Medici di medicina generale in Pronto Soccorso per ridurre i tempi d'attesa

Medici di Medicina Generale e Medici di Continuità Assistenziale al Pronto Soccorso per gestire i casi di minore gravità (codici bianchi), in coerenza con la Deliberazione della Giunta Regionale approvata lo scorso 9 maggio, al fine di rispondere con maggiore appropriatezza alle esigenze di salute dei cittadini, lasciando al Pronto Soccorso la gestione dei casi più complessi.

L’obiettivo è quello di decongestionare il Pronto Soccorso e, nel contempo, attraverso una differenziazione dei percorsi, di essere in grado di rispondere in tempi ragionevoli alle diverse richieste ed esigenze dei cittadini che accedono al Pronto Soccorso.

Il provvedimento riguarda i cosiddetti “codici bianchi”; il codice colore è il criterio che regola l’accesso dei pazienti nelle sale visita e tiene conto delle condizioni cliniche dello stesso: il colore bianco indica una situazione non critica, di nessuna urgenza. L’attribuzione del codice bianco avverrà alla dimissione dell’utente; tale codice sarà soggetto al pagamento della quota di compartecipazione alla spesa, pari a € 25.

Il Progetto, che partirà dal 1° luglio, è sperimentale e si applicherà alle strutture di Pronto Soccorso con almeno 50.000 accessi annui: per l’Azienda Ospedaliera Carlo Poma il Presidio individuato sarà quello di Mantova. La logica dell’integrazione tra Ospedale e Medicina di Famiglia, garantita dalla collocazione in area ospedaliera, è la leva che innova l’organizzazione dell’ambulatorio dei codici bianchi, garantendo al cittadino una risposta appropriata, in un tempo adeguato.

 



Pagina aggiornata al: 14 Giugno 2012