DONAZIONE CORPO POST MORTEM
In Italia il testamento biologico è regolato dalla Legge n. 219 del 22 dicembre 2017, entrata in vigore il 31 gennaio 2018, che garantisce il diritto all’autodeterminazione: ogni persona può decidere liberamente se accettare o rifiutare cure o trattamenti sanitari.
Nell’ambito dei trattamenti sanitari, la norma include espressamente anche la nutrizione e l’idratazione artificiale.
Nelle DAT è inoltre possibile inserire la volontà di donare il proprio corpo dopo la morte, a fini di studio, formazione e ricerca scientifica (“Disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica” - Legge n. 10 del 10 febbraio 2020 e successivi aggiornamenti).
No, la donazione degli organi prevede il prelievo di organi vitali come cuore, polmoni, fegato o reni per essere trapiantati su pazienti con problemi di funzionalità di uno o più organi in lista d'attesa.
Per maggiori informazioni consultare il sito dell’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (AIDO OdV), disponibile nella sezione Links sottostante.
La donazione del corpo, invece, riguarda l'intero cadavere per scopi educativi e di ricerca.
Il medico che accerta la morte ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge n. 10 del 2020, acquisita dal fiduciario la notizia della volontà del disponente, individua il Centro di riferimento competente per territorio, ovvero quello più prossimo al luogo dove è avvenuto il decesso, attraverso l'elenco indicato nel Decreto del Ministero della Salute emanato il 24 aprile 2024 e pubblicato sul sito del Ministero della salute e comunica la notizia della morte del disponente al Centro di riferimento individuato.
I Centri di riferimento riconosciuti in Italia sono:
- I.R.C.C.S. Multimedica;
- Alma Mater Studiorum - Università di Bologna;
- Università degli studi di Padova;
- Università degli studi di Brescia;
- I.R.C.C.S. Ospedale San Raffaele - Gruppo San Donato;
- I.R.C.C.S. Istituto neurologico mediterraneo Neuromed;
- Azienda ospedaliero universitaria di Sassari;
- Centro servizi per la ricerca e formazione avanzata su cadavere e di identificazione forense - Tanatocentrum c/o Università degli studi di Firenze;
- Centro Azienda USL Toscana Nord Ovest - struttura UOC Medicina legale di Lucca c/o Azienda USL Toscana Nord Ovest (Lucca);
- U.O.S. Coordinamento delle attività di settorato c/o Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS (Roma).
La legge 10/2020 prevede inoltre che i corpi donati vengano comunque restituiti alla famiglia in condizioni dignitose entro un anno e che «gli oneri per il trasporto del corpo dal momento del decesso fino alla sua restituzione, le spese relative alla tumulazione, nonché le spese per l’eventuale cremazione sono a carico dei centri di riferimento».
Ultimo aggiornamento: 24/09/2026