PASSANDO DI FIORE IN FIORE
 

Si amplia l’offerta didattica del progetto La Mia Vita in Te: l’ape Mielina, ‘Passando di fiore in fiore’ , arriva nelle aule delle Direzioni Didattiche di Asola e Castelgoffredo per parlare di donazione con il linguaggio dei bambini

ORIGINE E PROSPETTIVE
‘Passando di fiore in fiore’ è uno strumento didattico ideato per coinvolgere gli alunni dell’ultimo anno delle scuole d’infanzia e del primo ciclo delle scuole primarie in un percorso che, partendo da un’attività didattica propria della loro fascia d’età, possa veicolare tra i bambini e le loro famiglie valori universali della coesistenza: Amicizia, Amore e Solidarietà.
La proposta nasce da un’idea del Sig. Carmelo Scalmato, referente ADMO Bergamo; in provincia di Mantova abbiamo accolto l’iniziativa nell’ambito del progetto La Mia Vita in Te e, in accordo con il Dirigente Scolastico Dott.ssa Luisa Bartoli e con la referente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Prof.ssa Lucia Balboni, abbiamo deciso di proporlo in via sperimentale alle insegnanti e agli alunni della Direzione Didattica di Asola e di CastelGoffredo a partire dall’anno scolastico 2012-2013, nella speranza che il progetto possa avere successo ed espandersi rapidamente in tutte le scuole d’infanzia e primarie della Provincia, per diventare veicolo di promozione della cultura della donazione. La sperimentazione coinvolgerà circa 500 alunni e verrà realizzata all’interno del Bando Volontariato 2012.

GLI OBIETTIVI
La mia vita in te è un progetto di educazione alla donazione di midollo osseo, organi, tessuti, cellule e sangue, realizzato in rete dalle associazioni ABEO, ADMO, AIDO e AVIS con ASL Mantova, Azienda Ospedaliera Carlo Poma, Ufficio Scolastico Territoriale, Provincia di Mantova e CSVM. L'obiettivo è promuovere la cultura della donazione sul territorio mantovano attraverso la realizzazione di una serie di iniziative integrate, su più fronti e attraverso canali diversi, per sensibilizzare l’opinione pubblica alla tematica del dono intesa come azione di responsabilità civile e comunitaria. La scuola, principale e fondamentale agenzia di formazione per i cittadini di domani, riveste quindi un ruolo fondamentale all'interno del progetto.
Finora l’offerta per il mondo della scuola è stata mirata alle ultime due classi degli Istituti Superiori. Alle classi quarte (o terze in caso di istituti professionali) proponiamo un percorso formativo composto da 2 incontri, di 2 ore ciascuno, in cui si affrontano gli aspetti etici della donazione ed il tema della morte encefalica nei suoi aspetti medici e legali; alle quinte (quarte negli istituti professionali) proponiamo un unico incontro di 2 ore sugli aspetti medici delle donazioni di midollo osseo, organi e sangue. Obiettivo è informare sulle tematiche socio-sanitarie che coinvolgono la donazione e fornire a chi si affaccia alla maggior età l’opportunità di effettuare scelte responsabili.
Con l’iniziativa ‘Passando di fiore in fiore’ l’offerta del progetto si allarga alla scuola dell’infanzia e alla primaria. L’Ufficio Scolastico Territoriale di Mantova propone agli insegnanti, agli alunni e alle loro famiglie questo strumento didattico per introdurre, con un linguaggio semplice, un argomento serio e complesso come quello della donazione, per diffondere la consapevolezza che sostenendosi a vicenda è possibile superare ogni difficoltà e che anche un piccolo gesto può cambiare una storia e regalare nuova speranza.
 


LA CARTELLETTA E LA FAVOLA
Si è ideato e realizzato un “contenitore” che assolvesse essenzialmente alle seguenti funzioni:
- Vita utile almeno per tutta la durata prevista del progetto didattico
- Layout colorato e “colorabile”
- Una parte istituzionale che comunichi con poche parole il progetto stesso.

La cartelletta verrà consegnata alla cura di ogni alunno, come contenitore dei lavori personali sul progetto, ed è pensata per essere conservata ed arrivare quindi alle famiglie. La favola di “Mielina e la potente medicina”, allegata alla cartelletta, è la storia, in rima, di un’apina ammalata. Le sorelline si danno da fare per aiutarla; gli ingredienti che utilizzano sono tre: l'amicizia, la solidarietà e l'amore. Queste api, alla ricerca dei tre ingredienti, incontrano anche personaggi diversi: il cane Raimondo che dona un pelo in segno di amicizia e con il quale le api fanno il lettino proprio a quest'ape ammalata; la bimba che dona una caramella, quella a cui era affezionata quella che le piaceva di più così da addolcire un pochino le giornate di Mielina e infine l'ape regina che da buona mamma, con grande amore, dona una piccola sostanza del suo osso.
Questi tre ingredienti poi, ben lavorati dal dottor Favetto, riescono infine a guarire l'ape Mielina che quindi nuovamente riuscirà a volare "di fiore in fiore".


REALIZZAZIONE
L’iniziativa si appoggia su una programmazione didattica comunemente proposta nelle prime classi delle scuole primarie. Lo studio dell’alveare, dell’ape Regina e delle api operaie ben si presta ad un risvolto educativo e di sensibilizzazione. Alla scuola non si chiede di trattare l'argomento della donazione con i bambini, pertanto è un voler "entrare in punta di piedi" con uno strumento che informi le famiglie e occupi gli alunni durante l’anno scolastico. La tematica della donazione è stata volutamente demandata alla curiosità e all’interessamento che spontaneamente scaturissero nel genitore a seguito della visione della cartelletta.
Il progetto è stato pensato come attività didattica che gli insegnanti possono adattare alla specificità dei loro programmi e propone diverse attività, legate a laboratori di carattere socio-educativo, creativo, linguistico-espressivo, ambientale e scientifico, che gli insegnanti saranno liberi di accogliere e gestire in modo autonomo. Le associazioni del dono resteranno comunque sempre a disposizione per supportare l’iniziativa e accompagnare le classi durante il percorso.
L’attività con gli alunni avrà inizio nella seconda metà dell’anno scolastico, a partire dal mese di febbraio; a fine anno sarà distribuito alle famiglie degli alunni un questionario per valutare il grado di apprezzamento del progetto e di penetrazione del messaggio. L’intera iniziativa verrà infine documentata con appropriata relazione.


 



Pagina aggiornata al: 21 Settembre 2012