Outsider Art in mostra al Teatro di Marmirolo

Il 14 maggio alle 17, al Teatro Comunale di Marmirolo, sarà inaugurata la mostra di pittura Le figure della mente. Nel foyer verranno esposte una trentina di opere selezionate, eseguite da vari autori emersi nell’atelier di pittura dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Castiglione delle Stiviere. L’esposizione proseguirà nell’attigua Biblioteca pubblica dove, fra gli scaffali dei libri, saranno installate varie tele di grandi dimensioni.  I dipinti, di forte impatto emotivo, inviteranno lo spettatore ad esplorare il confine che divide la realtà dall’immaginazione, la ragione dalla follia, alla scoperta di nuovi e misteriosi mondi.
 
La mostra di pittura sarà presentata il 14 maggio da:
Silvana Crescini, fondatrice e conduttrice atélier di pittura OPG di Castiglione delle Stiviere
 

Interverranno:

Luca Stucchi, Direttore Generale Azienda Ospedaliera Carlo Poma di Mantova
Antonino Calogero, Direttore OPG di Castiglione delle Stiviere
Paolo Rasori, Sindaco di Marmirolo
Lorenzo Lucchini, Assessore ai servizi Sociali del Comune di Marmirolo
Giuseppina Nosè, Presidente Associazione “Oltre La siepe” di Mantova
 

L’idea dell’evento è nata in seguito a una visita all’Atelier da parte di Lorenzo Lucchini, assessore ai Servizi Sociali di Marmirolo. Durante l’incontro l’assessore (che è un medico di base) è rimasto colpito dalle opere eseguite dai pazienti, apprezzando il loro particolare valore: estetico, psicologico e comunicativo. Da qui, il progetto comune di una mostra dell’atélier da realizzarsi a Marmirolo insieme ad alcuni eventi legati all’esposizione. Sono stati programmati due appuntamenti, durante i quali l’arte farà da ponte comunicativo, divenendo occasione per un arricchente scambio reciproco. Nel primo incontro, vi sarà un gruppo di giovani adolescenti del Centro di Aggregazione Giovanile del Comune di Marmirolo che varcherà i cancelli dell’OPG per visitare l’atélier e conoscere gli ospiti che frequentano l’attività; nel secondo saranno i pazienti stessi ad uscire dalla struttura per recarsi, con un permesso speciale, nella sede della mostra e incontrare una sessantina di alunni di terza classe della Scuola Media dell’Istituto Comprensivo del comune mantovano.
Nel corso di questo speciale evento, che si svolgerà la mattina del 19 maggio all’interno della Biblioteca Comunale, guiderò un laboratorio creativo dove, su una grande tela, tutti i partecipanti potranno dipingere le proprie sensazioni ed emozioni in assoluta libertà. L’opera collettiva, con i suoi segni e i suoi colori, lascerà così una traccia di questa particolare esperienza.

 

Oltre alla mostra, si terranno una serie di iniziative (vedi programma da scaricare).

 

L’Atélier di pittura dell’OPG
L’Atélier di pittura dell’OPG è nato nel 1990 sotto la guida artistica di Silvana Crescini.
Istituito nell’ambito delle attività riabilitative della struttura, il laboratorio si presenta come una bottega d’arte, con tutti i materiali a disposizione per il disegno e la pittura. Qui, oltre a liberare la propria creatività espressiva, il malato-recluso ha la possibilità di esprimersi con un mezzo comunicativo non verbale che diventa un’occasione terapeutica. Il metodo di lavoro adottato dalla conduttrice è sempre stato di tipo sperimentale, orientato alla maieutica e alla libera espressione, con suggerimenti sulle tecniche, lezioni sui Maestri della storia dell’arte, gite organizzate per visitare mostre e musei. Così, l’interesse artistico, unito al clima che si crea in laboratorio, fatto di empatia, amicizia e fiducia reciproca, fanno sì che queste persone possano esprimersi al meglio.
Anche se l’attività non è nata con l’intento di produrre opere da utilizzare come medium di relazione tra il paziente e lo specialista, per le varie figure professionali dell’ospedale, l’atelier è sempre stato un osservatorio privilegiato. E’ indiscutibile che l’arte fa bene a tutti e questo far bene può significare anche “far provare dolore”. L’arte lavora sulla qualità di quel “provare dolore”, di quel “sentire dolore”. In questo senso, e ancor più in una struttura come l’OPG, i materiali estetico-creativi prodotti, sono straordinariamente utili per analizzare la qualità del sentire.
In tutti questi anni sono numerosissime le persone che hanno partecipato all’attività e, fermo restando il valore sociale e terapeutico dell’esercizio creativo, esteso a tutti i frequentatori, per alcune persone in particolare, l’atelier ha permesso ad una vocazione latente di manifestarsi. In seguito all’opportunità avuta, sono emersi infatti alcuni originali artisti, apprezzati soprattutto nel mondo dell’arte outsider. Dal 1991 a oggi, le opere più significative sono state presentate in numerose mostre, sia in Italia che all’estero, pubblicate su cataloghi, libri, riviste. Su questo lavoro sono stati realizzati servizi televisivi, film-documentari e, sempre più frequentemente, l’attività viene illustrata in seno a congressi, seminari, tavole rotonde.
Grazie all’intensa attività espositiva, alcuni dipinti dell’atelier sono stati acquisiti dai musei: Collection de l’Art Brut di Losanna; Musée de La Création Franche di Bègles in Francia; MAD Musée di Liegi.


Art brut, Outsider Art, Arte Irregolare
Da alcuni anni, anche in Italia, si susseguono varie mostre che presentano le opere degli artisti con disagio mentale. Questa particolare forma espressiva, definita Art Brut (dal suo fondatore Jean Dubuffet), Outsider Art, Arte Irregolare, è l’arte realizzata da persone prive di formazione artistica, solitamente sfuggite al condizionamento culturale e al conformismo sociale (figure solitarie, emarginati di ogni tipo, malati psichiatrici, detenuti, ecc.). Questi originali creatori, autentici e tutti da scoprire, producono le proprie “figure della mente” per una necessità interiore, al di fuori di mode, scuole, gallerie e per loro, molto spesso, l’arte è l’unico modo per dichiarare la propria esistenza.

 

Scarica il programma degli eventi
 

Pagina aggiornata al: 28 Aprile 2011


Attenzione: non è al momento possibile iscriversi all'evento!