Pazienti oncologici fragili, percorso facilitato in ospedale

Un percorso agevolato per il trattamento dei malati oncologici fragili che prevede l’attività integrata delle Strutture di Oncologia, Cure Palliative e Pronto Soccorso. E’ stato realizzato nell’ambito dei Dipartimenti Medico e Specialità Mediche, diretti da Pier Paolo Vescovi, e del Dipartimento Emergenza-Urgenza, diretto da Mario Luppi. L’obiettivo è favorire i pazienti in fase terminale o avanzata della malattia, tutelandoli in situazioni di urgenza come in caso di neutropenia febbrile o se è necessario attuare interventi di emergenza quali il tamponamento cardiaco e la compressione midollare. Si intende anche evitare ricoveri impropri nelle strutture di degenza e anticipare il coinvolgimento della struttura Cure Palliative, diretta da Luciano Orsi.
Il progetto prevede, in particolare:

„« Prevenzione dell’arrivo del malato al Pronto Soccorso, attraverso l’attivazione tempestiva delle simultaneous care (possibilità di accedere simultaneamente alle cure oncologiche e alle cure palliative), e l’attivazione di una linea telefonica dedicata;
„« Attivazione della consulenza palliativa e oncologica congiunta in Pronto Soccorso, potendo usufruire di un accesso facilitato alla pregressa documentazione clinica del malato;
„« Estensione degli orari di accettazione degli esami di laboratorio;
„« Protocollo per la gestione di tamponamento cardiaco e compressione midollare.

Cosa prevedono esattamente le Simultaneous Care? Le Simultaneos Care consistono nell’azione integrata dell’oncologo e del palliativista, per una valutazione complessiva del malato in ambulatorio o durante la degenza. Esse permettono sotto il profilo oncologico di iniziare o proseguire le cure chemioterapiche o radioterapiche e, sotto il profilo della palliazione, il controllo in ambulatorio o a domicilio dei sintomi fisici e delle sofferenze psicologiche, sociali e spirituali. Con la progressione della malattia e il peggioramento della prognosi si rivaluterà in modo congiunto oncologico-palliativistico il programma diagnostico-terapeutico, tenendo conto anche del vissuto del paziente. Al cessare delle indicazioni ai trattamenti oncologici il malato verrà totalmente preso in carico dalle Cure Palliative, mentre in caso di miglioramento o cronicizzazione della malattia verrà seguito esclusivamente dall’Oncologia. Questo approccio congiunto permette di valutare in modo globale le condizioni di progressione della malattia e il vissuto della persona malata.
 



Pagina aggiornata al: 18 Ottobre 2012