e per l’impegno e la dedizione verso bene della comunità.”
“Mi associo ai ringraziamenti ai professionisti di Asst e Ats – prosegue Anna Gerola, Direttore Generale di ASST Mantova – che hanno saputo adottare un approccio multidisciplinare creando un percorso di diagnosi e prevenzione mirato, in grado di rispondere a un bisogno così specifico e complesso come quello della popolazione con disabilità. Si tratta di persone che, a causa delle loro limitazioni, hanno difficoltà ad aderire agli screening oncologici. Questo progetto fa sì che gli operatori sanitari vadano incontro ai pazienti e ai loro familiari, poiché l’ambito della fragilità richiede una presa in carico integrata che garantisca continuità di assistenza tra servizi territoriali e specialistici ospedalieri”.
Il progetto di ATS Val Padana e ASST Mantova tiene naturalmente conto della necessità, nella sua fase di sviluppo futuro, di coinvolgimento della rete di stakeholder territoriali, tra cui Enti, Piani di Zona e Associazioni del Terzo Settore, direzioni di RSD-RSA, Centri Diurni, Medici di Medicina e Pediatri di Libera Scelta, Cooperative Sociali, Enti Gestori che già si occupano di disabili e fragili e che rappresenterebbero un tassello fondamentale per la promozione dell’accesso all’offerta di screening attraverso i percorsi innovativi dedicati allo specifico target.
“Questo riconoscimento – concludono Manfredi e Gerola – aggiunge ulteriore motivazione alla stabilizzazione di questo percorso che ha iniziato a prendere corpo a fine 2023 con la prima presentazione in Regione Lombardia che lo finanziato per la fattibilità da gennaio 2024 fino a giugno 2026 e rispetto al quale i nostri collaboratori hanno già approntato i protocolli operativi e stanno già effettuando il reclutamento e l’esecuzione degli screening attraverso questi percorsi personalizzati per le categorie fragili. Il riconoscimento non sarà quindi un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso che intende proporsi come nuova buona pratica da estendere il più possibile.”
Ultime notizie
02/02/2026
02/02/2026
“Quanto zucchero c’è?”, chiuso il contest: premiate le scuole mantovane che educano alla salute
Grande partecipazione e creatività per il Contest “Quanto zucchero c’è”, promosso da ASST Mantova in occasione della Giornata Mondiale del Diabete, che ha coinvolto 17 classi seconde delle scuole secondarie di primo grado della provincia in un percorso di educazione alla salute e alla consapevolezza alimentare.
L’iniziativa, coordinata da Raffaella Di Pasquale, medico del Dipartimento Funzionale di Prevenzione – Promozione della Salute e sostenuta dalla Direzione Socio Sanitaria, nasce dalla necessità di affrontare un tema sempre più attuale: il consumo eccessivo di zuccheri, soprattutto tra i più giovani, e il suo legame con sovrappeso, obesità e diabete.
Gli studenti sono stati chiamati a realizzare elaborati grafici capaci di raccontare, in modo semplice ed efficace, quanto zucchero si nasconde nelle bevande e nelle merendine di uso quotidiano. I lavori sono stati valutati da una giuria di esperti guidata da Daniela Martini, professoressa dell’Università degli Studi di Milano (DeFENS-Department of Food, Environmental and Nutritional Sciences Division of Human Nutrition).
I vincitori
Il primo premio ex aequo è stato assegnato alla classe 2A dell’Istituto Comprensivo Marcaria Sabbioneta, plesso di Sabbioneta (Docente Greta Piazza), e alla classe 2A dell’Istituto Comprensivo “Margherita Hack”, Scuola secondaria di primo grado “Giovanni Falcone” di Suzzara (Docente Alessia Sommella).
Il terzo premio è andato alle classi 2A–2B–2D dell’Istituto Comprensivo Mantova 1, plesso Alberti, guidate dalla docente Maria Piccininno.
Secondo la giuria, i progetti premiati si sono distinti per originalità, qualità grafica e capacità di trasmettere messaggi educativi complessi senza toni allarmistici, utilizzando linguaggi vicini a quelli dei ragazzi.
Il contest ha visto anche la partecipazione del Mantova 1911, a sottolineare il valore della collaborazione tra sport, scuola e sanità nella promozione di stili di vita sani.
“La prevenzione si costruisce fin da giovani – spiegano da ASST Mantova – e iniziative come questa dimostrano che educare alla salute può essere coinvolgente, creativo e vicino al linguaggio dei ragazzi”.
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02/02/2026
02/02/2026
"Giocattolo Sospeso" per la Neuropsichiatria infantile
Dal negozio Città del Sole di Mantova l’iniziativa "Giocattolo Sospeso", destinata alle sedi territoriali di Neuropsichiatria Infantile di Mantova e Castel Goffredo.
“Giocattolo Sospeso” è un’iniziativa benefica ideata e promossa da Assogiocattoli tramite la campagna istituzionale “Gioco per Sempre”. Lanciata ufficialmente nel Natale 2021 a Milano in collaborazione con Regione Lombardia, è una buona pratica che alcuni Comuni hanno sempre adottato e che negli anni si è estesa in tantissime città.
Città del sole partecipa all'iniziativa Assogiocattoli "Giocattolo sospeso" e per questo Natale ha deciso di donare la raccolta dei giochi alle due sedi territoriali di neuropsichiatria infantile di Asst.
La donazione comprende giochi e materiali di alta qualità che rivestono un’importanza fondamentale per l’attività clinica. Disporre di strumenti nuovi e stimolanti permette infatti di: catturare l’attenzione dei piccoli pazienti con maggiore efficacia; accendere l’interesse attraverso il fattore novità, trasformando la seduta terapeutica in un’esperienza di scoperta; potenziare aree critiche quali lo sviluppo motorio, cognitivo, relazionale e comunicativo.
Un grazie di cuore a Città del Sole per questa donazione.
Nella foto il personale di Asst con il materiale donato
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31/01/2026
31/01/2026
Avis Provinciale Mantova e ASST insieme per tre iniziative sinergiche finalizzate a incrementare la raccolta di plasma
Tre iniziative complementari e sinergiche, realizzate in partenariato con ASST Mantova, segnano l’inizio del 2026 per Avis Provinciale Mantova: la concessione di due nuovi separatori cellulari Fresenius Kabi, una campagna informativa negli ospedali e nelle case di comunità di tutta la provincia, un nuovo ciclo di incontri sui temi della prevenzione e della salute. L’obiettivo comune è incrementare la raccolta di plasma, per puntare sempre più concretamente al raggiungimento dell'autosufficienza regionale nella produzione di plasmaderivati.
A presentare l’insieme delle iniziative, sabato 31 gennaio (ore 10.30) all’AVISpark di Cerese di Borgo Virgilio (Mn) Giacomo Savi, Presidente di AVIS Provinciale Mantova, Anna Gerola, Direttore generale di ASST Mantova, Matteo Zani, Direttore sanitario di AVIS Provinciale Mantova, Massimo Franchini, Direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina trasfusionale di Mantova, Piero Superbi, Direttore sanitario di ATS della Val Padana, e Maura Scapi, Vice presidente vicario di AVIS Provinciale Mantova e coordinatrice delle iniziative divulgative su prevenzione e salute.
I due separatori cellulari Fresenius Kabi, di recente acquisizione da parte di ASST Mantova, andandosi ad aggiungere ai 6 già presenti all’AVISpark, una volta a regime, consentiranno di raccogliere almeno 1400 sacche di plasma in più su base annua, per un totale di 9000 donazioni l’anno.
La campagna di sensibilizzazione 2026, curata dalla presidenza di AVIS Provinciale Mantova e dalla responsabile della comunicazione Mara Bianchi, sarà fondamentale per perseguire concretamente l’obiettivo. Volta a promuovere la cultura del dono, a incentivare le donazioni di sangue e, soprattutto, di plasma, e a incoraggiare l’adesione di nuove donatrici e nuovi donatori, sarà diffusa anche per mezzo di pannelli e materiale informativo nei CUP degli ospedali e nelle Case di Comunità della provincia di Mantova grazie alla collaborazione fattiva di ASST di Mantova che riconosce in AVIS un partner strategico per la sanità pubblica.
"Donare e prevenire - La tua salute, il nostro impegno" è il titolo del nuovo ciclo di incontri dedicato alla prevenzione e realizzato da AVIS provinciale Mantova con il patrocinio di ASST, ATS Valpadana, Comune di Mantova, Comune di BorgoVirgilio e Provincia di Mantova. Saranno tre le conferenze in programma, affidate a medici specialisti dei vari ambiti che via via verranno toccati. Programmate nelle date di giovedì 12 marzo, mercoledì 29 aprile e giovedì 14 maggio 2026, dalle ore 20.30 alle ore 22.30, saranno naturalmente aperte alla cittadinanza e si svolgeranno presso Avispark (ingresso gratuito, prenotazione consigliata). La prima conferenza, “Donazione sicura”, si realizzerà in collaborazione con Anlaids e sarà dedicata alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, la seconda, “Mente attiva per un futuro sano”, porrà l’accento sulla prevenzione neurodegenerativa, mentre la terza, “Salute della pelle e prevenzione precoce di melanomi”, tratterà di prevenzione oncologica.
“I risultati molto incoraggianti degli ultimi anni nella raccolta di plasma - spiega Giacomo Savi, Presidente di AVIS Provinciale Mantova - ci fanno ben sperare, quindi scegliamo di giocare d’anticipo spostando sempre più il baricentro della nostra raccolta in quella direzione. Abbiamo perciò chiesto, preventivamente, a ASST di affidarci in concessione due macchinari aggiuntivi convinti che così potremo fare ancora di più e ancora meglio. Ringraziamo ASST per aver capito e assecondato la nostra visione e averci messo a disposizione gli strumenti necessari per raggiungere obiettivi che ci accomunano. In quest’occasione presentiamo anche un’iniziativa importante a tutela della salute dei nostri donatori: il ciclo di incontri “Donare e prevenire” va nella direzione di un impegno costante e sempre più centrale in tal senso per la nostra attività associativa. Non da ultimo voglio sottolineare il nuovo slancio che daremo alla campagna di promozione della cultura del dono: la call to action sarà molto più forte e avrà focus sulle donatrici donne, che sono al momento circa un terzo degli uomini e che grazie al plasma hanno modo di donare tanto quanto gli uomini”.
“Dopo il rinnovo della convenzione tra la nostra azienda e l’associazione mantovana per la raccolta sangue relativa al triennio 2024-2026 - commenta Anna Gerola, Direttore generale di ASST - prosegue quest'anno un percorso molto importante per l’implementazione della raccolta di plasma al fine di raggiungere l'autosufficienza regionale nella produzione di plasmaderivati. ASST ha appena autorizzato l'acquisizione di due separatori cellulari che andranno ad affiancarsi a quelli già presenti nella sede di AVISpark e che permetteranno di aumentare in maniera sensibile il numero di plasmaferesi donate ai cittadini. Ritengo fondamentale, inoltre, l’impegno di AVIS nella promozione di questi eventi che puntano sulla prevenzione, così come nella sensibilizzazione della popolazione sul tema della donazione, per incrementare il numero di donatori, che sono la nostra forza”.
“AVIS anche quest’anno si fa promotrice di corretta informazione ed educazione sanitaria. Dopo il successo degli scorsi anni del ciclo di incontri sulla salute maschile e femminile quest’anno tocca argomenti di estremo interesse ed attualità per i donatori e la popolazione con relatori di lustro - rimarca Matteo Zani, Direttore sanitario di AVIS -. L’occasione sarà preziosa anche per sensibilizzare la popolazione tutta sull’importanza della donazione di plasma dal quale si ricavano farmaci salvavita. Nel 2025, in Italia, sono stati conferiti all’industria per la produzione di medicinali plasmaderivati 15,6 chili di plasma per mille abitanti. L’obiettivo è di raggiungere i 18 chili per mille abitanti, individuato come primo traguardo per arrivare all’indipendenza nazionale in materia di medicinali plasmaderivati e non dover dipendere dall’acquisto di farmaci dall’estero. L’implementazione di ulteriori 2 postazioni dedicate alla raccolta di plasma in AVISpark darà un grandissimo contributo per il raggiungimento di questo ambito traguardo”.
"L'attività informativa di educazione sanitaria di AVIS anche questo anno arriva puntuale – commenta Massimo Franchini, Direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina trasfusionale di Mantova -, toccando temi riguardanti la salute pubblica estremamente interessanti. Prosegue, inoltre, sempre efficacemente l'implementazione della raccolta del plasma, che vede il Servizio Trasfusionale e AVIS Provinciale di Mantova lavorare in sinergia, con l'obiettivo di raggiungere l'autosufficienza nella produzione dei plasmaderivati, farmaci salvavita".
“L’ATS sostiene da tempo e con determinazione la cultura del dono, come attenzione alla vita - dichiara il Direttore Sanitario di ATS Val Padana Piero Superbi - da sempre convinti che non ci sia mai solo l’io ma sempre il noi. Riteniamo lodevole la serie di iniziative organizzate da AVIS provinciale Mantova finalizzate a promuovere e radicare la cultura della donazione in generale, e in questo caso specifico di sangue e plasma, come atto di responsabilità sociale, civica ed umanitaria. Non dobbiamo mai dimenticare il valore profondo dell’alleanza tra enti, istituzioni e società civile che rafforza lo spirito di queste azioni di sensibilizzazione della popolazione su un tema strategico quale è quello della donazione”.
“AVIS è un importante partner della sanità pubblica ed ha, tra i principali punti della propria mission, proprio quello di fare formazione e informazione alla popolazione – spiega Maura Scapi Vice presidente vicario di AVIS Provinciale Mantova e coordinatrice delle iniziative divulgative su prevenzione e salute -. Proprio per questo abbiamo firmato un protocollo con ASST Mantova che impegna entrambi a creare momenti di incontro per sensibilizzare la cittadinanza alla donazione sicura di Sangue ed emocomponenti. Ricordo che AVIS Provinciale Mantova si occupa in modo esclusivo della raccolta di sangue, plasma e piastrine nella Provincia di Mantova. Il ciclo di tre conferenze, dal titolo "Donare e prevenire - La tua salute, il nostro impegno" ha come obiettivo quello di fornire alle nostre donatrici e ai nostri donatori informazioni e strumenti pratici sulla prevenzione di patologie importanti, rafforzando la consapevolezza che la prevenzione è un atto di responsabilità non solo verso sé stesso, ma anche verso la comunità, garantendo la massima sicurezza degli emocomponenti donati. Ringraziamo ASST per la preziosa collaborazione e tutti i medici che presteranno la loro professionalità per questo progetto”.
Ultime notizie
28/01/2026
28/01/2026
Al via il progetto NUVOLA: uno strumento a disposizione dei cittadini
Presentato il progetto NUVOLA, uno strumento dedicato ai cittadini in cerca di informazioni in ambito sanitario, agli operatori del settore che possono segnalare indicazioni utili ai pazienti e/o ai loro famigliari, e pensato per valorizzare le specifiche competenze degli Enti di Terzo Settore.
Nato dalla collaborazione tra associazioni che operano in ambito ospedaliero, CSV Lombardia Sud ETS e ASST di Mantova, NUVOLA è un progetto elaborato all’interno del Tavolo delle Relazioni e del Comitato Consultivo Misto, spazi di confronto condivisi a cui partecipano le 41 Associazioni ad oggi accreditate all’Albo Aziendale degli Enti del Terzo Settore tenuto da ASST di Mantova. Sono alcune centinaia i volontari che operano all’interno e all’esterno della struttura ospedaliera con attività di volontariato a supporto delle azioni sanitarie, al fianco di cittadini, pazienti e familiari.
Alla conferenza stampa, che si è tenuta oggi all’ospedale di Mantova, sono intervenuti: Angela Bellani, direttore socio sanitario Asst; Luciano Chinaglia, presidente tavolo delle relazioni; Paola Rossi, direttrice CSV Lombardia Sud ETS; Elena Benaglia, operatrice CSV Lombardia Sud ETS; Mario Anghinoni, consigliere Fondazione Comunità Mantovana Ente Filantropico.
“Stiamo lavorando da anni per integrare i professionisti di Asst con i volontari – spiega il direttore socio sanitario di ASST di Mantova Angela Bellani – un lavoro prezioso che ci ha permesso di coordinare questa importante attività e di convogliare risorse ed energie verso progetti molto significativi. Questa sinergia è anche in linea con lo spirito della riforma regionale. Il terzo settore è un punto di riferimento importantissimo per Asst”.
Grazie al continuo confronto e scambio di informazioni è stato possibile raccogliere le necessità delle persone che si trovano ad affrontare problematiche di salute e che approcciano i servizi ospedalieri talvolta senza conoscere a fondo le opportunità a cui possono accedere.
“Difficoltà ad orientarsi tra i numerosi servizi di volontariato disponibili; frammentazione e scarsa visibilità dell’offerta delle associazioni; necessità di una presa in carico più completa, umana e integrata della persona, anche fuori dall’ospedale; e non ultima l’esigenza di un collegamento efficace e immediato tra cittadini, volontariato e sistema sanitario per l’accesso ai servizi di cura e supporto” – queste alcune delle necessità raccolte e raccontate da Luciano Chinaglia, presidente del Tavolo delle Relazioni. Chinaglia spiega che è stato essenziale studiare insieme (ASST, Enti del Terzo Settore e CSV) una nuova modalità per andare incontro a queste esigenze con l’obiettivo di rendere l’accesso ospedaliero più accogliente. Da qui la nascita di NUVOLA, che vuole “offrire ai cittadini uno strumento semplice, visivo e accessibile per individuare rapidamente i servizi più adatti ai propri bisogni; supportare concretamente gli operatori sanitari nel fornire informazioni ai pazienti; valorizzare le specifiche competenze degli Enti del Terzo Settore; contribuire a contrastare disinformazione e dispersione delle notizie; favorire una presa in carico integrata, continua e più umanizzata; rafforzare la collaborazione tra ASST Mantova e il Terzo Settore, costruire una rete più coesa.” – conferma Chinaglia.
A beneficiare del progetto saranno cittadini e cittadine, in particolare persone in condizioni di fragilità, in dimissione ospedaliera con necessità di supporto a domicilio/trasporti verso i luoghi di cura/follow up, utenti dei servizi ospedalieri e delle Case della Comunità, caregiver e familiari, operatori sanitari e socio-sanitari.
Sono state realizzate cartoline che saranno disponibili a breve, uniformi nella grafica e sintetiche nei contenuti, che offriranno informazioni sulle attività, i contatti e gli ambiti di intervento di ciascuna associazione oltre ad un collegamento digitale alla pagina web dedicata.
I materiali saranno reperibili all’interno dei reparti ospedalieri, nei punti informativi (come ad es. Spazio di Accoglienza Sociale all’ingresso dell’ospedale Carlo Poma), nelle aree di attesa interne all’ospedale, al Punto Unico di Accesso della Casa delle Comunità del territorio sia per i cittadini, sia ad uso degli operatori socio-sanitari e nelle sedi delle associazioni.
“Il progetto è frutto del percorso di coprogettazione partito nella primavera 2024 a cui hanno partecipato le associazioni allora iscritte all’Albo aziendale e i referenti dell’ASST Mantova (Direzione strategica, Direzione socio-sanitaria, ufficio comunicazione) col supporto di CSV Lombardia Sud ETS. In questa prima fase sono state realizzate la locandina e le cartoline per le associazioni che operano a stretto contatto con i seguenti reparti: oncologia, cure palliative, terapia intensiva neonatale, pediatria, pronto soccorso, oltre ad associazioni di trasporto, accoglienza in ospedale e donazione organi, Direzione Sanitaria e Direzioni Mediche di PO
Ostetricia e Ginecologia, Radioterapia e Chirurgia senologia, Medicina e PS di Mantova, Psichiatrica Mantova 1 – SPDC, Servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale, Nido, Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, Neuropsichiatria infantile con l’UONPIA. Successivamente saranno rese disponibili le cartoline relative alle altre realtà del Terzo Settore.” – spiega Elena Benaglia operatrice di CSV Lombardia Sud ETS.
L’associazione Spazio Accoglienza Sociale OdV, in rappresentanza delle associazioni del Tavolo, con il supporto di CSV, ha presentato Nuvola a Fondazione Comunità Mantovana Ente Filantropico che ha accolto e sostenuto il progetto, e che dichiara: “Abbiamo immediatamente ritenuto il progetto fondamentale e meritorio proprio perché va nella direzione di aiutare il paziente nei percorsi all’interno e fuori dall’ospedale che altrimenti riuscirebbero difficili o complessi. È una semplificazione importante e un aiuto indispensabile”.
Per rimanere aggiornati: Volontariato in ospedale
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16/01/2026
16/01/2026
Rems, torna il corso psicoeducativo dedicato ai familiari e ai pazienti
Parte alle Rems (Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza) di Castiglione delle Stiviere, la sesta edizione del corso psicoeducativo dedicato ai familiari dei pazienti. L’iniziativa, promossa dal gruppo psicologi della struttura, rappresenta ormai un appuntamento consolidato nell’ambito dell’offerta terapeutico-riabilitativa e si inserisce nel più ampio impegno di promuovere percorsi di cura integrati, partecipati e orientati alla persona.
Il progetto nasce nel 2019 da un percorso di co-progettazione che ha coinvolto professionisti e pazienti, con l’obiettivo di rispondere ai bisogni frequentemente espressi dai familiari: comprendere meglio il funzionamento della malattia psichica, il significato della misura di sicurezza e il ruolo che ciascuno può svolgere nel percorso di cura. Da questa riflessione condivisa è nato un intervento strutturato, pensato per offrire strumenti informativi, spazi di confronto e occasioni di dialogo tra la Rems e le famiglie.
Il corso – che si svolgerà fra marzo e aprile - si articola in quattro incontri in presenza, durante i quali si alternano nella conduzione, in base alle tematiche trattate, psicologi, psichiatri, assistenti sociali, educatori/tecnici della riabilitazione psichiatrica e infermieri, con la presenza costante degli psicologi a garanzia della continuità dell’intervento.
“I contenuti – spiegano gli psicologi delle Rems Simone Giacco, Francesca Mozzo e Patrizio Angelinis - affrontano temi centrali quali la conoscenza dei disturbi psichiatrici, gli aspetti giuridici delle misure di sicurezza, l’organizzazione della vita in Rems e il ruolo del familiare nel percorso terapeutico-riabilitativo del proprio congiunto. Dal 2021 a oggi sono state realizzate cinque edizioni, che hanno coinvolto complessivamente 65 familiari, con una partecipazione media stabile nel tempo. Il percorso ha mantenuto continuità anche in periodi complessi, come quello pandemico, adattando modalità e spazi per garantire la possibilità di incontro e confronto”.
Il confronto diretto con i familiari ha contribuito a rafforzare la qualità della comunicazione tra i diversi attori coinvolti e a sostenere una visione condivisa del percorso di cura. Allo stesso tempo, il lavoro svolto ha favorito una maggiore integrazione tra dimensione clinica e sociale, valorizzando il ruolo della rete familiare come risorsa fondamentale nel progetto terapeutico-riabilitativo.
“L’esperienza maturata negli anni – continuano i tre psicologi - ha anche sostenuto una crescita organizzativa interna, favorendo una cultura del lavoro orientata alla corresponsabilità, e il corso rappresenta oggi una buona pratica capace di promuovere una visione della cura attenta non solo alla persona, ma anche al suo sistema di relazioni. Con la sesta edizione, le Rems di Castiglione delle Stiviere confermano il proprio impegno nel promuovere interventi che favoriscano partecipazione, consapevolezza e integrazione, nella convinzione che la qualità dei percorsi terapeutici passi anche attraverso il coinvolgimento informato e responsabile delle famiglie”.








