Asst Mantova ‘Stella 2026’ per la cultura della donazione di organi
Tipologia: News
ASST di Mantova fra i 19 ospedali lombardi riconosciuti come “Stelle della Donazione” 2026. Si è svolta oggi, nella Sala Pirelli di Palazzo Pirelli a Milano, la cerimonia di consegna del riconoscimento promosso da Fondazione Trapianti ETS nell’ambito del progetto dedicato alle strutture del Servizio Sanitario Regionale lombardo che si sono distinte per il proprio impegno nella promozione sul fronte della donazione di organi e tessuti a scopo di trapianto.
L’iniziativa, che fa parte di una progettualità più ampia che da quest’anno coinvolge anche il sistema interregionale NITp, rappresenta un momento di valorizzazione del lavoro svolto quotidianamente da professionisti, équipe ospedaliere e coordinamenti trapianti all’interno di un sistema che costituisce una delle eccellenze della sanità lombarda e nazionale.
Le strutture premiate si sono distinte per la qualità dei percorsi organizzativi e clinici dedicati alla donazione e al trapianto, per la capacità di identificazione e gestione dei potenziali donatori, per l’attenzione alla formazione continua del personale sanitario e per il dialogo sviluppato con cittadini, associazioni e territorio.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia; Laura Chiappa, Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia; Federico Romani, Presidente del Consiglio regionale della Lombardia; Roberto Anelli e Davide Casati, Consiglieri regionali della Lombardia.
La sessione dedicata allo stato dell’arte dell’attività trapiantologica lombarda ha visto gli interventi di Marco Sacchi, Responsabile del Procurement di Organi e Tessuti Regione Lombardia, e Giuseppe Piccolo, Coordinatore Trapianti Regione Lombardia, che hanno illustrato i dati relativi all’attività di prelievo e trapianto nel 2025.
Massimo Cardillo, Direttore S.C. Trapianti Lombardia-NITp, ha approfondito le prospettive future del Nord Italia Transplant Program, mentre Giovanni Sesana, Responsabile della Banca Regionale Unica dei Tessuti Regione Lombardia, ha illustrato l’esperienza della banca della cute regionale come esempio di eccellenza sanitaria e organizzativa.
Marina Morgutti, Presidente di Fondazione Trapianti ETS, ha quindi presentato le attività della Fondazione e gli obiettivi del Progetto Stella, nato per promuovere e diffondere una cultura della donazione sempre più radicata all’interno delle strutture sanitarie e nella società civile.
Particolarmente toccante il momento dedicato alle testimonianze dei familiari di una donatrice e di una paziente trapiantata.
Momento centrale della mattinata, moderata da Leonio Callioni, consigliere di Fondazione Trapianti ETS, è stata la cerimonia di consegna delle “Stelle della Donazione”, guidata dalla vicepresidente di Fondazione Trapianti ETS, Francesca Boldreghini.
Sergio Vesconi, Coordinatore scientifico del progetto, ha dichiarato: “Fondazione Trapianti ETS è da sempre impegnata a diffondere la cultura della donazione negli ospedali e nella società civile, collaborando con il Centro Nazionale Trapianti, il NITp, il Coordinamento Regionale, le strutture sanitarie e le associazioni di volontariato. L’assegnazione delle ‘Stella della Donazione’ intende riconoscere il lavoro, spesso poco visibile, dei professionisti coinvolti nel percorso di donazione e trapianto, grazie al quale migliaia di pazienti possono tornare a vivere”
La giornata si è conclusa con il momento dedicato a “L’impegno comune”, che ha visto la partecipazione delle principali associazioni attive nel settore – AIDO, ANED, ADMO e Fondazione Trapianti ETS – a testimonianza dell’importanza di un’alleanza stabile tra istituzioni, professionisti sanitari, terzo settore e cittadini per promuovere una cultura della donazione sempre più consapevole e diffusa.
Il Progetto Stella di Fondazione Trapianti ETS: obiettivi e metodologia
Il Progetto Stella nasce con l’obiettivo di valorizzare e promuovere le migliori pratiche sviluppate dalle strutture ospedaliere nell’ambito della donazione e del trapianto.
Attraverso un metodo partecipativo e scientificamente rigoroso, il Comitato Scientifico del progetto analizza le candidature delle strutture aderenti sulla base di specifici indicatori organizzativi, clinici e formativi.
La valutazione prende in considerazione, tra gli altri elementi, l’organizzazione del coordinamento ospedaliero, i programmi dedicati all’identificazione dei potenziali donatori, i protocolli e le procedure adottate, i modelli innovativi implementati, le attività di formazione interna, le iniziative di sensibilizzazione rivolte alla popolazione e i rapporti con le associazioni del volontariato.
Particolare attenzione viene inoltre riservata alla capacità delle strutture di sviluppare una cultura condivisa della donazione, elemento essenziale per rafforzare l’intero sistema trapiantologico.
Ultimo aggiornamento: 28/05/2026