Resincronizzazione cardiaca, intervento innovativo: il Poma fa scuola in Italia

Un intervento innovativo per resincronizzare il battito cardiaco. Ancora una volta l’Azienda Ospedaliera Carlo Poma si distingue come centro all’avanguardia per la chirurgia miniinvasiva, grazie a una tecnica che consente il posizionamento di un elettrocatetere al ventricolo sinistro senza dover ricorrere a lunghi tagli sul torace dei pazienti. Oggi l’ospedale di Mantova è l’unico centro in Italia a eseguire questo tipo di intervento, che il 7 e l’8 marzo sarà oggetto di studio da parte dei professionisti di tutto il Paese. Metodologie e risultati della tecnica rivoluzionaria, messa a punto dal chirurgo toracico Andrea Droghetti e dai cardiologi Albino Reggiani e Patrizia Pepi, saranno indagati in occasione del primo workshop nazionale. Lo studio portato avanti dai medici del Poma nell’ambito delle Strutture di Chirurgia Toracica, diretta da Giovanni Muriana, e di Cardiologia, diretta da Roberto Zanini, è già stato presentato a diversi congressi internazionali: l’ospedale mantovano diviene dunque un polo di eccellenza e di riferimento in questo ambito.

Una novità estremamente importante, se si considera che oltre 14 milioni di persone in Europa (20 milioni nel mondo) soffrono di insufficienza cardiaca, una patologia in costante aumento. L’insufficienza cardiaca progredrisce lentamente: il muscolo cardiaco si indebolisce gradualmente e non pompa con efficacia; conseguentemente il sangue non circola come dovrebbe, provocando così difficoltà respiratorie con tosse cronica, spossatezza, intolleranza allo sforzo, gonfiore alle gambe e rischio di arresto cardiaco.

Il primo intervento eseguito a Mantova risale al 2007, quando fu importato per la prima volta in Europa dagli Stati Uniti un kit di posizionamento che permette l’ancoraggio epicardico di elettrocateteri per via toracoscopica pura. Da allora, a Mantova, sono stati sottoposti a questa procedura 30 pazienti, tutti con successo. L’ottima riuscita degli interventi e l’esperienza maturata in questi anni hanno portato ad affermare con certezza che il posizionamento di elettrocatetere epicardico mediante procedura chirurgica videotoracoscopica, senza necessità di toracotomia né sternotomia, in pazienti adulti con scompenso cardiaco avanzato è risultato sicuro, di rapida esecuzione, con degenza ridotta a pochi giorni. Una gestione più efficace dell’insufficienza cardiaca consente di allungare le prospettive di vita e di migliorarne la qualità.
 



Pagina aggiornata al: 05 Marzo 2012