Laparoscopia renale, corsi al Poma

Dopo il sucesso dell’anno scorso anche quest’anno si terrà il II CORSO DI LAPAROSCOPIA RENALE, organizzato dalla struttura complessa di Urologia dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma diretta da Candido Bondavalli. Lo scopo del percorso formativo – che si terrà l’ultima settimana di marzo in due giornate - è insegnare le metodiche laparoscopiche renali agli specialisti urologi delle province vicine. Docente sarà il dr. Paolo Parma, medico responsabile dell’attività laparoscopica della Struttura Urologia di Mantova. Il corso è stato accreditato con punteggio Ecm, prevede una prima giornata teorica con comunicazioni sulla strumentazione laparoscopica necessaria e sulle differenti tecniche laparoscopiche renali. Verranno inoltre proiettati video esplicativi di interventi eseguiti presso la struttura di Urologia dell’ospedale di Mantova. Vi sarà poi una parte pratica dove i partecipanti eseguiranno parti dell’intervento attraverso un simulatore cioè un modello virtuale che riproduce le stesse condizioni che si hanno durante la laparoscopia “live”.

 
Il giorno successivo l’équipe urologica di Mantova eseguirà due interventi laparoscopici renali che verranno seguiti in diretta dai partecipanti con possibilità di dialogare direttamente con gli operatori per avere chiarimenti.La laparoscopia è una tecnica chirurgica non invasiva che nasce e si diffonde universalmente negli anni ’90; la sua peculiarità è l’utilizzo di di piccole canule chiamate “trocar” che permettono di inserire gli strumenti chirurgici nella cavità addominale senza eseguire tagli. Grazie ad una particolare ottica, introdotta anch’essa attraverso una delle canule, le immagini degli organi interni della cavità addominale vengono proiettate su uno schermo ad alta definizione. Si possono in questo modo visualizzare e ingrandire le strutture anatomiche, permettendo una più accurata dissezione delle strutture con minore traumatismo. Ne trae vantaggio il paziente che, oltre a non subire tagli, necessita di un ricovero di pochi giorni e di una ripresa molto più rapida rispetto alla chirurgia convenzionale e anche l’operatore che può visualizzare meglio la vascolarizzazione degli organi (nel caso specifico del corso i vasi che afferiscono al rene) e ridurre quindi le perdite di sangue durante l’intervento.
 
Quali sono le aree di intervento?
 
Innanzitutto la nefrectomia radicale (l’asportazione del rene per patologia sia benigna che tumorale), un intervento che viene eseguito in meno del 30 per cento dei centri urologici sia Italiani che Europei per via della difficoltà di apprendimento della metodica. E’ indicato per tutti i pazienti che hanno neoformazioni tumorali senza coinvolgimento dei linfonodi ed anche in caso di reni infetti non funzionanti che determinano sintomatologia dolorosa.
Esiste poi nefrectomia parziale, cioè l’asportazione del tumore renale e di una parte del parenchima renale sano intorno al tumore, nel caso di neoplasie di piccole dimensioni. Non vi è un limite di età per questo tipo di intervento mini invasivo. I vantaggi della laparoscopia si hanno sia nelle persone giovani sia in quelle anziane. Le uniche controindicazioni sono le gravi patologie polmonari che precludono l’utilizzo dell’anidride carbonica come gas espansivo per eseguire la laparoscopia. Attualmente le linee guida della Associazione Europea Urologica (EAU) indicano la nefrectomia laparoscopica il trattamento di elezione delle neoplasie renali medio grandi. La nefrectomia parziale è considerata il trattamento di elezione solo nei centri con adeguata esperienza laparoscopica. L’Urologia di Mantova è in grado quindi di garantire alla popolazione della provincia il trattamento mini invasivo d’elezione per tutti i tipi di neoplasia renale come indicato dalle associazioni urologiche internazionali, con tutti i vantaggi sopra elencati.
La prostatectomia radicale laparoscopica è una via alternativa all’intervento chirurgico classico retropubico, che garantisce gli stessi risultati funzionali ma con il vantaggio estetico di non avere incisioni sull’addome ed una più rapida ripresa alle attività fisiche. Le indicazioni sono le stesse dell’intervento chirurgico,  tumori organo-confinati cioè nella fase iniziale della malattia.
 
La struttura di urologia di Mantova ha iniziato nel 2004 a eseguire interventi di laparoscopia sia renale che prostatica ed attualmente vanta una casistica ragguardevole con oltre 300 interventi laparoscopici eseguiti. Oggi presso la Struttura di Urologia dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma vengono eseguiti interventi di nefrectomia laparoscopica sia radicale che parziale, interventi di prostatectomia radicale laparoscopica e interventi di correzioni laparoscopiche di fistole vescico vaginali, stenosi del giunto pielo ureterale, endometriosi vescicale.
Attualmente la divisione di urologia di Mantova è in grado di offrire un servizio di laparoscopia di eccellenza volto a ridurre l’invasività della chirurgia, limitando il dolore post operatorio e i costi per la comunità e accelerando la ripresa alle attività lavorative.


Pagina aggiornata al: 10 Marzo 2010