Ictus, studio da primato mondiale condotto dal direttore della Neurologia del Poma

Ha un primato mondiale la ricerca sull’Ictus guidata da Alfonso Ciccone, nuovo direttore della Struttura di Neurologia dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma. Con l’indagine Synthesis Expansion, che coinvolge 25 centri italiani, si vuole dimostrare per la prima volta a livello internazionale l’efficacia e la sicurezza della trombolisi intrarteriosa rispetto alla trombolisi endovenosa nei pazienti colpiti da ictus ischemico acuto. La trombolisi è una terapia basata sulla somministrazione di farmaci in grado di sciogliere i coaguli che si formano a seguito di un episodio ischemico.

Il ricorso alla trombolisi intrarteriosa presenta alcuni vantaggi: possibilità di calibrare il dosaggio dei farmaci, assicurandone una maggior concentrazione a livello locale anziché sistemico; favorire la ricanalizzazione mediante trombolisi meccanica ed estendere la finestra terapeutica. Tuttavia, il trattamento alternativo comporta costi più importanti e la necessità di impiegare tecnologie avanzate e un maggior numero di risorse umane. Si parla quindi di una terapia che potrebbe essere eseguita solo in strutture altamente specializzate, che dispongono di una neuroradiologia interventistica.

Lo studio di cui Ciccone è responsabile nazionale ha reclutato 362 pazienti, è iniziato nel 2008 e prevede la diffusione dei risultati a settembre. Si analizza la mortalità e l’invalidità dei pazienti a tre mesi dall’evento. L’indagine, finanziata da Aifa (Agenzia italiana farmaco), è stata presentata dal neurologo del Poma al 52esimo congresso della Sno (Società di Scienze Neurologiche Ospedaliere), che si è tenuta nei giorni scorsi a Roma.
 



Pagina aggiornata al: 25 Maggio 2012