Cornea, tecniche mininvasive sotto la lente

La cornea oggi e domani è il titolo del convegno che si terrà il 25 marzo in Sala Norlenghi (Corso Vittorio Emanuele 13), a partire dalle 13.30, e che coinvolgerà numerosi primari degli ospedali lombardi. L’evento è stato organizzato dalla Struttura di Oculistica dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma, diretta da Giuseppe Sciuto. Si partirà parlando della Banca degli occhi in Lombardia (Pavia e Monza), che fornisce i tessuti donati per i trapianti, nonché delle tecniche più all’avanguardia per il trattamento delle patologie della cornea e relative casistiche.
La Cheratoplastica Lamellare consiste nel prelevare la parte anteriore della cornea, conservando invece la parte non intaccata dalla malattia. In questo modo il successivo trapianto ha effetti più duraturi e l’intervento è meno invasivo.
La Dsaek (Descemet’s Stripping Automated Endothelial Keratoplasty) prevede la rimozione del solo endotelio, lo strato più profondo della cornea, e nella sua sostituzione con un endotelio sano proveniente da un donatore. Si può utilizzare in caso di patologie in stadio primitivo e che, in fase avanzata, possono portare allo scompenso dell’intero tessuto corneale e richiedere, di conseguenza, il trapianto classico. Oggi, grazie alla Dsaek, è possibile intervenire all’esordio della malattia garantendo un elevato successo terapeutico, in termini di qualità e stabilità visiva, e una notevole riduzione dei rischi connessi all’atto chirurgico. I vantaggi sono numerosi: il recupero visivo è molto rapido e l’intervento non necessita di suture. Anche il rischio di rigetto del lembo trapiantato è inferiore.
Il Cross linking viene utilizzato contro il cheratocono, una malattia che altera la sfericità della cornea e che colpisce soprattutto i pazienti in età evolutiva. Il cross linking si serve dei raggi ultravioletti e della vitamina B2, che introdotti congiuntamente nell’occhio ricreano i legami enzimatici che compongono la cornea, compromessi dal cheratocono.

I trapianti di cornea attraverso queste tre tecniche vengono praticati con successo dai professionisti della Struttura di Oculistica dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma, tanto che solo nella settimana in corso ne saranno eseguiti 4. Un sesto sarà effettuato con la Cheratoplastica Perforante, un intervento che prevede la sostituzione di tutti gli strati della cornea con un lembo corneale trasparente a tutto spessore.
Al convegno si parlerà inoltre di Femtolaser, un’altra tecnica mininvasiva che utilizza due laser in grado scollare la cornea anziché tagliarla. L’applicazione serve a curare miopie e astigmatismi.

 

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Pagina aggiornata al: 22 Marzo 2011