Pieve di Coriano, ospedale a misura di donna

L’ospedale di Pieve di Coriano tra i migliori centri italiani ‘a misura di donna’. Lo ha stabilito l’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da) individuando le strutture più attente alle esigenze femminili attraverso un’iniziativa giunta ormai alla quarta edizione, che ha contribuito a diffondere sempre più anche nel nostro Paese il concetto internazionale di ‘women’s hospital’. Sono ormai 224 gli ospedali rosa sull’intero territorio nazionale: quest’anno su 132 candidature ben 122 strutture si sono aggiudicate i prestigiosi bollini rosa, di queste oltre 100 hanno ricevuto più di un bollino. Il ‘Destra Secchia’ di Pieve di Coriano è tra i 51 ospedali che hanno ottenuto 3 bollini.


I FIORI ALL’OCCHIELLO DI PEVE DI CORIANO
Il presidio di Pieve di Coriano, nato nell’agosto del 1997 dalla fusione degli ospedali di Ostiglia, Sermide, Poggio Rusco e Quistello, conta 249 posti letto e risponde alla domanda di salute di 45mila abitanti. Sono quattro le strutture candidate al riconoscimento dell’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna: Cardiologia, Ostetricia, Ginecologia e Riabilitazione Specialistica.
Cardiologia
• Stima e stadiazione del rischio cardiovascolare nelle donne tra i 40 e i 70 anni, prestando attenzione alla presenza di familiarità per eventi cardiocerebrovascolari in età giovanile, alla presenza di pregressa gestosi durante la gravidanza o aborti ripetuti in età fertile, alla presenza di malattie autoimmuni o reumatologiche;
• Screening cardiovascolare con dosaggio dei fattori bioumorali anche emergenti e con l’ausilio di tecniche strumentali non invasive;
• Adeguamento a ogni classe di rischio delle raccomandazioni relative alle norme igienico-dietetiche e terapeutiche al fine di controllare i fattori di rischio modificabili facendo riferimento a valori target noti;
• Screening cardiovascolare nelle donne affette da patologie reumatologiche, anche in età giovanile.
Ostetricia
• Ambulatorio diagnosi prenatale, con ecografia di secondo livello del primo trimestre, plica nucale e bitest;
• Ambulatorio della gravidanza a rischio: diagnostica invasiva (villocentesi e amniocentesi), controllo dietetico in gravidanza;
• Percorso di accompagnamento alla nascita e puerperio con collegamento ospedale-territorio;
• Sala per il parto in acqua e posizioni libere;
• Counseling, prelievo e raccolta del sangue cordonale;
• Sistema di dimissioni protette per mamme con problemi o difficoltà psicologiche: prevenzione e presa in carico di pazienti con depressione puerperale, lutti ostetrici e problematiche psicologiche con la collaborazione di uno psicologo aziendale;
• Personale ostetrico esclusivamente femminile.
Ginecologia
• Ambulatorio del pavimento pelvico e di urodinamica, coordinamento con urologo e chirurgo (terapia chirurgica protesica del prolasso e dell’incontinenza urinaria e chirurgia pelvica mininvasiva);
• Ambulatorio di diagnosi e cura della patologia del basso tratto genitale;
• Chirurgia laparoscopica: oncologia, trattamento dell’endometriosi profonda, trattamento delle patologia della statica e dinamica pelvica.
Riabilitazione specialistica
• Diagnosi, cura e riabilitazione delle patologie da alterazioni metaboliche dell’osso in menopausa;
• Attività di riabilitazione negli esiti d’intervento chirurgico nelle patologie della mammella;
• Gestione clinica e riabilitazione della donna affetta da malattie reumatiche (centro di eccellenza nazionale per la riabilitazione delle malattie reumatiche);
• Gestione e riabilitazione della donna con esiti di sostituzione protesica di anca e ginocchio;
• Gestione, cura e riabilitazione degli esiti invalidanti delle cerebropatie su base vascolare;
• Centro di studio e sperimentazione del farmaco in fase terza;
• Centro di riferimento provinciale per l’utilizzo dei farmaci biologici in ambito reumatologico.
L’Azienda Ospedaliera Carlo Poma conta 6 donne in posizione apicale e 4 nel comitato etico. Per quanto riguarda la formazione, si effettuano: corsi annuali di chirurgia per urologi e ginecologi del territorio nazionale sulla chirurgia pelvica-protesica, corsi di tutoraggio e chirurgia in diretta in altre strutture ospedaliere su chirurgia pelvica, corsi di preparazione al parto (in acqua e posizioni libere), corsi di formazione per medici di medicina generale sulla gestione dei pazienti affetti da osteoporosi;
I progetti rivolti alle pazienti sono i seguenti:
• Venere: prevenzione cardiovascolare e cura delle patologie associate alla menopausa attraverso un approccio multidisciplinare;
• Progetto hph ‘La mamma e il suo bambino: l’alimentazione come primo gesto d’amore’.
Anche dal punto di vista architettonico c’è una forte attenzione alla donna: colori in sala parto per favorire l’avvicinamento all’ambiente familiare e continuità architettonica tra nido, pediatria e ostetricia per favorire la vicinanza tra mamme e bambini.
“A pochi mesi dalla scomparsa della sua realizzatrice – commenta il direttore dell’ospedale di Pieve di Coriano Fabio Paiola - l’Ospedale di Pieve di Coriano ottiene un prestigioso riconoscimento. Il riconoscimento arriva oggi, ma non si può non convenire che il solco sia stato tracciato allora, quando con caparbietà, questa manager capì che i quattro ospedali territoriali esistenti non erano più in grado di tutelare, al meglio, la salute dei cittadini. Insomma anche al prezzo di una certa impopolarità era venuto il momento più opportuno per la costruzione di un unico ospedale, moderno e funzionale, strutturalmente e tecnologicamente all’avanguardia”. Anche l’attuale direzione generale dell’Azienda Ospedaliera – continua Paiola “ne ha riconosciuto le potenzialità investendo in risorse umane, professionali e tecnologiche. Si tratta di un ospedale molto attivo che ha visto la creazione di progetti Hph, il fiorire di iniziative di educazione sanitaria o percorsi per la cura dei gravi disturbi alimentari in età pediatrica e per la tutela della salute mentale, la promozione dei comportamenti sani in gravidanza. I tre bollini rosa verranno assegnati a una struttura sanitaria fortemente voluta da una donna, dove le donne, siano esse medici, infermieri o amministrativi hanno un ruolo predominante, nella diagnostica per immagini, nelle terapie intensive, nella riabilitazione dei comi, nella diagnosi e trattamento dell’osteoporosi e in generale in tutte le aree materno infantile, chirurgica, medica, oncologica. Il presidio di Pieve di Coriano – aggiunge ancora Paiola - è fortemente radicato sul suo territorio, facilitato in questo importante compito dalla presenza di un’altra donna: la direttrice del Distretto Asl che ci accompagna nel percorso di integrazione con le risorse che il comprensorio è in grado di esprimere. La trasparenza nei rapporti umani e professionali e la fiducia reciproca hanno inoltre reso possibile l’istaurarsi di una rete positiva di relazioni con le realtà imprenditoriali circostanti che ha consentito il recupero di risorse utilizzate per progetti finalizzati all’educazione alimentare, al supporto alle famiglie dei malati di Alzheimer in un territorio con sempre maggiore presenza di cittadine stranieri e con uno dei più alti indici di vecchiaia dell’intera nazione”.


LA CLASSIFICA
Altri 51 ospedali hanno ricevuto 2 bollini, 20 un bollino. Proviene dal Nord il 69 per cento delle candidature. Il Centro (17 per cento) e il Sud (13 per cento) sono tuttora meno rappresentati, mentre prosegue la scoperta di eccellenze italiane nei piccoli centri di provincia e all’estero, con una struttura premiata a Sorengo, in Svizzera. Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna le Regioni con il maggior numero di ospedali premiati, 36 quelli che si sono ricandidati per ottenere più bollini rispetto al 2009. La classifica è stata stilata da una apposita Commissione scientifica presieduta da Laura Pellegrini (direttore generale dell’Istituto Malattie Infettive Spallanzani di Roma). Le strutture premiate verranno monitorate per verificare che i requisiti siano mantenuti. I risultati del bando sono disponibili sul sito www.ondaosservatorio.it. L ‘elenco completo è anche raccolto in una Guida pubblicata con IlSole24Ore. Il programma Bollini Rosa è sostenuto da Rva Rasini Viganò SpA e Cosmetici Magistrali.

I bollini rosa - spiega Francesca Martini, Sottosegretario di Stato alla Salute - rappresentano un marchio di eccellenza da considerarsi come punto di partenza per favorire la crescita della ‘prospettiva di genere’ da intendersi come fattore strategico di qualità nell’erogazione delle cure nell’ambito delle strutture sanitarie. E’ proprio in questa ottica che considero fondamentale la presa in carico della paziente e la valorizzazione dell’integrazione dei servizi e dei percorsi territorio-ospedale; ed è mia intenzione sostenere sempre di più tutte quelle strutture che pongono le donne al centro della loro attività e che contribuiscono allo sviluppo di una ‘medicina di genere’ che non si occupi soltanto delle patologie femminili ma di una nuova branca della medicina che guarda all’impatto clinico della malattia e al follow up del farmaco e delle cure in ambito femminile".
“Questo progetto giunto ormai alla quarta edizione – spiega Francesca Merzagora, presidente di O.N.Da – vuole essere doppiamente d’aiuto alle donne: da una parte è un consiglio per la scelta dei centri che possano offrire loro un ‘assistenza migliore, dall’altra punta a spingere le strutture sanitarie, che spesso non considerano o forse neppure conoscono le esigenze femminili, a farsi carico in modo più completo della salute della donna. Le donne, infatti, rappresentano la principale utenza dei servizi sanitari, con 5 milioni di ricoveri ogni anno. E a distanza di quattro anni dalla prima edizione qualcosa è cambiato, dal momento che oltre 350 ospedali si sono candidati e impegnati per ottenere il nostro riconoscimento. Ci ha fatto molto piacere notare – continua Francesca Merzagora – che molte strutture premiate negli anni scorsi con uno o due bollini si sono ricandidate per dimostrare il loro impegno al miglioramento, segno che l‘attenzione alle peculiarità femminili viene riconosciuta sempre più spesso come fondamentale. Ed è sempre più diffusa l‘eccellenza nei piccoli centri di provincia, a indicare che anche in Italia l‘ospedale per le donne è sempre più un traguardo raggiungibile ovunque”.

“L'assegnazione dei Bollini Rosa di O.N.Da – interviene Laura Bianconi, vicepresidente dei senatori Pdl e componente della Commissione Igiene e Sanità – è un momento che acquista ogni anno sempre più importanza. Noto con grande piacere che anche per il 2010 sono numerosi gli ospedali premiati, un'ulteriore testimonianza del cambio di tendenza di molte strutture sanitarie che dimostrano di avere capito quanto sia importante guardare alla salute in una vera ottica di genere”.

LE PROSSIME INIZIATIVE
E a partire da questo progetto, due iniziative, con l’obiettivo di creare un rapporto sempre più stretto con le realtà ospedaliere premiate, come spiega Francesca Merzagora: “La prima è una convention biennale, il 19 novembre a Roma all’stituto Superiore di Sanità, in cui verranno dibattuti temi di salute femminili scelti dagli ospedali stessi; la seconda è la giornata degli ‘ospedali a porte aperte’, ogni anno rivolta a una problematica femminile specifica in cui gli ospedali premiati che aderiscono offrono servizi gratuiti. Quest’anno la giornata sarà il 20 ottobre e il tema scelto è l’osteoporosi: oltre 68 ospedali di tutte le Regioni hanno già aderito offrendo Moc e visite gratuite o momenti di approfondimento con convegni e conferenze”.

Infine le novità per la prossima edizione. “I bollini rosa 2010 – prosegue Francesca Merzagora – avranno validità fino a fine 2011. A distanza di 5 anni dall’avvio di questa iniziativa l’Osservatorio è infatti in procinto di rivedere l’intero programma, modificando in base all’esperienza di questi anni i criteri di selezione, la composizione della commissione esaminatrice e inserendo un quarto bollino rosa dedicato ai casi di eccellenza che prevedono ad esempio l’esistenza di Breast Unit certificate a livello europeo. Il prossimo bando 2012-2014 sarà online dal 1 gennaio 2011 e il termine presentazione delle richieste di candidatura è stato fissato al 15 giugno 2011”.

 



Pagina aggiornata al: 01 Luglio 2010