Nefrologia, convegno e formazione per la lotta alla malattia renale

Dopo il successo dell’8 marzo, ottava Giornata Mondiale del Rene, che ha visto in Via Pescheria un grande afflusso di cittadini al gazebo CRI allestito insieme ai nefrologi del Poma per controllare la Salute renale, un altro evento, questa volta a carattere scientifico, sulla prevenzione delle malattie dei nostri reni. Il 18 e 19 maggio si terrà il settimo convegno sulla Prevenzione in Nefrologia, Dialisi e Trapianto Renale e il 20 maggio il quinto corso biennale di Aggiornamento per Infermieri Qualità e Responsabilità nell’Assistenza in Nefrodialisi. I programmi delle due inziative sono scaricabili dal sito www.aopoma.it, sezione eventi. Secondo le stime dell’OMS la Malattia Renale Cronica affligge fino al 10 per cento della popolazione, caratterizzata da un alto tasso di invecchiamento e di patologie degenerative croniche, quali l’ipertensione, il diabete e l’aterosclerosi. In quest’ultimi anni in Lombardia e nella provincia di Mantova sono state intraprese efficaci misure per prevenire l’evoluzione terminale delle malattie renali in molte persone, grazie ad una maggior attenzione alle abitudini di vita ed alla terapia precoce delle patologie causali, concomitanti o aggravanti, in collaborazione con i medici di famiglia.
 

Tramite letture, poster, tavole rotonde e gruppi di confronto, i relatori del convegno presenteranno ad un uditorio qualificato la situazione epidemiologica nazionale e regionale della malattia renale nonché studi di intervento preventivo sulla popolazione residente, compresa quella della nostra provincia, grazie ai dati fornitici dall’Asl di Mantova. Il confronto tra gli esperti si svilupperà sui percorsi utili alla salute renale, per prevenire efficacemente le nefropatie e per rallentarne l’evoluzione verso la perdita funzionale, con tutti gli strumenti a nostra disposizione. Con particolare attenzione saranno esaminati anche i progressi nelle terapie conservative e sostitutive della fase terminale della Malattia Renale Cronica, che oggi riducono con efficacia crescente il rischio cardio-cerebrovascolare e migliorano la qualità della vita del paziente uremico, anche quando ha purtroppo perso l’autonomia funzionale dei suoi reni ed in particolare quando è anziano e fragile.

Alla luce dei risultati positivi dei trapianti renali ed in particolare di quelli da vivente, una tavola rotonda sarà dedicata alla donazione d’organo, valutando attentamente la grande risorsa del donatore vivente. Accanto alle relazioni scientifiche dei rappresentanti del Centro Nazionale trapianti e dei Centri di Brescia e di Verona, si ascolterà l’esperienza vissuta da un concittadino donatore. L’evento scientifico, organizzato dal Renzo Tarchini, direttore della Nefrologia e Dialisi e del Dipartimento di Specialità mediche del Carlo Poma in collaborazione con i Medici della sua équipe, con il patrocinio dell’Asl e dell’Ordine dei Medici di Mantova, nonché della Società scientifica italiana di Nefrologia e della Fondazione Italiana del Rene, raccoglierà quindi il contributo di autorevoli docenti e ricercatori italiani e di numerosi clinici. Il convegno sarà aperto ai medici di medicina generale della provincia, che hanno fornito il loro fattivo contributo, per presentare anche a loro i migliori risultati ed esperienze.

Nel corso biennale della successiva giornata di domenica 20 maggio sarà protagonista l’aggiornamento della preparazione assistenziale specialistica degli infermieri dedicato alla cura sostitutiva della funzione renale, migliorando le loro competenze alimentari e nutrizionali, approfondendo le loro conoscenze delle metodiche depurative extracorporee per i pazienti più fragili e più compromessi e fornendo le indicazioni metodologiche per ridurre i rischi di errore e misurare oggettivamente i risultati ottenuti (audit clinico). Grazie al contributo formativo degli specialisti dell’ospedale di Mantova e di altri centri altamente qualificati (Torino, Brescia) e ai successivi gruppi di progetto, tutti i partecipanti saranno direttamente e attivamente coinvolti nella propria formazione, con il comune obiettivo della centralità del paziente e della sua cura.



Pagina aggiornata al: 10 Maggio 2012