L'ematologo Mandelli presenta il suo libro: "Ho sognato un mondo senza cancro"

Il 15 maggio Franco Mandelli, ematologo di fama nazionale, presenterà a Mantova il suo libro "Ho sognato un mondo senza cancro". L'incontro aperto al pubblico e organizzato dall’Ail Mantova (Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mielomi) sarà alle 18 a Palazzo Te, nella Sala dei Cavalli. Il tavolo dei relatori sarà formato, oltre che da Mandelli, dal direttore del Dipartimento Medico Pier Paolo Vescovi, dal direttore del dipartimento di Laboratorio Franco Manzato, dal direttore della Struttura di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Massimo Franchini e dal presidente di Ail Mantova Nelso Puglia. Nella mattinata Mandelli visiterà il Poma.

Libero docente in Patologia Speciale Medica e Metodologia Clinica (novembre 1962), in Clinica Generale e terapia Medica (settembre 1965), ottiene nel 1967 la libera docenza in Ematologia. Dall’anno 1968-69 è stato professore di Ematologia dell’Università La Sapienza di Roma e dal 1975 al 2006 ha diretto la Scuola di Specializzazione in Ematologia dell'Università La Sapienza di Roma. Dal 2011 è Professore emerito di ematologia dell’Università “ Sapienza” di Roma. Dal 1979 al 2003 ha diretto, sempre a Roma, il Centro di ematologia dell’Università La Sapienza di Roma, da lui creato con reparti ospedalieri di ricovero per anziani, adulti e bambini, centro trapianti di cellule staminali, ambulatori, servizio per le malattie emorragiche e trombotiche, casa-alloggio per malati di fuori Roma, pronto soccorso ematologico 24 ore su 24. Mandelli è presidente dal 2004 dell’Ail nazionale.

Il volume ha due capitoli interamente nuovi, uno dedicato al dolore e l'altro all'assistenza domiciliare, e contiene anche delle note sul fumo, sulle sofferenze psichiche dei pazienti ematologici e sulle terapie alternative. I proventi della vendita saranno devoluti Ad Ail.
Le pagine del libro contengono i ringraziamenti di una donna guarita dalla leucemia e diventata madre, le visite senza camice per non spaventare i bambini, la felicità per un pionieristico trapianto di midollo e lo sconforto quando un’infezione vanifica tutto. Il volto felice di un ragazzino affetto da linfoma che torna a casa, grazie all’assistenza domiciliare. Quello di Franco Mandelli è un percorso cominciato negli anni in cui leucemie, linfomi e mieloma erano, quasi sempre, una condanna a morte. Ha scelto con forza di mettere sempre al centro il malato.

 



Pagina aggiornata al: 11 Maggio 2012