Pieve, nuovo ecografo per il posizionamento dei cateteri venosi in Rianimazione

Un nuovo ecografo per il posizionamento dei cateteri venosi. E’ stato donato da Avis Ostiglia e Fondazione Comunità Mantovana alla struttura di Anestesia e Rianimazione di Pieve di Coriano. Si tratta di uno strumento specifico per la tecnica ecoguidata nel reperimento di accessi venosi e consente di inserire un catetere Picc (Peripherally Inserted Central Catheter), che può restare nel braccio del paziente per un periodo compreso tra 6 giorni e 3 mesi. Permette ogni tipo di infusione: farmaci chemioterapici, antibiotici, nutrizione parenterale, sangue e così via. Può essere utilizzato per i pazienti ospedalizzati, a domicilio o ricoverati in hospice.

Fino ad ora la venipuntura ecoguidata a Pieve di Coriano è stata possibile grazie all’uso di un ecografo non specifico e condiviso con il Pronto Soccorso. Oggi, invece, la Rianimazione avrà a disposizione uno strumento tecnologicamente avanzato, con grandi vantaggi per l’attività sanitaria: riduzione delle complicanze, maggiore efficacia clinica con maggiore successo nelle procedure di impianto di accessi vascolari, risultati migliori per il paziente (ad esempio meno venipunture e infezioni).

Alla presentazione del nuovo macchinario erano presenti il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Luca Stucchi, il direttore sanitario Vincenzo Storti, il direttore amministrativo Anna Gerola, il direttore medico del presidio di Pieve di Coriano Renato Schiavello, il direttore della struttura di Anestesia e Rianimazione Vincenzo Sgarioto. Ringraziamenti ad Avis Ostiglia e Fondazione Comunità Mantovana, che hanno donato l’ecografo, e al sindaco di Pieve di Coriano Andrea Bassoli, che ha collaborato alla realizzazione dell’iniziativa.



Pagina aggiornata al: 22 Dicembre 2011