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Il gusto di ritrovarsi: la storia di Irene Volpe tra fragilità, cura e passione per la cucina

un momento dell'incontro con la chef Irene Volpe

Tipologia: News

Mercoledì 7 ottobre, alla presenza della direttrice sociosanitaria di ASST Mantova Angela Bellani e della direttrice della U.O. Psichiatrica Mantova 1 Debora Bussolotti, si è svolto al ristorante La Cucina di Mantova l’evento “Il gusto di ritrovarsi”, che ha visto protagonista la chef Irene Volpe in un dialogo dedicato al rapporto con il cibo, alla fragilità e, soprattutto, alla possibilità di ritrovare sé stessi attraverso un percorso di cura e di rinascita. 

Al centro dell’incontro, svoltosi nell'ambito del Festival della Salute Mentale, la storia personale della chef, che ha scelto di raccontare con sincerità il proprio vissuto legato al disturbo alimentare. Un’esperienza complessa e dolorosa, affrontata senza nascondere le difficoltà, ma trasformata nel tempo in un’occasione per conoscersi, chiedere aiuto e intraprendere un percorso di cura verso un nuovo equilibrio. A intervistarla, oltre all’équipe DNA di Mantova, composta dalle psicologhe Beatrice Mastrolorenzo e Alice Andreoli, dalla TERP Daniela Sbordone e dall’educatore Luca Pasqualini, erano presenti anche alcune pazienti in carico al CPS di Mantova, che hanno contribuito al dialogo attraverso domande, riflessioni ed esperienze.

Irene Volpe ha raccontato come dalle difficoltà sia possibile ripartire. Uno dei messaggi più forti emersi durante l’incontro riguarda proprio l’importanza di avere una passione, un obiettivo, una direzione verso cui orientarsi. Nel suo percorso la cucina ha rappresentato quella direzione: qualcosa in cui credere, impegnarsi e attraverso cui ritrovare sé stessa. Un messaggio rivolto soprattutto a chi sta affrontando una situazione di fragilità: non identificarsi con il proprio disturbo, ma provare a ritrovare ciò che appassiona, ciò che dà senso e ciò che può indicare una strada da percorrere. Per Irene questa passione non ha cancellato le difficoltà, ma le ha dato una prospettiva e la motivazione per andare avanti, trasformandosi in uno spazio di espressione, creatività e rinascita.

L’incontro si è concluso con un momento conviviale, durante il quale i partecipanti hanno potuto assaggiare i biscotti preparati dalla chef, insieme a un aperitivo curato da La Cucina di Mantova, che ha gentilmente ospitato l’iniziativa e messo mettendo a disposizione i propri spazi. La realizzazione dell’iniziativa è stata possibile anche grazie al prezioso sostegno degli sponsor, che hanno scelto di accompagnare e sostenere questo momento di sensibilizzazione e condivisione: Pasta Gioiosa – Famiglia Storti di Rodigo, Cavinato Costruzioni – F.lli Cavinato di Rodigo, Ing. Dario Donelli – Rodigo, Innospec – Castiglione delle Stiviere, SperanzaSinergie – Cooperativa Sociale, EnricoLimo trasporti – di Enrico Cotroneo.

A tutti gli sponsor va un sentito ringraziamento per il contributo e per la sensibilità dimostrata nel sostenere il Festival della salute Mentale 2026.

Ultimo aggiornamento: 09/10/2026