Lotta ai virus, dispenser elettronici per il lavaggio delle mani

L’igiene delle mani è una delle modalità più importanti per prevenire la contaminazione e la trasmissione delle infezioni, come ad esempio il virus dell’influenza. La campagna del Ministero della Salute e della Regione Lombardia per il controllo dell’epidemia di influenza da virus A, sottolinea in modo particolare la pratica dell’igiene delle mani come momento fondamentale al fine della riduzione del rischio di contagio e di trasmissione dell’influenza, sia in famiglia che nei luoghi ad altra frequentazione sociale come ad esempio scuole, uffici e ospedali.

In modo particolare, l’uso del decontaminante alcolico per le mani, è fortemente raccomandato dalle più rilevanti Linee Guida Internazionali come ad esempio l’Oms, perchè riduce in tempi brevissimi e con la massima efficacia la carica microbica presente sulle mani, è un sistema pratico da utilizzare in quanto è disponibile in piccoli contenitori e lo si può tenere sempre con sé ed è indispensabile quando il lavaggio delle mani tradizionale non è fattibile. Una delle iniziative del Comitato Infezioni Ospedaliere (C.I.O.) dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma per il 2011 prevede l’installazione in azienda di dispenser elettronici di decontaminante alcolico per l’igiene delle mani, all’ingresso di alcune strutture ritenute sensibili per il controllo infezioni. Questi erogatori, dotati di fotocellula e collocati all’ingresso dei reparti, potranno essere utilizzati anche dagli utenti e saranno supportati per l’uso da un’apposita cartellonistica esplicativa.

L’Azienda Carlo Poma è tra le prime in Lombardia a utilizzare i dispenser elettronici, utilissimi al fine di impedire al visitatore di contaminare i pazienti ricoverati con virus e batteri provenienti dall’esterno. Allo stesso tempo si evita di portare al di fuori dell’ospedale e all’interno della propria famiglia microrganismi contratti all’interno dei reparti ospedalieri. I primi erogatori saranno installati, in via sperimentale, all’ingresso delle seguenti strutture: Terapia Intensiva Neonatale, e Neonatologia, Rianimazione di Mantova e Pieve, Terapia Intensiva Respiratoria, Terapia Intensiva Cardiologica, Sale Operatorie Aziendali e tutte le strutture dei Dipartimenti Medico e Specialità Mediche. Se l’esperienza sarà positiva verrà estesa anche alle altre strutture dell’azienda. L’iniziativa è stata sollecitata dai Dipartimenti Medico e Specialità Mediche, diretti da Pier Paolo Vescovi, anche a seguito della recente visita all’Ospedale Santa Cabrini di Montréal, dove si è osservato l’uso degli erogatori elettronici.

Già da alcuni anni in Azienda, il Comitato Infezioni Ospedaliere elabora e realizza i Piani annuali di sorveglianza e controllo delle infezioni nosocomiali, monitorando di continuo i microrganismi presenti in azienda, realizzando corsi di formazione, elaborando linee guida aziendali, promuovendo il buon uso degli antibiotici ed effettuando sopralluoghi di verifica e sensibilizzazione del personale. Oggetto di verifica è soprattutto l’igiene delle mani. Uno dei sistemi di controllo sull’igiene delle mani in ospedale è Il monitoraggio dei consumi di prodotti specifici per il lavaggio e la decontaminazione delle mani: i dati indicano un aumento dei consumi negli ultimi anni, grazie ai sopralluoghi e agli interventi formativi e di sensibilizzazione effettuati.

Il C.I.O. Aziendale è stato presieduto fino ad oggi dal direttore sanitario del presidio di Mantova Raffello Stradoni, vice presidente il medico infettivologo Gianni Gattuso. Il coordinatore Manuela Nespeca è la responsabile dell’Ufficio Controllo Infezioni Ospedaliere per il S.I.T.R.A., l’assistente sanitaria Cristina Chiarelli è referente dell’Ufficio Controllo Infezioni Ospedaliere per la Direzione Sanitaria Aziendale. Sono componenti del Comitato molti professionisti (medici, infermieri, microbiologi, farmacisti), che si riuniscono più volte all’anno, apportando ciascuno il proprio contributo specifico e soprattutto il medico Infettivologo Donatella Tomasoni, il farmacista Davide Berra e il microbiologo Ferdinando Ferri.



Pagina aggiornata al: 01 Febbraio 2011