Approccio Clinico e Riabilitativo in Reumatologia.
Terapia farmacologica e non farmacologica: quali sinergie?

6-9 Ottobre 2010, MAMU - Mantova Multicentre - Largo Pradella 1, Mantova

La necessità di un continuo aggiornamento sulle nuove opportunità terapeutiche farmacologiche, chirurgiche e riabilitative, unitamente all’importanza di conoscere le moderne tecniche d’indagine scaturite da un’evoluzione tecnologica sempre più precisa ed affidabile nel fornire informazioni utili alla gestione clinica delle patologie dell’apparato locomotore, hanno stimolato e guidato l’organizzazione di questa 5° edizione del Congresso Internazionale Multidisciplinare:

“Approccio Clinico e Riabilitativo in Reumatologia. Terapia farmacologica e non farmacologica: quali sinergie?”


Ormai vi è un sostanziale accordo fra gli specialisti di area e di apparato, nel considerare che solo la piena condivisione di tutte le informazioni relative al paziente affetto da una malattia reumatica, potrà consentire la stesura di adeguati percorsi diagnostico-terapeutici utili nel guidare il medico nel difficile iter assistenziale del soggetto in cura.


Oggi, non è più ipotizzabile un lavoro organizzato in compartimenti stagni, ma deve essere riconosciuta la validità di un confronto culturale costante che, al di là del merito di competenza, consenta la piena collaborazione per raggiungere insieme un obiettivo comune.


Organizzazione, efficacia, efficienza, competenza e professionalità sono termini astratti che rappresentano cardini operativi su cui dovrebbe essere fondato il nostro lavoro di medici e pure gli elementi caratterizzanti tutto il nostro operato.


Altro aspetto significativo nella gestione del paziente è l’evidenza scientifica di una possibile sinergia tra il trattamento farmacologico, ormai estremamente articolato in proposte sempre più orientate al miglioramento del rapporto ottimale tra efficacia-sicurezza-costi, e la terapia non farmacologica, sia riabilitativa che chirurgica, il cui obiettivo sarà quello di migliorare costantemente l’outcome del paziente.


Infine, una particolare attenzione è stata posta all’aspetto formativo dei giovani specialisti che, mediante un confronto aperto, stimolante e coinvolgente, sul piano dell’esperienza pratica, potranno aggiornarsi sulle moderne tecniche d’indagine e sui protocolli terapeutici multidisciplinari, seguendo corsi precongressuali organizzati nelle sessioni interattive.


Concludo la presentazione con la speranza e l’augurio che questa nuova edizione congressuale di “Reumantova 2010” possa migliorare il nostro rapporto con il paziente e possa favorire sensibilmente una maggiore interazione ed integrazione professionale fra tutti gli specialisti che si occupano di problematiche inerenti l’apparato locomotore.


Giovanni Arioli

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Pagina aggiornata al: 14 Settembre 2010