Asola, nuovo approccio alla Gastroenterologia Pediatrica

Dopo l’incontro organizzato lo scorso Giugno sull’atopia, la Struttura di Pediatria di Asola propone un secondo convegno che si terrà il 14 novembre ad Asola, sala conferenze di “Mantovabanca 1896” gentilmente concessa. Titolo: “Un nuovo approccio a vecchi problemi di gastroenterologia pediatrica”. Le relazioni tratteranno dei quadri clinici più frequenti in età pediatrica riferendo circa le novità nell’ambito delle gastroenteriti acute infantili (la disidratazione che ne può derivare è sempre pericolosa), della dispepsia del lattante (è dimostrato che i lattanti che soffrono di questo disturbo sono meno frequentemente colonizzati da alcuni bacilli "buoni" rispetto ai lattanti non affetti dalle coliche, mentre mostrano una più elevata concentrazione di batteri "cattivi" (Gram-negativi anaerobi). Ciò potrebbe essere responsabile dell’aumento del meteorismo e della flatulenza che sono tipici di tale patologia), e della diarrea da antibiotici (si calcola che fino al 30 per cento dei pazienti sottoposti a trattamento antibiotico ne vadano soggetti).
Verrà sottolineata l’importanza dell’utilizzo dei probiotici in tutte queste patologie e verrà tracciato il profilo del probiotico per eccellenza evidenziando alcune proprietà di tipo preventivo e anche curativo. Il più comune utilizzo di prodotti o di alimenti contenenti probiotici è legato alla loro capacità di regolare la flora batterica intestinale e, conseguentemente, tamponare disequilibri spontanei o indotti da farmaci (particolarmente antibiotici), nonché di stimolare l'efficacia della risposta immunitaria. Nella letteratura scientifica più recente, è possibile trovare anche indicazioni per utilizzi ulteriori e maggiormente specifici di questa risorsa importante e facilmente reperibile quali la prevenzione e/o riduzione della durata e dei disturbi della diarrea associata a rotavirus o trattamento antibiotico, nonché riduzione dei disturbi associati all'intolleranza al lattosio, diminuzione della possibilità di crescita di microrganismi patogeni e riduzione dei tempi di recupero dopo un episodio diarroico acuto.
Rino Rosignoli, Pediatra di Libera Scelta dell’ASL di Mantova, referente dei Pediatri di Famiglia per la provincia mantovana, aprirà l’incontro relazionando circa la frequenza e l’importanza delle patologie oggetto dell’incontro nell’attività quotidiana del Pediatra di Famiglia sottolineando quanto i problemi gastroenterologici siano motivo di ansia per i familiari soprattutto dei bambini più piccoli.
A Lorenzo Drago, docente, ricercatore confermato, professore Aggregato nella Facoltà di Medicina e Chirurgia con attività in convenzione con Ente Ospedaliero per Ricerca e Didattica, Responsabile del Laboratorio di Microbiologia del Dipartimento di Scienze Precliniche “DISP LITA” dell’Università degli Studi di Milano, spetterà il compito di dare la definizione di probiotico ricordando le specie microbiche probiotiche più comunemente utilizzate nei prodotti attualmente in commercio, di rammentare i requisiti essenziali affinché un microrganismo possa essere definito probiotico e sottolineare che la caratteristica di fondamentale importanza per i probiotici del commercio è quella di essere “prodotti vivi”, cioè di presentare, per tutto il periodo che va dalla produzione al consumo, un elevato numero di microrganismi probiotici vivi. Richiamerà inoltre i fattori che durante la conservazione possono diminuire il numero di cellule vive e la necessità di disporre a livello internazionale di una serie di normative che stabiliscano le caratteristiche essenziali che un prodotto deve possedere per essere definito probiotico.

Silvia Salvatore, Ricercatore confermato in Pediatria presso l’Università degli Studi dell’Insubria, affronterà un argomento ancora dibattuto che è quello del ruolo dei probiotici nelle gastroenteriti acute. Infatti benché si ritenga comunemente che i fermenti lattici svolgano un’azione anti-diarroica, questo tipo di attività per alcuni non è stata ancora dimostrata in modo tale da suscitare un generale consenso nel mondo scientifico. Non sarebbe infatti sufficientemente chiaro se esiste una diretta azione favorevole dei batteri lattici in presenza di patologie gastrointestinali, che possono avere origine batterica ma anche virale. Se l’attività terapeutica dei latti fermentati non è ancora chiaramente dimostrata, l’azione preventiva e quella di aiuto ad un più veloce recupero dall’infezione gastrointestinale, sembrano avere più solide evidenze scientifiche. E’ stato suggerito che il meccanismo di azione possa essere una stimolazione del sistema immunitario di mucosa, piuttosto che una diretta azione antagonista dei batteri lattici. Una minor durata degli episodi diarroici, specialmente nei bambini, è stata inoltre segnalata da diversi autori, che hanno evidenziato effetti positivi anche in casi dovuti a Rotavirus, tanto che il consumo di latti fermentati è stato consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità proprio nel caso di diarrea infantile. La trattazione della Prof.ssa Salvatore ci aiuterà a chiarire tutti questi aspetti.

Flavia Indrio, che ha frequentato il Karolinska Institutet di Stoccolma e il reparto di Pediatria della Gasthuisberg Hospital dell'Università Cattolica di Leuven, ed ora è dirigente medico del reparto di Neonatologia del Policlinico di Bari presso il quale si occupa in particolare di Gastroenterologia neonatale con incarico dirigenziale di Referente per i disturbi dell’alimentazione, tratterà un argomento con il quale hanno a che fare quotidianamente tutti i pediatri che è quello delle coliche del lattante. Dimostrerà che la microflora intestinale esercita effetti straordinari sulla struttura, la fisiologia, la biochimica, l’immunologia, la maturazione di vasi sanguigni e l’espressione genica dell'ospite contribuendo allo sviluppo ed al mantenimento delle funzioni digestive e difensive dell’intestino ed inoltre come essa partecipi allo sviluppo e al mantenimento delle funzioni sensoriali e motorie intestinali, inclusa la promozione dell'attività propulsiva intestinale.

Alberto Ravelli, specializzatosi in Gastroenterologia Pediatrica presso il Dipartimento di Gastroenterologia Pediatrica dell’Hospital for Sick Children-Great Ormond Street e l’Institute of Child Health dell’Università di Londra, e il Dipartimento di Gastroenterologia Pediatrica del St Bartholomew's Hospital di Londra, dal 1998 responsabile dell’ambulatorio-day hospital di Fisiopatologia ed Endoscopia Digestiva presso la Clinica Pediatrica dell’Università di Brescia, membro di numerose importanti società scientifiche internazionali di gastroenterologia pediatrica ed autore di numerose pubblicazioni, parlerà di un quadro clinico molto importante che costituisce un effetto collaterale della terapia antibiotica e cioè la diarrea conseguente all’uso frequente di antibiotici. Si tratta di un problema spesso misconosciuto, anche se si calcola che fino al 30 per cento dei pazienti sottoposti a trattamento antibiotico ne soffra. L’oratore indicherà quali sono gli antibiotici più frequentemente responsabili, i tempi di insorgenza, le caratteristiche cliniche, le modalità di prevenzione di questo quadro clinico.
L’incontro prevede una partecipazione gratuita e aperta a tutti gli interessati.

 

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Pagina aggiornata al: 06 Novembre 2009