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Rems, oltre 50 attività riabilitative: arti in primo piano

arteterapia

Tipologia: News

Arte, danza, teatro, poesia, cucina e molti altri laboratori. Sono oltre 50 le attività riabilitative proposte ai pazienti delle Rems di Castiglione delle Stiviere. L’elenco è lunghissimo. Non mancano il caffè letterario, la piscina, il cinema. Un’ampia offerta che punta a migliorare il benessere delle persone coinvolte, ma anche a obiettivi di risocializzazione e reinserimento nei contesti di vita.

“Puntiamo a creare un’offerta riabilitativa comune alle singole Rems che permetta una personalizzazione degli interventi. Ogni singola Rems (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) - spiega la responsabile dell’area riabilitativa della struttura Elena Bergamin – propone una serie di attività riabilitative, partendo dalla cura di sé e del proprio spazio di vita per aiutare i pazienti a riprendere la routine, raggiungendo maggior livelli di autonomia e consapevolezza”.

Camminate all’aperto, riordino delle stanze, lavanderia, manutenzione del verde. A queste attività si aggiungono diversi gruppi riabilitativi, come il gruppo ‘Confrontiamoci’, ad esempio, nato per creare un luogo di crescita personale, ascolto e confronto su tematiche psicologiche o con risvolti psicologici, in un contesto collettivo. Si comincia con stimoli target che portano a dialogare, esprimersi, venire a conoscenza di punti di vista diversi dai propri e giungere, quando possibile, a un cambiamento personale. A condurre i partecipanti, lo psicologo-psicoterapeuta e l’educatore/tecnico della riabilitazione psichiatrica.

“Il potenziamento del personale, in particolare di educatori/tecnici della riabilitazione psichiatrica e di operatori socio sanitari, integrandosi professionalmente alla figura infermieristica, ha permesso di implementare le proposte sapendo coinvolgere anche pazienti di maggior complessità e permettendo l’attivazione di progetti ad personam”, afferma Il dirigente della struttura Direzione aziendale delle professioni sanitarie e socio sanitarie Luca Alberti.

“Esistono poi – aggiunge Elena Bergamin – proposte all’interno dell’area Riabilitativa nell’ambito del potenziamento cognitivo e delle abilità sociali, del problem solving, della comunicazione assertiva, della gestione della rabbia e così via. Queste attività sono condotte da educatori e tecnici di riabilitazione psichiatrica. Si basano su evidenze scientifiche. Le linee guida di riferimento mostrano effetti benefici anche a lungo termine sui pazienti con disturbi psichiatrici”.

L’area Riabilitativa, struttura trasversale alle singole Rems, attiva anche laboratori che vedono la presenza di esperti esterni: musicoterapisti, arteterapisti, attori. Gli ultimi arrivati in ordine di tempo sono la pet therapy e la danzaterapia, introdotti quest’anno. Senza dimenticare il polo scolastico, che prevede per l’intero anno l’attivazione di corsi didattici grazie all’intervento di docenti del Centro Provinciale d’Istruzione per Adulti, dagli ormai consolidati corsi di alfabetizzazione per stranieri, italiano, inglese alle proposte più recenti di matematica, storia fino al corso di musica, sartoria, educazione motoria e pilates. 

“Il Sistema Polimodulare di Rems provvisorie di Castiglione delle Stiviere – precisa la direttrice Alessia Cicolini - è una struttura sanitaria destinata all'accoglienza e alla cura, in regime residenziale, per pazienti autori di reato in cui è stato riconosciuto un vizio di mente e si basa su un modello, appunto, terapeutico-riabilitativo. La completa gestione sanitaria è concepita in modo da favorire la riabilitazione e il reinserimento sociale dei pazienti. Diamo quindi molta importanza a queste variegate proposte riabilitative che possono stimolare, a seconda degli interessi personali e dei bisogni emersi, ogni singolo paziente”.


Nella foto un dettaglio di un lavoro svolto in questi mesi in arteterapia

Ultimo aggiornamento: 01/04/2026