Film therapy e la riabilitazione psicosociale sul territorio mantovano

Mantova 19 Maggio 2010 – presentato oggi il seminario formativo del Progetto “Film Therapy” destinato ai detenuti della sezione protetta del carcere, agli ospiti ricoverati in OPG e ai pazienti in esecuzione penale esterna del Dipartimento di Salute Mentale. Il seminario, svolto alla Casa Circondariale di Mantova, ha coinvolto circa 20 operatori della psichiatria del territorio provinciale, oltre al team di progetto.
Un programma riabilitativo pionieristico, fortemente voluto e sostenuto dalla Direzione Strategica dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma, che mira a creare una rete e una sinergia tra l’eterogeneo complesso di destinatari, affetti da disagi psichici, presenti sul territorio.

Il Professor Vincenzo Mastronardi è direttore scientifico del progetto: titolare delle cattedra di psicopatologia forense dell’Università degli Studi di Roma, nonché autore del libro “Film therapy. Film che aiutano a stare meglio”, ha presentato il progetto agli operatori socio–sanitari coinvolti rimandando alla precedente esperienza, già svolta in collaborazione con Opg di Castiglione. Esperienza sviluppata grazie al sostegno di Regione Lombardia che, con il bando emesso in forza della legge 8/2005 , ha finanziato il progetto di film terapia per il biennio 2008-2010. Il progetto rientra nel piano d’intervento coordinato dall’Asl Mantova e sarà riproposto nel biennio 2010-2011.

La film therapy ha l’obiettivo di modificare i gap esperienziali e le inadeguatezze che hanno sorretto le crisi psicopatologiche dei destinatari, di offrire agli stessi un percorso di comprensione del sé e del relazionarsi all’altro e di facilitare la comunicazione individuale e di gruppo quali strumenti di effettivo reinserimento sociale. Tale attività suggerisce inoltre all’équipe multidisciplinare strumenti e di approccio ed analisi altamente innovativi.

La terapia filmica coinvolgerà gruppi di pazienti e gruppi di detenuti che parteciperanno a specifici incontri caratterizzati dalla proiezione di film e tavoli di discussione gestiti dagli operatori: un vero e proprio confronto terapeutico-creativo sostenuto da adeguato supporto psicoterapico.

La visione di ogni film è preceduta e seguita dalla somministrazione di questionari tesi a registrare le tematiche di interesse da parte degli spettatori, informazioni relative ai vissuti emozionali percepiti durante la proiezione, nonché le proposte filmiche per il successivo incontro. L’elaborazione dei questionari suggerisce il tema che sarà affrontato nell’incontro seguente permettendo un lavoro costruttivo tra équipe e pazienti.Tra i titoli citati quest’oggi Oliver Twist e Erin Brockowich , film che mettono in luce le difficoltà ma allo stesso tempo la possibilità di rimettersi in gioco e di sperare in un futuro migliore.

I benefici riscontrati nella film terapia sono legati al processo di immedesimazione del target, all’identificazione di valori veicolati dalle proiezioni nonché la comunicazione di gruppo che induce al cambiamento partecipato, alla trasmissione di valori positivi tra i destinatari alla luce di esempi comportamentali comunicati.
Il film è uno strumento importante per suscitare emozioni e preparare l’elaborazione interiore del soggetto ma è significativo e decisivo l’apporto e il sostegno degli operatori altamente qualificati per accompagnare i soggetti in questo percorso.

A sostegno di tale progetto hanno partecipato Enrico Baraniello, direttore della Casa Cicrondariale di Mantova, Antonino Calogero, il Direttore dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario - OPG, Andrea Pinotti, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale, Gianfranco Rivellini, Direttore di Struttura Semplice Area Integrata del Trattamento (OPG), Luigi Fasanelli, Magistrato di Sorveglianza del Tribunale di Mantova, Antonio Magnani, Direttore di Struttura Complessa Alto Mantovano, Angela Bellani Psicologa responsabile dei Servizi Sociali dell’ Asl di Mantova
 



Pagina aggiornata al: 19 Maggio 2010