Urologia, laparoscopia d'eccellenza al Poma

Si è tenuto anche quest’anno il Corso di laparoscopia renale, organizzato dalla struttura complessa di Urologia dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma diretta da Candido Bondavalli. Lo scopo del percorso formativo è quello di insegnare le metodiche laparoscopiche renali agli specialisti urologi delle province vicine. Coordinatore e responsabile del corso è stato Paolo Parma, medico responsabile dell’attività laparoscopica della Struttura di Urologia di Mantova. Quest’anno hanno partecipato urologi specialisti provenienti dalle strutture ospedaliere di Brescia, Cremona, Trieste e Udine.

Il corso che è stato accreditato con punteggio Ecm, ha previsto una prima giornata teorica con comunicazioni sulla strumentazione laparoscopica utilizzata nella divisione di Urologia dell’Ospedale Carlo Poma, sulle indicazioni terapeutiche e sulle differenti tecniche laparoscopiche renali. Sono stati inoltre proiettati video esplicativi di interventi eseguiti al Poma. E’ seguita poi una parte pratica dove i partecipanti hanno eseguito parti dell’intervento attraverso un simulatore cioè un modello virtuale che riproduce le stesse condizioni che si hanno durante la laparoscopia “live”. Il giorno successivo l’équipe urologica di Mantova ha eseguito due interventi laparoscopici renali. I corsisti erano presenti in sala operatoria con possibilità di osservare in diretta tutte le fasi dell’intervento e dialogare direttamente con gli operatori per avere eventuali chiarimenti.

La laparoscopia è una tecnica chirurgica non invasiva che nasce e si diffonde negli anni ’90; la sua peculiarità è l’utilizzo di di piccole canule che permettono di inserire gli strumenti chirurgici nella cavità addominale senza eseguire tagli. Grazie ad una particolare ottica, introdotta anch’essa attraverso una delle canule, le immagini degli organi interni della cavità addominale vengono proiettate su uno schermo ad alta definizione. Si possono in questo modo visualizzare e ingrandire le strutture anatomiche, permettendo una più accurata dissezione delle strutture con minore traumatismo. Ne trae vantaggio il paziente che, oltre a non subire tagli, necessita di un ricovero di pochi giorni e di una ripresa molto più rapida rispetto alla chirurgia convenzionale e anche l’operatore che può visualizzare meglio la vascolarizzazione degli organi e ridurre quindi le perdite di sangue durante l’intervento.

Quali sono le aree di intervento? Innanzitutto la nefrectomia radicale (l’asportazione del rene per patologia sia benigna che tumorale), un intervento che viene eseguito di routine in meno del 30 per cento dei centri urologici sia Italiani che Europei per via della difficoltà di apprendimento della metodica. E’ indicato per tutti i pazienti che hanno neoformazioni tumorali voluminose senza coinvolgimento dei linfonodi ed anche in caso di reni infetti non funzionanti che determinano sintomatologia dolorosa.

Esiste poi la nefrectomia parziale, cioè l’asportazione del tumore renale e di una parte del parenchima renale sano intorno al tumore, nel caso di neoplasie di piccole dimensioni. Non vi è un limite di età per questo tipo di intervento mini invasivo. I vantaggi della laparoscopia si hanno sia nelle persone giovani sia in quelle anziane. Le uniche controindicazioni sono le gravi patologie polmonari che precludono l’utilizzo dell’anidride carbonica come gas espansivo per eseguire la laparoscopia. Attualmente le linee guida dell’Associazione Europea Urologica (Eau) indicano la nefrectomia laparoscopica il trattamento di elezione delle neoplasie renali medio grandi. La nefrectomia parziale è considerata il trattamento di elezione solo nei centri con adeguata esperienza laparoscopica.

L’Urologia di Mantova è in grado quindi di garantire il trattamento mini invasivo d’elezione per tutti i tipi di neoplasia renale come indicato dalle associazioni urologiche internazionali, con tutti i vantaggi sopra elencati. La prostatectomia radicale laparoscopica è una via alternativa all’intervento chirurgico classico retropubico, che garantisce gli stessi risultati funzionali ma con il vantaggio estetico di non avere incisioni sull’addome ed una più rapida ripresa alle attività fisiche. Le indicazioni sono le stesse dell’intervento chirurgico, tumori organo-confinati cioè nella fase iniziale della malattia.

La struttura di Urologia di Mantova ha iniziato nel 2004 a eseguire interventi di laparoscopia sia renale che prostatica e attualmente vanta una casistica ragguardevole con oltre 300 interventi laparoscopici eseguiti. Oggi al Poma si eseguono interventi di nefrectomia laparoscopica sia radicale che parziale, interventi di prostatectomia radicale laparoscopica e interventi di correzioni laparoscopiche di fistole vescico vaginali, stenosi del giunto pielo ureterale, endometriosi vescicale. L’Urologia di Mantova è in grado di offrire un servizio di laparoscopia di eccellenza volto a ridurre l’invasività della chirurgia, limitando il dolore post operatorio e i costi per la comunità e accelerando la ripresa alle attività lavorative.

L’eccellenza nel campo laparoscopico urologico italiano da parte della struttura di Urologia dell’ospedale Carlo Poma è dimostrata oltre che dai corsi effettuati in loco anche dalla attività di insegnamento di Paolo Parma in altre strutture urologiche del Nord Italia e dalle pubblicazioni su riviste nazionali di lavori scientifici nel campo laparoscopico e la partecipazione a congressi internazionali e nazionali con presentazione di video laparoscopici di alto interesse scientifico.



Pagina aggiornata al: 13 Ottobre 2011