Continuità assistenziale, ecco la Centrale UNICA
Tipologia: News
La Centrale UNICA di continuità assistenziale di Pavia, coordinata da Asst Pavia, estende il proprio servizio ai territori della Asst di Mantova, oltre che alle Asst di Crema e Cremona, nell’ambito del percorso regionale di riorganizzazione della continuità assistenziale e di progressiva diffusione del modello organizzativo UNICA, che ha previsto l’apertura di 6 centrali sul territorio regionale.
Attiva nella provincia di Pavia dal 15 ottobre 2025 su iniziativa di Regione Lombardia, la Centrale Unica ha compiuto il suo primo ampliamento nel mese di giugno, estendendo la propria attività ai territori delle ASST di Lodi e Melegnano Martesana. Con Mantova, Cremona e Crema coprirà un bacino complessivo di circa 2.200.000 cittadini lombardi.
Il progetto rappresenta il secondo passaggio di aggregazione funzionale verso altri ambiti territoriali e si inserisce nel cronoprogramma regionale di sviluppo del modello, che consentirà di garantire maggiore omogeneità di accesso al servizio di continuità assistenziale.
Il percorso è il risultato di un lavoro condiviso tra la direzione generale Welfare di Regione
Lombardia, Areu, Ats della Val Padana, Asst Pavia, Asst Mantova e i Dipartimenti di Cure Primarie coinvolti. Le aggregazioni alla centrale unica di Pavia rappresentano l’ultimo tassello del percorso di estensione del modello a livello regionale.
La centrale UNICA di Pavia risponde in media entro 5 minuti e, dalla sua attivazione, ha gestito 23.500 richieste, risolvendo quasi la metà dei casi direttamente da remoto. Per accedere al servizio, negli orari in cui il medico di medicina generale non è attivo, il riferimento da contattare è il numero 116117: la chiamata viene presa in carico da un operatore tecnico, che effettua una prima raccolta dati e pone alcune domande per orientare correttamente il bisogno espresso dal cittadino; se necessario, viene quindi inoltrata alla Centrale UNICA di Pavia, dove rispondono direttamente i medici di assistenza primaria.
I professionisti valutano la richiesta e possono gestire il bisogno da remoto, anche con il supporto della videochiamata ed effettuando prescrizioni dematerializzate per terapie non differibili o di breve durata (48/72 ore). Se viene riscontrata la necessità di una visita, orientano il cittadino verso l’ambulatorio di continuità assistenziale più vicino oppure attivano la visita domiciliare, con particolare attenzione ai pazienti fragili.
Qualora, nel corso della valutazione, emergano elementi compatibili con un quadro di emergenza-urgenza, viene attivato il 118 oppure il cittadino viene orientato verso il pronto soccorso. Con questa modalità, gli ambulatori vengono sgravati dal primo filtro telefonico, consentendo ai medici di dedicarsi alle visite ambulatoriali e alle prestazioni ritenute necessarie.
L’estensione del modello contribuisce inoltre a rafforzare il raccordo tra cittadino, continuità assistenziale, servizi territoriali e rete dell’emergenza-urgenza, rafforzando al contempo il ruolo del Nea (Numero Europeo Armonizzato) 116117 quale nodo di accesso e orientamento alla rete dei servizi sanitari non urgenti.
Restano confermati i limiti di competenza del servizio: non sono previste ripetizioni di terapie croniche, trascrizioni di prescrizioni di altri medici, richieste di esami o visite specialistiche, certificati per rientro scolastico o attività sportiva e prestazioni infermieristiche differibili.
Sebbene il contatto telefonico tramite 116117 sia fortemente raccomandato, resta comunque possibile l’accesso diretto agli ambulatori di continuità assistenziale. Il numero 116117 è operativo h24. Al di fuori degli orari di attività del servizio di continuità assistenziale, il riferimento per il cittadino rimane il medico di medicina generale.
In Lombardia, per contattare la Centrale UNICA è possibile chiamare gratuitamente, da cellulare o da rete fissa, nei seguenti giorni e orari:
• dal lunedì al venerdì, dalle 19 alle 8 (fermo restando che l’attività degli ambulatori di Continuità Assistenziale inizia alle 20);
• nei giorni festivi e prefestivi, 24 ore su 24.
Ultimo aggiornamento: 22/07/2026