“Giochiamo con l’argilla”

Opere di ceramica create a mano da bambini e ragazzi, in mostra il 26 settembre nell’Abeo Bolla, dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma
 

Donare un sorriso e una speranza ai bambini e alle famiglie che affrontano la sfida più difficile, quella per la vita. Questo è lo scopo dei progetti che la Fondazione Lene Thun realizza da anni in tutta Italia, utilizzando la modellazione ceramica come strumento terapeutico per aiutare i bambini malati o che si trovano in difficoltà . Negli ultimi mesi la Fondazione ha realizzato vari progetti anche nel territorio mantovano, che hanno coinvolto in diversi momenti centinaia di piccoli artisti in erba: dai partecipanti al Festival Segni d’infanzia agli alunni delle scuole primarie e ai piccoli ricoverati nei reparti di pediatria dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma. Ora i risultati di questi progetti, che spesso sono delle vere e proprie opere d’arte, possono essere ammirati nella mostra “Giochiamo con l’argilla”, il 26 settembre 2012 a partire dalle ore 11:00, allestita in ABEO BOLLA dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma.
Il percorso è iniziato l’anno scorso con il progetto “Abbricciamoci”, realizzato da maestri ceramisti della Fondazione Thun in collaborazione con Segni d’infanzia: i partecipanti durante il laboratorio di modellazione ceramica, hanno creato simpatici e coloratissimi ricci in ceramica, che sono stati poi donati alla nuova Struttura Complessa di Pediatria dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma. I manufatti ora sono stati esposti e utilizzati per decorare il giardino pensile dell’ABEOBOLLA, area ludica del reparto. Un modo simpatico e divertente per avvicinare i bambini mantovani ai loro coetanei che si trovano costretti a trascorrere periodi anche lunghi in ospedale.
Il percorso poi si è spinto oltre con il progetto “Giochiamo con le stagioni”, realizzato con la collaborazione del tavolo Rosaspina, Abeo Mantova e l’associazione Centro Aperto, che ha raggiunto i piccoli degenti direttamente in corsia. Nel mese di marzo, le ceramiste Valentina Lo Iacono e Benedetta Bini incaricate dalla Fondazione hanno realizzato dei laboratori di modellazione ceramica all’interno del reparto di Pediatria, con il coinvolgimento degli alunni delle scuole primarie di “Martiri di Belfiore” e “Don Minzoni”. I giovanissimi studenti si sono ritrovati nello stesso luogo dei loro coetanei ricoverati e insieme hanno realizzato tante rappresentazioni dedicate alla “Primavera”. Un momento di svago ma anche di aggregazione, prezioso per combattere il senso di solitudine e di isolamento che spesso può colpire i bambini durante i lunghi periodi di degenza. Le opere realizzate sono state poi incollate su un pannello in legno, dipinto dai volontari di Centro Aperto, dedicato alla “Primavera” con l’obiettivo di dar vita ad un grande murales. L’opera corale, una suggestiva nota di colore che rappresenta le quattro stagioni, sarà completata durante l’anno scolastico ed esposta nel cortile del retro del reparto. Il murales, visibile da tutti gli ospiti della pediatria e dai visitatori, sarà uno spazio per nutrire la fantasia strappando sorrisi a chi passa e a chi non può ancora uscire, ma lo osserva dalle finestre della sua stanza
“Riuscire a strappare un sorriso a un bambino che soffre per noi è una grande emozione e soddisfazione. Ed è uno degli scopi della Fondazione Lene Thun Onlus, che ho fondato nel 2008 in memoria della mia amata madre” spiega Peter Thun, presidente dell’omonimo azienda. La Fondazione utilizza l’arte della ceramica proprio per aiutare tutte le persone che si trovano in condizioni di disagio psicologico, fisico e sociale. Lavorando con le mani e con il cuore, come recita lo slogan, i maestri ceramisti regalano ai bambini (e agli adulti) un momento di svago, di aggregazione, un modo percombattere l’isolamento e per ritrovare l’autostima. E nel caso dei piccoli pazienti, anche dall’argilla dunque può arrivare un piccolo aiuto per combattere una grande sfida”.
“Ogni giorno ci prendiamo cura dei piccoli pazienti, mettendo in primo piano i loro bisogni. Si tratta sfida quotidiana, e non priva di ostacoli, visto il momento di difficoltà che sta attraversando il nostro Paese. Ma è una sfida che non temiamo d’affrontare e la portiamo avanti con dedizione e passione – sostiene Luca Stucchi Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma. Grazie alla sinergia creatasi con la Fondazione Thun e le associazioni del tavolo Rosaspina si concretizza uno dei nostri obiettivi più alti: trasformare l’ospedale in un luogo a misura di bambino che sappia accogliere le esigenze individuali dei piccoli e delle loro famiglie. l lavoro dell’èquipe di corsia integrato ai momenti ludici, ai laboratori creativi e a tutte le attività sostenute dal volontariato rappresenta, per i nostri piccoli pazienti, l’eccellenza a cui ogni giorno siamo tesi e ci auspichiamo che questa partnership possa avere un seguito speciale così come lo è stata la realizzazione di questo progetto.”

 



Pagina aggiornata al: 26 Settembre 2012